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INTERVENTI CON PAROLE CHIAVE 'LIBERTY'
 
Inaugura domani a Milano lo "Spazio Espositivo Italia Liberty"

Invito

L'associazione ITALIA LIBERTY, ente nazionale di promozione sociale in occasione dei primi quattro mesi dalla costituzione ha deciso di aprire lo "Spazio Espositivo Italia Liberty" in via Aosta 17, proponendo al pubblico un ricco programma di eventi culturali, mostre, conferenze e workshop che animeranno la struttura dal 24 maggio in avanti con la prima rassegna fotografica: "Il Liberty. Una finestra sull'architettura".

Il nome scelto, Spazio Espositivo Italia Liberty, voluto dai soci fondatori: il presidente Andrea Speziali, Luigi Matteoni, Darko Perrone, Marisa Ballabio, Rosilla Gambini e Massimo Bianco racchiude il senso complessivo delle principali attività dell'associazione, incentrate sulla corrente artistica Art Nouveau.
Centro culturale gestito da ITALIA LIBERTY, fruibile tutti i giorni dell'anno, anche di propulsione delle eccellenze milanesi. Spazio Espositivo Italia Liberty si presenta come un luogo duttile e adattabile a diverse finalità: espositive, di progettazione e produzione culturale, di dibattito, di sostegno alla sapienza artigiana e di raccolta della memoria, costantemente divulgata attraverso il sito web: www.italialiberty.it

L’Associazione Italia Liberty nasce dall’ampia e appassionata partecipazione che si è sviluppata attorno a una serie iniziative che, negli ultimi anni, hanno riguardato la diffusione della conoscenza e la tutela del patrimonio Art Nouveau.
Prendendo lo spunto da questa esperienza, un gruppo di appassionati ha dato vita a Italia Liberty, che si propone di promuovere, oltre alle espressioni tipiche dell’Art Nouveau, una generale valorizzazione dei beni di interesse storico, del turismo culturale e tutte le iniziative che nei vari campi (editoria, formazione, ecc..) abbiano al loro centro l’arte e la cultura. Italia Liberty non ha scopo di lucro e vuole essere snodo di un network attorno al quale le persone interessate al patrimonio artistico e culturale, di ogni età e formazione, possano riunirsi per condividere informazioni ed esperienze, dare vita a iniziative, accedere in maniera facilitata  e in più occasioni gratuitamente a eventi (mostre, visite guidate, convegni, workshop , ecc...). L’adesione a Italia Liberty è quindi aperta a tutti gli appassionati ne facciano richiesta.


MOSTRE

1) "Il Liberty. Una finestra sull'architettura"
vernissage 24 maggio

L’associazione ITALIA LIBERTY assieme al team Architettura del 900 in Italia ha pensato nello scenario dell’Arch Week milanese a una mostra fotografica e documentaria “Il Liberty. Una finestra sull’architettura” votata a celebrare l’Art Nouveau.

Il curatore della kermesse, Andrea Speziali propone un percorso di circa venti suggestive fotografie prodotte dal giovane fotografo Luigi Matteoni che evidenziano il panorama dell’architettura Liberty in Italia con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le grandi opere Liberty presenti a Milano.

Tema sul quale è stata fondata l’associazione ente promozione sociale Italia Liberty: Promozione dell'Architettura, le Arti e l'Artigianato in tutte le sue espressioni, la cultura, le tradizioni e, in generale, la protezione e la valorizzazione degli edifici otto-novecenteschi, ma anche proteggere, abbellire, rendere visibile il contesto culturale artistico contemporaneo: letterario, estetico, musicale e promuovere l'inserimento dell'Art Nouveau italiana nel contesto internazionale.

L’occasione di questa rassegna intende essere un punto di incontro temporaneo, di scambio e divulgazione tra gli amanti di questa corrente artistica e della cultura generale. L’esposizione intende, quindi, anche affascinare il fruitore comune di ogni ordine e grado avvicinandolo alla grande bellezza dell’architettura di fine ‘800 e inizio ‘900 in Italia.

Perle Liberty in mostra. Saranno presenti anche i progetti di villini acquerellati e progettati dell’architetto Augusto Cavazzoni.

Con il termine Art Nouveau si intende un vasto movimento artistico che, tra fine Ottocento ed inizi Novecento, interessò soprattutto l’architettura e le arti applicate. Il fenomeno prese nomi diversi a seconda delle nazioni in cui sorse. In Italia ebbe inizialmente il nome di Floreale o Liberty. Nacque dal rifiuto degli stili storici del passato che nell’architettura di quegli anni fornivano gli elementi di morfologia progettuale. Il Liberty cercò invece ispirazione nella natura e nelle forme vegetali, creando uno stile nuovo, totalmente originale rispetto a quelli allora in voga. Caratteri distintivi del Liberty divennero l’accentuato linearismo e l’eleganza decorativa. Adottando le nuove tecniche di produzione industriale, ed i nuovi materiali quali il ferro, il vetro e il cemento, di fatto il Liberty giunse per la prima volta alla definizione di una nuova progettualità: quella progettualità che definiamo industrial design.

Ingresso libero
Spazio espositivo Italia Liberty | via Aosta 17, Milano
Da venerdi 24 a domenica 26 maggio 2019 dalle 15:00 alle 18:30.
Informazioni: M. 334 7746143 | luigimatteoni@italialiberty.it


2) "Sguardi. Il novecento rivisitato nel segno di Elio Pastore" vernissage 6 luglio

In seguito all’inaugurazione dello Spazio Espositivo Italia Liberty, a Milano in via Aosta 17, la location vede una nuova mostra in occasione della manifestazione internazionale Art Nouveau Week incentrata sull'oera dell'artista contemporaneo Elio Pastore.
In occasione di questa manifestazione lo spazio Italia Liberty accoglierà una esposizione personale del maestro intitolata “Sguardi. Il Novecento rivisitato nel segno di Elio Pastore”. Si tratterà di una serie di opere (dipinti a olio, disegni a matita e a carboncino) con ritratti femminili ispirati allo Stile Liberty. Pastore, che ha al suo attivo numerose personali e collettive sia in Italia che all’estero, ha iniziato il suo percorso artistico con l’arte digitale, ma negli anni più recenti si è riavvicinato all’utilizzo di tecniche più classiche, dando vita a opere di grande fascino e suggestione.

Elio Pastore
Laureato in giurisprudenza, per oltre trent’anni si è occupato di grafica e di comunicazione presso una grande azienda. Esordisce nel 1992 con opere di arte digitale e frattale. Successivamente realizza tecniche miste, incisioni laser su alluminio, e disegni e dipinti eseguiti con tecniche classiche. Negli ultimi anni ha realizzato un ciclo di ritratti e figure femminili ad olio e a matita, legati al periodo Liberty e alla Belle Epoque, ed una serie di opere digitali chiamata “Moving people” e dedicata alla spersonalizzazione dell’individuo nel contesto odierno. Espone dal 1994 ed ha al suo attivo oltre 130 mostre fra personali e collettive, in gallerie e centri culturali in Italia e all’estero. Fra queste:

  • International Digital Art Show a New York (2000)
  • Mostra Internazionale "Eredità del simbolismo", Civica Galleria d'Arte Moderna "Bonzagni", Cento, 2007
  • Premio speciale “Arte e tecnologia”, Concorso Internazionale "Italia Arte" 2009 (Villa Gualino, Torino)
  • mostra "Suoni e luci del Piemonte", Opera di Damanhour (Egitto), 2010
  • Mostra “La bellezza dei frattali”, Festival Internazionale della Scienza di Genova, 2012
  • Personale “Perceptions suspendues”, Musée Sellier, Cogolin (Francia), 2015

Una sua opera è stata pubblicata sull’”Enciclopedia Treccani dei ragazzi” e oltre trenta suoi quadri sono già apparsi in copertina su libri, periodici e riviste.

Sue opere sono presenti nei seguenti luoghi:

  • Sala consiliare del Comune di Avigliana (TO)
  • Collezione permanente della Pinacoteca Civica “Francesco Tabusso”, Rubiana (TO)
  • Collezione permanente della Civica Galleria d’Arte moderna “A.Bonzagni” di Cento (FE)
  • Opera di Damanhur (Egitto)
  • Sala Frassati del Santuario di Oropa (BI)
  • Santuario dell’Indiritto di Coazze (TO)
  • Antica Chiesa di S. Giacomo, Biella Piazzo

e in numerose collezioni private.



di Andrea Speziali
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In villa abbandonata ritrovati affreschi liberty di Galileo Chini

Affresco Galielo Chini

(ANSA) Da una villa abbandonata nel fiorentino riaffiorano, quasi per caso, affreschi di uno dei protagonisti dello stile Liberty in Italia, Galileo Chini. A scoprirli, dopo averne rinvenuto tracce sul social network fotografico Flickr (dove un fotografo ne aveva pubblicato alcuni scatti), è stato lo studioso e direttore del sito di settore 'Italia Liberty', Andrea Speziali. "Sono stati realizzati senza dubbio dal grande artista di Firenze", spiega, dopo aver effettuato raffronti e indagini sull'autenticità delle opere. I grandi affreschi decorano le pareti di alcune stanze di una villa, privata e situata appena fuori da Castelfiorentino (Firenze), ad alcune decine di chilometri dal capoluogo toscano, in stato di forte abbandono da alcuni anni. Per salvare i dipinti di Chini (che già non sono più in ottimo stato di conservazione), Speziali ed Italia Liberty, hanno lanciato l'idea all'attuale proprietà dell'edificio, di una raccolta fondi: l'iniziativa servirebbe anche ad organizzare un convegno dedicato allo stile Liberty e all'opera di Chini nei prossimi mesi a Firenze. Nell'ambito dell'evento verrà proposta l''istituzione del primo museo del Liberty italiano: il nuovo spazio culturale potrebbe trovare posto proprio nella villa abbandonata di Castelfiorentino.

   La scoperta degli affreschi risale alla metà del mese scorso, quando l'attenzione di Speziali, una notte, è attirata da alcune nuove immagini pubblicate sul social di immagini e foto Flickr dal fotografo Jonathan Dellagiacoma, vincitore del primo premio nella 1/a edizione del contest nazionale Italian Liberty. Ritraggono le sale diroccate della villa a Castelfiorentino, dalle cui pareti l'occhio dello studioso riconosce istantaneamente l'affiorare di affreschi dall'inconfondibile tratto Liberty. Subito parte un'indagine ricognitiva per determinare la paternità dei dipinti: bastano poche settimane di prove e confronti per indurre Speziali a ritenere che le opere portino la firma di Galileo Chini, uno degli artisti di riferimento del Liberty in Italia ed Europa. "Il paragone con altri suoi lavori, tra pitture, ceramiche e disegni non lascia adito a dubbi, a dar vita alle forme, ai colori della villa fiorentina è proprio la mano di Chini - spiega all'ANSA lo studioso - è la stessa struttura degli affreschi a confermarlo". Le simmetriche e avvolgenti composizioni vegetali e floreali, le sinuose forme femminili che adornano le mura dell'edificio abbandonato "posseggono il tipico stile, la medesima raffigurazione della natura e della fisionomia che Chini mostra in tanti altri suoi lavori. Per esempio, alcuni dei volti femminili sono molto simili a quelli della sua opera La Primavera", è la convinzione di Speziali. Il quale prova anche a ipotizzare una datazione per i dipinti ritrovati: "Considerata la villa nella sua caratterizzazione architettonica di inizio Novecento e la manifattura degli affreschi, è presumibile che essi siano stati realizzati tra il 1898 e il 1905". Resta da capire, adesso, se il rudere di Castelfiorentino potrà rinascere e diventare, oltre che la casa dei capolavori dell'artista fiorentino, anche il primo museo del Liberty in Italia.  (ANSA)

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

di Andrea Speziali
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Passeggiata nei palazzi LIBERTY in memoria dell'architetto Sommaruga a 150anni dalla nascita


MILANO LIBERTY
Una passeggiata nella Milano Art Nouveau in memoria dell'architetto Giuseppe Sommaruga nel giorno del centocinquantesimo dalla nascita

»Milano, 11 luglio Palazzo Lombardia, ore 15:00

In programma martedì 11 luglio, da Palazzo Castiglioni a villa Faccanoni: un itinerario per conoscere e celebrare un protagonista del Liberty italiano: Giuseppe Sommaruga (1867-1917) nel giorno del centocinquantesimo dalla sua nascita. Un evento proposto e organizzato da ITALIA LIBERTY che permetterà di visitare all’interno e di far conoscere al grande pubblico le meraviglie Liberty presenti a Milano in luoghi di difficile accessibilità. L’attenzione sarà concentrata su Palazzo Castiglioni 'trifoglio fortunato' per l'architetto che gli ha reso una fama all'epoca. L'incontro aperto al pubblico e a ingresso libero è previsto, alle ore 15,00 presso il Palazzo Regione Lombardia dove ha sede fino al 25 luglio la mostra ''GIUSEPPE SOMMARUGA. Un protagonista del Liberty'' a cura di Andrea Speziali.

La passeggiata e la presentazione della mostra condotta assieme Luigi Matteoni, rientra nella cornice del progetto ''100Sommaruga'' un ciclo di eventi che ruota attorno alla mostra ”GIUSEPPE SOMMARUGA (1817-1917). Un protagonista del Liberty” allestita in tre location tra Varese e Milano – www.mostrasommaruga.it

Ritrovo e partenza del percorso alle ore 15:00 presso lo Spazio Espositivo di Palazzo Lombardia in via Galvani N. 27 al primo piano dove ha sede la mostra.

Da lì si proseguirà a PALAZZO CASTIGLINI in Corso Veenzia 47, Commissionato da Ermenegildo Castiglioni nel 1900, il basamento bugnato dell’edificio riprende la forma naturale della roccia mentre le altre decorazioni sono in stucco riprendendo lo stile settecentesco. Quando nel 1903 furono tolti i ponteggi due grandi statue, ai lati del portone (di Ernesto Bazzaro), i ben pensanti dell’epoca rimasero stupefatti. Le figure femminili, allegorie della pace e dell’industria, erano donne prosperose e seminude. Sarcasticamente, il palazzo venne ribattezzato “Cà di Ciapp” o palazzo delle natiche. Le statue furono poi rimosse, ed ora si trovano sulla facciata di Villa Facanoni, e il portale fu poi modificato con l’aggiunta di un bassorilievo per sopperire alla mancanza di queste due cariatidi.

Si proseguirà poi in direzione di Casa Campanini, Via Vincenzo Bellini, 11, progettata dall’architetto Alfredo Campanini. Di grande impatto sono le due cariatidi all’ingresso realizzate dallo scultore Michele Vedani. Il cancello in ferro battuto con motivi floreali, disegnato dallo stesso architetto, venne  realizzato da Alessandro Mazzucotelli. Questi motivi Liberty in ferro battuto si possono ritrovare anche all’interno del palazzo e nella gabbia dell’ascensore. Il palazzo è ricco di vetri policromi, fregi ed affreschi. Gli arredi interni e le ceramiche sono ancora in stile Liberty. Il portico del cortile presenta un soffitto con disegni di ciliegie rosse a grappolo ed un lampadario in ferro battuto.

Continueremo il percorso verso Casa Guazzoni, Via Marcello Malpighi, 12. Costruita nel 1906 su progetto di Giovan Battista Bossi come Casa Galimberti. I ferri battuti sono probabilmente del Mazzuccotelli. Nell’ingresso davanti alla portineria sono appena stati ritrovati dei dipinti di un lago con piante acquatiche. Il corpo scale è esagonale con ringhiera in ferro battuto e gradini di marmo a sbalzo. Chiunque potrà fotografare gli edifici che si visiteranno.

Infine ci recheremo a Villa Romeo Faccanoni (ora Clinica Columbus), Via Michelangelo Buonarroti, 48.

Durata dell’evento circa tre ore. La partecipazione è gratuita. Confermare la partecipazione a: info@italialiberty.it o SMS (3200445798). Per altre informazioni  www.italialiberty.it  | Social hashtag #150sommaruga 

Ai partecipanti sarà offerto il pregiato Limoncello Liberty prodotto da polini Group, partner dell’evento.

Attraverso il portale www.italialiberty.it è possibile iscriversi alla newsletter per rimanere aggiornati sui prossimi eventi come la visita guidata tra ville e alberghi Liberty a Varese, Sarnico e Trieste ad opera di Giuseppe Sommaruga.

GIUSEPPE SOMMARUGA (Milano 11 luglio 1867 – Milano 27 marzo 1917)
Di famiglia artigiana studiò all’Accademia di Brera sotto la guida di Camillo Boito. Nella sua architettura volle staccarsi dallo storicismo dello stesso Boito e dall’eclettismo provinciale imperante, proponendo una nuova organicità vitalistica che si legò, inevitabilmente, ai modi del Liberty italiano, ma fu aperta alle istanza internazionali, soprattutto dalla scuola viennese, dalla quale egli si differenzia per la plastica matericità delle superfici e per vigore di una decorazione drammaticamente intensa; nel palazzo Castiglioni, a Milano (1903), egli riesce a superare anche l’impiano ottocentesco della costruzione svuotando l’interno e articolandolo nel grande atrio a più volumi nel quale si snoda la scala. Tra le altre opere di Sommaruga la palazzina Salmoiraghi (1906), L’Hotel Tre Croci presso Varese (1909), la Clinica Columbus a Milano (1909)m di una viva articolazione spaziale e dalla decorazione più lineare, il Mausoleo Faccanoni a Sarnico.

Scopri di più sul sito www.italialiberty.it/giuseppesommarug



di Andrea Speziali
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Tutti pazzi per il Grand Hotel Campo dei Fiori. In libreria da oggi il catalogo della mostra


VARESE - Un evento senza precedenti quello della mostra ''Giuseppe Sommaruga. Un protagonista del Liberty'' allestita tra Varese e Milano, città notoriamente votate al liberty e curata da Vittorio Sgarbi e Andrea Speziali.
Il grande successo per la mostra allestita nel cuore del 'gigante Liberty addormentato', visitabile fino al 30 luglio durante le urban explorations condotte dagli oltre settanta volontari FAI giovani provenienti da tutta la Lombardia permette visite a ingresso libero con obbligo di prenotazione attraverso il sito di riferimento www.mostrasommaruga.it - organizzazione Italia Liberty.
Sopra ogni più felice previsione il record di 240 prenotati in 5 minuti per il weekend in cui apre il Grand Hotel Campo dei Fiori.

Di recente è stato pubblicato il catalogo/monografia ''Giuseppe Sommaruga (1867-1917). Un protagonista del Liberty'' curato da Andrea Speziali (grande esperto d'arte Liberty sul Paese) per i Tipi di CartaCanta in Forlì. Una ricca pubblicazione di 384 pagine a colori con foto, testi e scoperte inedite che permettono al visitatore di avere un valore aggiunto e una maggiore conoscenza sulla figura di Sommaruga assieme la visita della mostra allestita nelle tre location del Grand Hotel Campo dei Fiori, dell' Archivio di Stato di Varese e del Palazzo Lombardia a Milano. L'opera presenta al suo interno saggi firmati da Paolo Portoghesi, Enrica Zaru, Ettore Sessa, Maurizio Lorber, Federica Mentasti e lo stesso curatore dell'iniziativa che da Riccione in sei mesi è riuscito dopo 50anni a far riaprire il Grand Hotel al pubblico.

* UN ALTRO SISTEMA PER ACCEDERE - La prova d'acquisto del catalogo (valido per due persone) da accesso alla mostra al Grand Hotel Campo dei Fiori per una visita riservata contattando telefonicamente: 334 7746143.

Il Grand Hotel Campo dei Fiori: chiuso da cinque decenni, è un capolavoro ingiustamente dimenticato del Liberty italiano a firma di Sommaruga.
L'Archivio di Stato di Varese contiene documenti originali di Giuseppe Sommaruga e di Hector Guimard, coevo di Sommaruga (anche lui nato nel 1867) artefice del Modernismo internazionale, stile architettonico parallelo al Liberty italiano.
Il Palazzo Lombardia a Milano, sede della Regione, nelle sue forme seppur moderne, richiama gli stilemi tipici del Liberty italiano con forme concave e convesse. Il 22 giugno alle ore 15:00 inaugurerà la medesima mostra con un percorso espositivo cronologico che presenta anche autentici progetti di Sommaruga. A seguire passeggiata Liberty nei palazzi storici di Milano, da Palazzo Castiglioni ad altri edifici visitabili internamente assieme il curatore Speziali e i ciceroni esperti Luigi Matteoni e Vittorio Castracane che ne racconteranno l'origine.
La partecipazione è gratuita grazie al sostegno di Polini gropu che offrirà ai presenti l'elisir di bontà Limoncello Liberty

Alle mostre è possibile ammirare dal vivo documenti d’archivio e centinaia di immagini scattate da prestigiosi fotografi, tra i quali:
Sergio Ramari (vincitore della terza edizione del premio fotografico internazionale Italian Liberty e fotografo Urbex); Davide Niglia (fotografo internazionale di paesaggi, collabora con diversi artisti della scena musicale, ha esposto al MIA – Milan Image Art Fair) e l'architetto allestitore delle mostre Alessandro Angelo Carlo Raineri (vincitore della seconda edizione del premio fotografico internazionale Italian Liberty).

Una mostra che ha una sola parola d’ordine: Emozione, l’Emozione di assaporare il fascino dello stile Liberty in location assolutamente uniche, suggestive e normalmente non fruibili dal pubblico.


VISITE AL GRAND HOTEL - Prossimi appuntamenti in programma sono:
17-18 giugno (con prenotazione alle 21:00 di lunedì 12 giugno)
24-25 giugno (con prenotazione alle 21:00 di lunedì 19 giugno)
1-2 luglio (con prenotazione alle 21:00 di lunedì 26 giugno)
8-9 luglio (con prenotazione alle 21:00 di lunedì 3 luglio)
15-16 luglio (con prenotazione alle 21:00 di lunedì 10 luglio)
22-23 luglio (con prenotazione alle 21:00 di lunedì 17 luglio)
29-30 luglio (con prenotazione alle 21:00 di lunedì 24 luglio)




di Andrea Speziali
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SOMMARUGA A MILANO. Partecipa Caglia con capolavori Liberty


Si avvicina l'inaugurazione della mostra ''GIUSEPPE SOMMARUGA (1867-1917). Un protagonista del Liberty'' allestita nella terza location di Palazzo Regione Lombardia a Milano (22 giugno-25 luglio), città notoriamente votata all'Art Nouveau. Nel percorso espositivo vi ha partecipato anche Rodolfo Caglia. Scopriamo in ateprima chi è ! Lo presenta l'Architetto Martelli.


Rodolfo Caglia, nasce in provincia di Brescia nel 1957 da una famiglia di ebanisti e, da sempre, parallelamente agli studi, coltiva la passione per il design e per l' antiquariato non disdegnando di seguire nei laboratori di famiglia la realizzazione pratica di arredi dal progetto alla costruzione ed al restauro.

Contemporaneamente insieme al fratello inizia ad interessarsi dell' acquisizione e commercio di oggetti di antiquariato dapprima spaziando attraverso tutto l' arco di produzione delle arti applicate e successivamente focalizzandosi sempre con maggior decisione nel periodo dall' Art and Kraft al Deco, il tutto visto anche in un' ottica di conoscenza acquisita sul campo delle tecnologie progettuali e costruttive.

Il grande amore per l' Art Nouveau, particolarmente inizialmente francese, col tempo e la progressiva maggior acquisizione e commercio di oggetti dei maggiori maestri d' Oltr' Alpe si

avvicina progressivamente ad una ricerca di maggior secchezza della forma spogliata dal decoro dei grandi maestri belgi (Van de Velde e Serurier Bovy) oltre che alla produzione globale Secessione e Jugendstil.

Non trascura, inoltre, la ricerca di tutta la produzione dei grandi maestri italiani, in particolare Bugatti, Quarti, i due Zen, Cometti, Basile, Issel e Lauro; e parallelamente coltiva la ricerca di tutta l' oggettistica, i complementi d' arredo ecc. fino all' Arte maggiore riferita al periodo.

La grande passione del Caglia, caratteristica comune a tutti i veri collezionisti, è sempre stata la caccia del "pezzo" il cui ritrovamento non è mai una meta ma solo l' inizio di una nuova "cerca".

D' altronde questi novelli cavalieri fanno della cerca stessa la ragione della propria ricerca interiore di conoscenza che non potrà mai aspirare ad una sosta perché nel preciso istante in cui si quieta l' ansia verso una nuova conquista si rinuncia al ribadire il proprio ruolo dinamico di scoperta e di trasmissione ad altri il grande messaggio dell' Arte.

Questa passione/professione lo fatto ascrivere fra gli specialisti europei delle Arti Decorative del XX secolo e lo ha portato ad importanti collaborazioni con istituzioni pubbliche e private (Museo arti decorative di Milano, Fondazione Arte Nuova di Romano Canavese) e case d' asta oltre che con innumerevoli collezionisti con cui ha condiviso e guidato i percorsi di formazione, selezione ed acquisizione maggiormente nell' ottica di una condivisione attiva di passione piuttosto che per puri intenti commerciali.

Opere della sua collezione sono pubblicate su volumi e riviste internazionali.

Queste quattro note sono state stese da un vecchio collezionista che da più di trent' anni ha condiviso qualche partecipazione a viaggi di ricerca e la passione per questo periodo storico visto come la conclusione del tempo dell' antiquariato classicamente inteso e molto come più  il crogiuolo da cui scaturirà il design moderno e contemporaneo.



di Andrea Speziali
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