blog@exibart.com
home inaugurazioni calendario speed-news forum annunci concorsi sondaggi commenti pubblicità contatti
Exibart.platform > onpaper mobile bookshop rss radio tv alert newsletter segnala blog
recensioni > roma milano napoli venezia torino toscana vedi le altre 
rubriche > libri architettura design fashion in fumo decibel vedi le altre 
e-mail    password password persa? registrati ora!


INTERVENTI CON PAROLE CHIAVE 'CRITICO D'ARTE'
 
Vittorio Sgarbi a Riccione per Gli anni delle meraviglie

VITTORIO SGARBI sarà a Riccione domenica 14 dicembre 2014 per presentare "GLI ANNI DELLE MERAVIGLIE", Lo spettacolo dell'arte nell'incanto del Natale.


Alle ore 21, il Palazzo dei Congressi ospita  questa serata-evento in compagnia di uno dei più  appassionati critici e divulgatori del nostro Paese, Vittorio Sgarbi.

Protagonista assoluta, la grande arte del Rinascimento. In questo meraviglioso spettacolo dell’arte, alle parole di Sgarbi e alle grandi immagini del Rinascimento italiano si uniscono i visual di Zuth F. Venanzoni e le musiche di Daniele Marzi (drums), Pier Carlo Penta (piano), Stefano Travaglini (contrabbasso), che propongono un repertorio di colonne sonore e composizioni originali. 


▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬

∴ ∴ ∴ RICCIONE, IL NATALE DELLE MERAVIGLIE ∴ ∴ ∴ ∴

▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬


Riccione dà il via alle iniziative culturali del Natale con un evento unico, una vera e propria festa dell'arte e della musica in compagnia di straordinari artisti e di uno dei più appassionati critici e divulgatori del nostro Paese. Protagonista assoluta, la grande arte del Rinascimento raccontata in scena da Vittorio Sgarbi in un originale carosello di musica e visual capaci di incantare l'intera platea della Sala Concordia del Palazzo dei Congressi. Gli anni delle meraviglie a Riccione, iniziano così...


Non c’è, probabilmente, nella storia umana e nella sua espressione attraverso l’arte, momento più alto e fervido d’invenzioni di quello che va dalla metà del Quattrocento alla metà del Cinquecento, da Piero della Francesca a Pontormo 

(Vittorio Sgarbi) 


▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬

∴ ∴ ∴ LO SPETTACOLO DELL'ARTE ∴ ∴ ∴ ∴

▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬

Alternando parole e immagini, Sgarbi ci conduce attraverso i capolavori assoluti di questa stagione, noti e meno noti, dalla Flagellazione di Urbino di Piero della Francesca all’Annunciata di Antonello da Messina, dalla Tempesta di Giorgione all’Amor sacro e Amor profano di Tiziano. “Di anno in anno appaiono capolavori sempre più sorprendenti. Tra 1470 e 1475 la creatività dei pittori e degli scultori raggiunge vette inattingibili; ma sarà così, di quinquennio in quinquennio, fino alla metà del Cinquecento. 

Sono gli anni di Mantegna, Cosmè Tura, Botticelli, Leonardo, di Raffaello, di Michelangelo, ma anche di Giovanni Bellini, di Lorenzo Lotto, di Tiziano, di Correggio, di Parmigianino. Sono gli 

anni delle meraviglie, in cui l’artista si sfida, in un continuo superarsi.” E sono anche gli anni di grandi tesori dimenticati che punteggiano l’Italia. Sgarbi li riscopre e ci ricorda i loro eccentrici autori: Bartolomeo della Gatta, Nicolò Alunno, Giovanni Boccati (maestro delle favole), Francesco di Bettino (ai limiti della follia). 


VITTORIO SGARBI è nato a Ferrara. Critico e storico dell’arte, ha curato numerose mostre in Italia e all’estero ed è autore di saggi e articoli. Nel 2011 ha diretto il Padiglione Italia per la 54a Biennale d’Arte di Venezia. Tra i suoi libri più recenti, tutti editi da Bompiani, Le meraviglie di Roma. Dal Rinascimento ai giorni nostri (2011), Piene di grazia. I volti della donna nell’arte (2011), L’arte è contemporanea (2012), Nel nome del figlio (2012), Il tesoro d’Italia. La lunga avventura dell’arte (2013), Il punto di vista del cavallo. Caravaggio (2014) e Gli anni delle meraviglie. Da Piero della Francesca a Pontormo (2014). 


DANIELE MARZI, polistrumentista attivo dai primi anni Duemila, ha suonato in Italia, Francia, Germania, Svizzera, Austria, Gran Bretagna, cimentandosi con i generi più disparati dal jazz al drum & bass. Ha inciso per Bmg, Sony Italia, Cinedelic e Raitrade.


PIER CARLO PENTA, pianista e compositore, ha collaborato tra gli altri con Banco del Mutuo Soccorso, PFM, Angelo Branduardi, Edoardo Bennato, Fabio Concato, Cristiano De Andrè, Vasco Rossi, Antonello Venditti. Ha lavorato in discografia come arrangiatore e sound-engineer.


STEFANO TRAVAGLINI, contrabbassista, ha suonato con musicisti di calibro internazionale come Gianni Basso, Fabrizio Bosso, Franco Cerri, Paolo Fresu, ma anche Dave Schnitter, Sal Nistico, Lee Konitz, Urbie Green, Peter Erskine, Steve Grossman, George Cables e Lew Tabackin.


ZUTH F. VENANZONI, visual organizer, incubato all’Accademia di Belle Arti di Macerata, attraverso il corso di Teoria e Tecnica della Comunicazione Visiva Multimediale, scopre una passione per il teatro e la rappresentazione scenica. Cultore della contaminazione e della collaborazione, si definisce un “Cantastorie della luce”. I suoi occhi sbarrati e sognanti hanno attratto da subito il team creativo di Riccione Teatro che lo ha presto coinvolto in iniziative ed eventi spettacolari memorabili in location come Castello degli Agolanti, Grand Hotel, Palazzo dei Congressi, Villa Mussolini.


▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬

∴ ∴ ∴ INFO E PRENOTAZIONI ∴ ∴ ∴ ∴

▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬

evento unico ad ingresso libero, con prenotazione obbligatoria 

tel: 320 0168171 

mail: info@riccioneteatro.it

#eventiriccione   #riccioneeventi   #nataleariccione   #riccione   #artericcione   #arte   #rinascimentoarte   #rinascimentoariccione   #rinascimentoitaliano   #vittoriosgarbi   #sgarbiariccione  


Fonte: https://plus.google.com/+AlexisCasadei/posts/8q4CGkdFWaA



di Andrea Speziali
visita il blog IL NOTIZIARIO DI ANDREA SPEZIALI

 
Il degrado di Villa Zanelli a Savona

Cartolina villa Zanelli

Quando un argomento diventa di dominio pubblico attraverso l’ampia risonanza offerta da una trasmissione popolare come Striscialanotizia, vuol dire che la situazione è seria e si sta parlando di un fenomeno diffuso. Alcune settimane fa Vittorio Brumotti a Striscialanotizia, molto tempo prima che un’altra più famosa dimora, la casa dei gladiatori a Pompei, attirasse l’attenzione internazionale sulle sue macerie, ci ha mostrato le squallide immagini dello stato di decadenza e abbandono in cui si trova uno dei tanti sconosciuti gioielli del nostro territorio italiano: Villa Zanelli a Savona. È per questo, cari lettori, che ho deciso di spostare l’attenzione dai molteplici esempi di ville Liberty della Romagna a un interessante ‘’caso’’ ligure, anche per dimostrare, purtroppo, che ‘’ogni mondo è paese!’’ e per ribadire il concetto che investire in cultura è non solo un titolo di merito ma anche un dovere di ogni pubblica amministrazione e salvare le orme che la civiltà umana ha lasciato sul suo cammino è vitale per tutti noi e per quelli che verranno.

Savona è l’area ideale per ammirare capolavori del periodo Liberty a cavallo tra la fine dell’800 e i primi del ‘900. Ancora oggi vi sono conservate opere architettoniche caratterizzate da sinuose e raffinate linee Liberty.Per distinguere meglio i vari stili in maniera elementare, basta osservare certi particolari e  confrontarli, perché lo stile Liberty ha una decorazione più raffinata a confronto dello Jugendstil, dove le linee sono più ‘’fredde’’ e meno sinuose, ma è anche diverso dall’Art Nouveau francese, dove troviamo le linee notevolmente più lavorate e arricchite (basta ammirare la metropolitana di  Hector Guimard a Parigi).
Dell’argomento parlerò articolo dopo articolo a seconda del soggetto in questione, affinché possiate capire al meglio questo stile, che considero uno dei più eclettici, raffinati e mistilinei nella storia dell’arte.

Villino Zanelli è senza dubbio uno degli edifici in stile Liberty più significativi della Liguria. Si trova nel comune di
Savona, lungo la spiaggia del quartiere di Legino al numero 71. Attualmente la dimora è in stato di abbandono. Questo villino, nel contesto poco arricchito nelle decorazioni, in alcuni punti, come nei  capitelli, con la struttura decorativa ‘’a coda di pavone’’, anticipa lo stile Decò degli anni successivi.
La dimora venne edificata nel 1907 dal capitano Nicolò Zanelli, progettata dall’architetto Gottardo Gussoni (nato a Torino nel 1869 e deceduto a Villastellone nel 1951). Fu allievo di Pietro Fenoglio (Torino 1865 - Corio 1927), noto come uno dei più importanti architetti del Liberty italiano. Dopo aver lavorato con Fenoglio, si associò a Vivarelli. Il momento più alto ed organico della sua attività, tale da costituire un un importante prototipo dell'Art Nouveau nella Riviera Ligure, è appunto Villa Zanelli. Con questa realizzazione pervenne ad elaborare con personale ritmicità plastica i motivi sviluppati da Horta in Belgio, filtrati attraverso la lezione del suo primo maestro Fenoglio. Gussoni lavorò molto nella Riviera Ligure, ma nulla è così nettamente caratterizzato da un punto di vista stilistico come Villa Zanelli, che rimane il suo capolavoro più celebre. Altre architetture a lui attribuibili sono il Villino Raby in corso Francia (dove ritornano, appesantiti e imbarocchiti, alcuni elementi decorativi di villa Zanelli), la palazzata di Corso Francia 65, e la bella casa di Via Duchessa Jolanda 17, sempre a Savona. Secondo l’Architetto Ilaria Pozzi, la villa, secondo il gusto di allora, sorgeva in un vasto giardino con comunicazione diretta col mare. Appartenne alla famiglia Zanelli fino al 1933, anno in cui fu venduta al comune di Milano, che la trasformò in campeggio e colonia internazionale. Tale funzione rimase fino al 1961, a parte la parentesi della seconda guerra mondiale, durante la quale fu usata come ospedale da campo. Dal 1961 al 1967 fu ancora colonia.

Nel 1967 vi si insedia l'Istituto A.N.F.Fa.S. al quale si affianca una sezione dell'USL. Fino ai primi mesi del 1998 resta alla USL in qualità di centro per la cura dei cardiopatici, ma il degrado nel quale ormai versa a causa della scarsa manutenzione, che culmina col crollo di parte del soffitto nell'atrio del primo piano, fa sì che la villa venga abbandonata e chiusa definitivamente dalla Regione, a cui tuttora appartiene.

Nonostante i molti cambiamenti di destinazione d'uso e gli inevitabili adattamenti interni dell'edificio ad uso pubblico, originariamente concepito per uso privato, esso conserva i caratteri originari sia dal punto di vista strutturale che decorativo. In origine le strutture erano intonacate di bianco, al fine di fare risaltare le decorazioni, i vetri cattedrale ed il complesso gioco dei ferri battuti. Di questi ultimi restano soltanto le ringhiere interne e quelle del cancello d'ingresso. La costruzione appare rovinata dalle pesanti ridipinture in giallo ed anche dalla crescita della città che ha in parte distrutto l'originale contesto verdeggiante in cui sorgeva la villa. Il tempo e l’incuria dell’uomo anche in questo caso hanno prodotto danni notevoli, ma quanto ancora rimane di villa Zanelli risulterebbe un’ottima ragione per intervenire tempestivamente! 



di Andrea Speziali
visita il blog IL NOTIZIARIO DI ANDREA SPEZIALI



messaggi trovati: 2
 






     Exibart.
   Pubblicazione iscritta nel registro della stampa del Tribunale di Firenze con il n. 5069/01.
   Direttore Responsabile: Matteo Bergamini
   Direttore Editoriale: Cesare Biasini Selvaggi
   Direttore Commerciale: Federico Pazzagli - fax: 06/89280543
   Amministrazione: amministrazione@exibart.com -fax: 06/89280277