blog@exibart.com
home inaugurazioni calendario speed-news forum annunci concorsi sondaggi commenti pubblicità contatti
Exibart.platform > onpaper mobile bookshop rss radio tv alert newsletter segnala blog
recensioni > roma milano napoli venezia torino toscana vedi le altre 
rubriche > libri architettura design fashion in fumo decibel vedi le altre 
e-mail    password password persa? registrati ora!


INTERVENTI CON PAROLE CHIAVE 'CHINESE PATRIOTIC CATHOLIC ASSOCIATION'
 
Pregare Dio nella e con la Chinese Catholic Patriotic Association.

Cattolico Comunista Patriota Cinese anno di grazia 2012

Vi traduco in italiano un articolo apparso sul sito della Radio Chinese (http://english.cri.cn/6909/2012/07/04/3241s710254.htm)

E’ notizia di questi giorni che lo State Administration for Religious Affairs (SARA) ha esortato il Vaticano di smetterla di minacciare la scomunica verso i due nuovi vescovi ordinati senza l’autorizzazione del Papa, e chiede anche di “tornare sulla giusta strada del dialogo”.

(Ma insomma, Vaticano, finiscila, potremmo ben ordinare vescovo chi ci pare e piace, no? Dai, vieni qui che ne parliamo...)

Un portavoce del SARA ha anche aggiunto che la minaccia di scomunica e’ “irragionevole e incivile”.

La Cina controlla lo sviluppo della fede cattolica con la Chinese Catholic Patriotic Association che, secondo un suo portavoce, “e’ stata costretta a ordinare nuovi vescovi negli anni cinquanta, dopo che il Vaticano aveva minacciato di imporre scomuniche”.

(Caro Vaticano, e’ proprio perche’ hai minacciato di non riconoscere i nostri Vescovi che abbiano deciso di ordinarli da noi.)

L’Associazione ha finora ordinato 190 vescovi, che secondo loro hanno garantito un sano sviluppo delle Chiese Cattoliche Cinesi.

Il portavoce continua dicendo che “la pratica di ordinare vescovi da parte della Chinese Catholic Patriotic Association e’ necessaria per diffondere il Cattolicesino in Cina., ed e’ la “manifestazione della liberta’ di religione”. Non solo: Ogni ripudio o interferenza con questa pratica religiosa e’ una restrizione della liberta’ religiosa e un atto intollerabile ed e’ dannoso per lo sviluppo delle Chiese cattoliche in Cina e nel mondo”.

(Caro Vaticano ma non vedi che sei una minaccia per lo sviluppo della fede cattolica nel mondo?)

Si chiude dicendo che il Governo Cinese ha la volonta’ di discutere ogni problema con il Vaticano, incluso quello dell’ordinazione dei vescovi, PERO’ nel frattempo continuera’ a supportare la Chinese Catholic Patriotic Association nella sua azione indipendente di selezione e ordinazione dei vescovi, anche se non ci sara’ consenso con il Vaticano.

(Noi siamo sempre disponibili per un te’ verde in Vaticano, pero’ facciamo come vogliamo, ti piaccia o meno)

Ricordo qui che il Governo Cinese e’ ufficialmente ateo e che il Vaticano e il Governo Cinese non hanno relazioni ufficiali. Nel 1957 il governo cinese creo’ la Chinese Patriotic Catholic Association che rigetta l’autorita’ del Vaticano e ordina i propri vescovi.

In Cina si puo’ pregare solo nelle chiese approvate dal governo (ufficialmente ateo).

Praticamente il Partito Comunista Cinese ha creato un suo organo autonomo (la Chinese Patriotic Catholic Association) per controllare lo sviluppo e l’incremento della religione Cattolica in Cina. Cioe’un Governo Ateo che tramite un suo organo Statale ordina Vescovi “Cattolici”.

In poche parole: il governo ufficalmente ateo e comunista cinese ha creato una sua Chiesa e pretende di chiamarla Cattolica. Io non riesco a smettere di ridere, mentre nel contempo mi preoccupo per chi, in Cina, voglia professare la sua fede cattolica seguendo il Vaticano, e non la setta ateo-cattolica cinese.

La Chiesa Cattolica e’ libera a Macau e Hong Kong, ricordiamo che nel 1999 fu negata la possibilita’ di visitare Hong Kong a Papa Paolo Giovanni II, la visita’ fu considerata ‘inappropriata” dall’allora capo dell’esecutivo in Hong Kong, Mr Tung Chee Hwa e si ritiene che la sua decisione rispose a pressioni dirette da Pechino.



di Marco M Gobbo
visita il blog ArtAsia



messaggi trovati: 1
 






     Exibart.
   Pubblicazione iscritta nel registro della stampa del Tribunale di Firenze con il n. 5069/01.
   Direttore Responsabile: Matteo Bergamini
   Direttore Editoriale: Cesare Biasini Selvaggi
   Direttore Commerciale: Federico Pazzagli - fax: 06/89280543
   Amministrazione: amministrazione@exibart.com -fax: 06/89280277