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INTERVENTI CON PAROLE CHIAVE 'GIANCARLO GALAN'
 
L’Italia negli ultimi vent’anni non ha avuto un solo ministro dei Beni Culturali capace di migliorare il sistema.


 Interessante intervista su “La Stampa” (24/11/2013) di Alain Elkann a Fabrizio Moretti, gallerista di Londra.

Chi sono i suoi clienti?   «Persone che veramente amano l’arte. Che non comprano con il portafoglio ma con il cuore.

Lei è molto polemico con i musei italiani. Come mai?  

«Sono profondamente polemico. L’Italia negli ultimi vent’anni non ha avuto un ministro dei Beni Culturali capace di migliorare il sistema, ma soprattutto non ha avuto un premier capace di capire che il ministero dei Beni Culturali in Italia è quasi più importante di quello del Tesoro. Visto che noi abbiamo il tesoro più importante che vi è al mondo».

http://www.lastampa.it/2013/11/24/cultura/arte/arte-e-artisti-contemporanei-sopravvalutati-rUE4AczohMHWABZnmHNgnJ/pagina.html



di "Nel poeta e nell'artista c'è l'infinito."
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Sandro Bondi, Giancarlo Galan, Lorenzo Ornaghi.. "Io speriamo che me la cavo.."

nuovo ministro dei Beni e delle Attività culturali, Lorenzo Ornaghi.


L'ex ministro dei beni culturali Giancarlo Galan, sbarcò ai Beni Culturali con dichiarazioni forti, se non roboanti: "bisogna investire, non servono più soldi ma capacità di spendere".
Con la capacità, i soldi si trovano.
 "La cultura è la benzina del Paese" (rivolgendosi allo storico nemico Giulio Tremonti).
Proporrò che tornino al ministero direttamente gli introiti di musei e siti archeologici che oggi vanno al Tesoro."

Peccato che poi tutte queste dichiarazioni siano rimaste nel cassetto della sua scrivania.
 Colpa, certo, della drammatica crisi economica, che ha dettato altre priorità, ma, anche di alcune pecche che Galan ha dovuto affrontare.
 Così molte sue prese di posizioni chiare, prese con il piglio, si sono risolte in contraddizioni, polemiche, batti e ribatti che hanno lasciato le cose praticamente come prima. Se non addirittura peggio.
 Una di queste è la questione Festival di Roma sfociata in battibecco con il sindaco capitolino Alemanno, altra questione, il problema di Cinecittà: Galan ha cambiato i vertici della nuova creatura Cinecittà-Istituto Luce, i lavoratori di Cinecittà  hanno bocciato la riforma dell'ente, paventando un piano di "smantellamento del patrimonio culturale". Rassicurazioni ministeriali, e proteste al teatro Valle. Che tra l'altro rischia di essere ceduto ai privati.

Sulla questione di Pompei, il piano ministeriale prevede 105 milioni di euro, ma a guardare bene le carte si scopre che la cifra effettiva destinata alla famosa area archeologica  è di 85 milioni di euro.  In ogni caso si tratta di soldi europei, uno sforzo in più per il secondo sito italiano più visitato al mondo (dopo il Colosseo) si poteva fare..

Ultima, prima delle dimissioni, l'annuncio delle propria intenzione di non procedere più alla nomina di Giulio Malgara alla presidenza della fondazione Biennale di Venezia. "Ringrazio Giulio Malgara per avermi chiesto di non ratificare la sua nomina - precisa Galan - nonostante fossi già nelle condizioni di poterlo fare".

Galan, Padovano, soprannominato "Il Doge" dai suoi detrattori per aver governato il Veneto dal 1995 al 2010, si è arenato tra le sue buone intenzioni con scarsi risultati, devo però rinonoscere a Galan il merito per aver rilasciato la speciale concessione che ha permesso di trasportare dal caveau della Biblioteca Reale di Torino il celebre Autoritratto "a sanguigna" di Leonardo, per  esporlo  nelle Scuderie juvarriane della Reggia di Venaria nell'ambito della mostra "Leonardo, Il genio, il mito", visitabile fino al 29 gennaio 2012.
 Ed è già boom di prenotazioni: 25 milla.
Interessate articolo de: "Il Fatto Quotidiano"
http://ilfattoquotidiano.it/2011/11/15/galan-nomine-last-minute-talk-marzullo-alle-commissioni-ministeriali-cinema/

P.S. Auguri di buon lavoro al nuovo ministro dei Beni e delle Attività culturali, Lorenzo Ornaghi.



di "Nel poeta e nell'artista c'è l'infinito."
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«L’arte è cosa nostra»


Cosa accadrà all’Arsenale di Venezia in giugno?

Cosa sarà esattamente il “Padiglione Italia” 2011 firmato da Sgarbi  proprio nell’anno del Centocinquantesimo?

Dopo aver minacciato di dimettersi dall'incarico di responsabile del padiglione Italia alla Biennale di Venezia, Sgarbi sembra aver incontrato i gerarchi della Lega in via Bellerio a Milano che potrebbero appoggiare una sua nomina ad "Alto commissario della cultura".

Il ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan ha già fatto sapere che si dimetterà nel caso ciò accadesse.

 Al di la delle diatribe tra lo Sgarbi e Galan, questa situazione rappresenta il vero  ritratto del Paese governato da  incapaci, da mancanza di serietà, da personaggi che utilizzano soldi pubblici e giocano il loro ruolo non per mostrare al mondo la vivacità intellettuale dell’evento più importante dell’arte contemporanea Italiana, ma per squallidi interessi legati ai  bassifondi della politica nostrana e per far parlare di sé.

In tutti i settori c’è la gara per far perdere credibilità, ruolo, immagine del Paese.

Stanno infangando la nostra già poco brillante visibilità internazionale.

 Il vero tratto distintivo di questa casta di macchiette legate alla gestione dell’arte non è più nemmeno l’incompetenza o l’assenza di organizzazione.

E’ la mancanza di vergogna.

 



di "Nel poeta e nell'artista c'è l'infinito."
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Beni Culturali. Galan: "La cultura è benzina del Paese"


Il ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan, presentando al Senato le linee programmatiche del suo ministero ha dichiarato: "La cultura è la benzina del Paese.
Bisogna investire, non servono più soldi ma capacità di spendere.
Con la capacità, i soldi si trovano.
L'esempio è Pompei", e ha aggiunto "Proporrò che tornino al ministero direttamente gli introiti di musei e siti archeologici che oggi vanno al Tesoro."

Secondo Galan,"In Italia serve un piano Roosveld della cultura" affinché "ogni italiano torni a sentire la sua identità", che è "unicità del suo patrimonio".

Per Galan servono nuovi piani paesaggistici regionali: "Un obiettivo fondamentale che intendo perseguire con decisione e' quello di pervenire al varo dei nuovi piani paesaggistici regionali definiti d'intesa con lo Stato al fine di stabilire regole certe per i cittadini sulle trasformazioni del territorio compatibili con la tutela del paesaggio".
 Per questo il MIBAC "ha avviato il processo di pianificazione congiunto con le Regioni e ha stipulato numerosi protocolli d'intesa per la redazione congiunta dei nuovi piani paesaggistici con Veneto, Abruzzo, Umbria, Piemonte e Campania".

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Le intenzioni di Galan, soliti annunci?
Solita propaganda?


di "Nel poeta e nell'artista c'è l'infinito."
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scritto 13/04/2011 19.55.29 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: giancarlo galan
 
Da oggi al 17 aprile entri gratis nei musei.

Video YouTube



La settimana della cultura è un’ottima occasione per tutti i cittadini di riappropriarsi di questo patrimonio, visitando musei, siti archeologici e monumenti e riscoprendo, nel centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, il senso profondo della propria appartenenza alla comunità nazionale”.

“L’Italia – dichiara il nuovo  Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan - è il frutto della millenaria stratificazione delle numerose civiltà che si sono sviluppate sul suo territorio.
Ognuna con i suoi caratteri originali, ognuna con le sue peculiarità ha contribuito a plasmarne il paesaggio, a edificarne i centri abitati, a organizzarne gli insediamenti rurali.
Tutte hanno avuto un ruolo determinante nel forgiare il nostro essere italiani, arricchendo al contempo il nostro patrimonio artistico con opere e strutture civili e religiose.
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Il mio pensiero...
Le parole di Galan rimarranno pura retorica?
 O forse è  necessario cominciare a ragionare, mettendo insieme tutti gli attori della filiera di competenze istituzionali, su un modello, su obiettivi, su strumenti condivisi per la valorizzazione dei beni culturali?



di "Nel poeta e nell'artista c'è l'infinito."
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