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INTERVENTI CON PAROLE CHIAVE 'QUADRO'
 
L'Altro volto dell'Arte

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Vernissage

GALLERIA WIKIARTE ALEA IACTA EST


 

BOLOGNA – Finalmente nella città dotta una nuova realtà artistica, 300mq dedicati completamente all’arte contemporanea ed ai suoi protagonisti. Un  contesto  giovane e dinamico, dove si respira la voglia di comunicare attraverso materia e colore.

Così, il 5 marzo 2011 la Galleria Wikiarte  si presentava al grande pubblico, 80 opere in mostra per altrettanti artisti, 400 visitatori, tv, radio e giornali  a far dar portavoce a questo nuovo spazio espositivo.

Gli ideatori di questo grande progetto Deborah Petroni, Rubens Fogacci, Davide Foschi e Valentina Mazza, hanno voluto dedicare ai più grandi maestri del XX secolo le proprie sale, non sarà quindi così insolito ritrovarsi ad ammirare opere nella sala Dalì, passando  attraverso le fotografie della sala klimt,  senza dimenticarsi di volgere lo sguardo alle sculture ospitate nella sala Kandinsky ed infine, prima di uscire soffermarsi nei colori delle opere astratte presenti nella sala Picasso, la più grande delle quattro.

Sono stupito e allo stesso tempo curioso           

 

Deborah, quando e come nasce Wikiarte?

La Galleria Wikiarte nasce nel 2009, dalla passione  e l’amore per l’arte mia e di Rubens Fogacci (pittore e scultore) , che inizialmente si sviluppa attraverso la creazione di un sito internet (www.wikiarte.com),  uno spazio che si proponeva ieri come oggi , di  sponsorizzare gli artisti e le loro creazioni attraverso un canale diverso ed innovativo, quello del web. Questo è stato reso possibile grazie alla realizzazione e  all’ aiuto indispensabile di un  giovane e geniale  grafico, Vito Basile, che con le sue idee ha ben presto  fatto divenire il sito www.wikiarte.com un punto di riferimento per tutti gli artisti.

L’entusiasmo, la passione ed il duro lavoro  ci hanno portano ben presto  i risultati sperati, tanto da dover affrontare la possibilità di cercare uno spazio fisico che desse finalmente un volto alla Galleria.

In questi anni, le esigenze sono cresciute insieme al numero di artisti, che,  di volta in volta volevano far parte del Ns progetto, ma questo richiedeva nuove energie , menti fresche e coraggiose, pronte a dare linfa  nuova alla nostra Galleria.  Davide Foschi (poliedrico artista) e Valentina Mazza  (amante dell’arte)  avevano e hanno il giusto entusiasmo, la passione  e l’amore che  questo mondo richiede. Così,  siamo saliti su questo treno in corsa, tutti e quattro insieme abbiamo trovato quella che ci piace definire la nostra seconda casa,  in pieno centro a Bologna in Via San Felice 18, nei meravigliosi ambienti storici che sono ora la sede della Galleria Wikiarte.

 

Perché scegliere la vostra Galleria e non un altra?

Perché ascoltiamo gli artisti, li seguiamo nei loro percorsi e li rendiamo partecipi dei progetti e degli avvenimenti che mese dopo mese la Galleria propone. Oggi grazie a loro siamo una solida realtà, preparata e pronta ad accogliere nei nostri spazi  mostre personali, collettive  e concorsi, ospitando anche scrittori e poeti per la presentazione dei loro scritti,  organizzando corsi artistici  per tutti i livelli e  con l’unico scopo di  far avvicinare il pubblico all’arte. In che modo? Semplicemente vivendola.

 

Cosa avete in corso e quali sono i prossimi eventi?

Il 5 marzo 2011 è iniziata una mostra collettiva che durerà fino al 30 marzo, dedicata alla apertura della Galleria Wikiarte, 80 artisti tra i più promettenti del panorama italiano, come Demetrio Rizzo,  Loreno Ricci, Daniele Manfredini, Gabriele Bianchi, Marco Ruggia  tanto per citarne qualcuno, che  con i colori delle loro opere, i loro concetti  e le loro sperimentazioni danno vita alle nostre sale. Artisti fortemente voluti per il loro coraggio espressivo e per la loro voglia di accompagnarci in questo splendido viaggio.

Dal 16 al 29 Aprile i protagonisti saranno ben quattro, Walter Ravizza, Ait Addi Ahmed, Giusi Gramegna e Oddo, esponenti dell’arte contemporanea italiana e non.

Seguiranno concorsi di fotografia e pittura, fiere d’arte, insomma un 2011 pieno di novità assolute ne panorama artistico.

 

Intervista a Deborah Petroni della Galleria Wikiarte in Via San Felice 18 a Bologna a cura di Andrea Speziali

 

Galleria Wikiarte

Via San Felice 18, 40122 Bologna

Tel.051. 5882723

Mail: info@wikiarte.com

 


Mostra Inaugurale Dal  5 al 30 Marzo 2011


Artisti in mostra:

Francesco Visalli, Veturia Manni, Andrea Speziali, Gabriele Marchesi, Demetrio Rizzo, Adrian Schiopu, Lorenzo Monti, Gabriele Brenci, Massimiliano Casula, Gabriella Picci,  Gabriella Bertarelli, Nora Nikolova Yaneva, Patrizia De Gregoriis, Vito Giarrizzo, Marisa Bellini, Alexandra Maciac, Andrea Marinelli, Andrea Lucchetta, , Erri Rossi, David Fontani, Viola Lorenza Savarese, Teresa Ancora, Paul De Haan, Raffaele Marino, Pietra Labita, Antonietta Cavallero, Celestina Salemi, Marco Ruggia, Claudio Fiori Margherita Calzoni, Ida Monopoli, Giuseppe Gentili, Giulia Ferretti, Simona Marigliano, Susanne Seilkopf, Roberto Tomba, Pilar Segura Maria, Oscar Bagnoli, Terenzio Caterina, Chiara Stevanella, Elena Costanzo, Floriana Gerosa, Elisabetta Manghi, Daniele Di Giuseppe, Franco Crocco, Gaetano Marinelli, Daniele Manfredini, Loreno Ricci, Nietta D’Atena, Olivia Bassetti, Paolo Di Rosa, Gianna Spirito, Gianfranco Bianchi, Gregorio Prada Castillo, Graziano Patrizi, Giandomenico Paglia, Laura Bracchi,  Ahmed Ait Addi, Alessandra Vernocchi, Danilo Susi, Giuliano Giuliani, Mauro Mattarelli, Ignazio Galfano, Giuseppe Cantatore, Giorgia Cavanna,  Giovanna Radaelli, Lorenzo Liverani, Giovanni Marinelli, Marco Rubiero, Maurizio Lastraioli, Mirko Mittempergher , Mika Ciobanu, Marco Antonio Didu, Abramo Trestini, Giampaolo Burchiellaro, Decio Zoffoli, Vito Dichio, Dita Luse.



di Andrea Speziali
visita il blog IL NOTIZIARIO DI ANDREA SPEZIALI

 
Cominciamo...

Histoire d'Amour
Marco Cattelan
70 cm x 100 cm
Olio su tela, 2008

Salve a tutti! Mi presento, sono GB, mi sono avvicinato all'arte dopo aver visto per caso alcune mostre astratte tra il Mart, Parigi e Londra. Perciò, non sono un addetto ai lavori o ché, solo un appassionato! Nel tempo poi ho raccolto esperienze e nozioni che hanno creato una sorta di mini bagaglio personale di conoscenze sull'Arte! Un giorno la mia attenzione è stata catturata da una piccola personale di un artista italiano di origine ebraica come me, Cattelan appunto! Assieme ad un'amica, e dopo aver dato un occhio al suo blog sullo stesso pittore, ho deciso di iniziarne uno mio. Ma che avesse come focus solo l'aspetto più tecnico di analisi stilistica e di significato delle opere. Perciò, grazie dell'opportunità! spero il mio contributo possa servire a qualcuno o semplicemente vi dia qualche informazione in più su un pittore a cui auguro il mio in bocca al lupo!

Vorrei cominciare a parlare prima di tutto del suo stile. Diciamo che molte cose si possono leggere e/o trovare in internet sul suo conto, ma fatto cento il numero totale, probabilmente solo dieci corrisponde alla realtà.

Il suo è uno stile intimista prima di tutto. Astratto. E perchè no sensuale a tratti. In molti suoi quadri tratta tematiche legate alla sua infanzia (vi invito a tal proposito a leggerne la biografia sul blog di Lucrezia Fappani, più che esaustiva!). Crea visioni oniriche. Quasi surreali. Ma che ci trasmettono il calore piuttosto che la crudezza o l'oblio nel quale l'autore si immerge con le sue visioni.

 

Detto cio, e solo superficialmente per approfondire di volta in volta, a seconda dell'opera, vorrei trattare la prima opera: Histoire d'Amour. E' un olio su tela (come tutte le sue opere) che misura 70 cm x 100 cm. Dipinto nel 2008 appartiene ora alla collezione Privata Canova- Hrusovska,  a cui è stata donata dall'artista in nome dell'amicizia che lo lega a Giovanni Canova,  pittore e scultore, ed alla moglie, violoncellista slovacca. La tecnica utilizzata è appunto quella dell’olio su tela e per rendere l’effetto a terra d’Egitto del secondo piano (l'artista utilizza questa terminolgia, spesso però non fa uso di prospettive o profondità particolari, appunto per richiamare la visione onirica surreale che non può esser collocata in un periodo di tempo definito) è stata utilizzata un’acquerellatura del pigmento in soluzione di olio di semi di papavero che rende i colori più cangianti ed al contempo, antichizza il quadro con un tocco retrò. tutti gli Amori Eterni, volto alla ricerca del sentimento più vero e puro.

In quest’opera l’autore parla dell’Amore, cercando una sorta di schema comune, in cui inscrivere itutti gli Amori con l'A maiuscola. Il Cattelan ritrae in questo quadro ogni storia d’amore destinata a durare per l’eternità. Da Romeo e Giulietta, Tristano ed Isotta, Paolo e Francesca fino ad i giorni nostri con Ranieri e Grace Kelly, qualunque storia d’amore eterna può trovare corresponsione in questa tela dal gusto fine e delicato.

Dallo sfondo emerge una forma sferoidale, di un color rosso quasi violaceo che rappresenta l’essenza dell’Amor puro, forte, vigoroso e verace. Per arrivarvi è necessario un lungo percorso d’esperienze (da qui iter *ndr.) sia positive che negative, le quali finiscono inevitabilmente per arricchirci od impoverirci. Tutte però contribuiscono a formarci nel modo in cui siamo quando ci troviamo di fronte all’amore della nostra vita. Momento focale in cui paure, ed al contempo felicità, ci pervadono in un turbinio singolare di sensazioni.

E’ solo grazie alle esperienze precedenti che riusciamo a vivere questa con un Pathos unico e tale da farci capire che quello sarà per la vita. Cosa ci porta oltre, ci invoglia a proseguire il cammino della ricerca? La speranza, rappresentata dalla sfera più piccola verde smeraldo presente nell’angolo inferiore sinistro, quasi fosse il satellite dell'amore e, come la luna con la terra, ne cadenziasse le stagioni. Senza la speranza e la fiducia nel futuro le vicissitudini che ci spronano non ci sarebbero e la pellicola della nostra vita (seconda interpretazione della scaletta a pioli bianca presente sulla sfera violacea) si fermerebbe, cristallizzando il nostro percorso. Rendendolo inutile.

La descrizione dell'opera nel sito ufficiale si conclude con: - "Perché una vita senza amore non vale la pena d’esser vissuta. E la vostra storia, può inscriversi in questo disegno?". Sembra quasi l'artista voglia sfidare lo spettatore a domandarsi facendo introspezione, sulla sua vita. Sulla sua storia d'amore. E forse sta proprio in questo la grandezza, a mio parere, dell'opera. Nel riuscire a suscitare così tante domande nello spettatore. Domande che spesso hanno risposte che non vorremmo darci.

 

Alla prossima per un'altro viaggio nelle opere di Cattelan!



di Giovanni Battista Levi
visita il blog Cattelan: cio' che arde non crea fumo!

 
L'arte nel quotidiano



Lasciamo perdere per un attimo l'opera d'arte e il senso e il gusto del bello, dell'estetica, dell'arredamento, del pezzo da collezione o del capolavoro dell'artista del momento che vende ed è ricercato dai galleristi. 


Pensiamo alla vita di tutti i giorni. All'impiegato che si sveglia al mattino e sà che dovrà passare le sue otto o nove ore davanti a un computer, o al magazziniere che stancherà le sue braccia sistemando scaffali e caricando bancali su grossi container. 


Pensiamo a chi lotta per la sopravvivenza contro una malattia o chi muore in cerca della libertà in terre lontane, a chi esce da una palestra dopo una sauna, chi piange per un film drammatico o per la nascita di un figlio e al contadino che ride con la moglie mostrandole quanto sono grandi le zucche quest'anno.


Dov'è nascosta l'arte, in tutto questo? Dove se ne sta? E' appesa timidamente alle pareti di una casa spoglia, è una cartolina tra le pagine ingiallite di un libro, è un vecchio ricordo nella  mente di un passante. E' un quadro con dei cavalli, con dei fiori o con una damigella. E' un olio dalla cornice pesante e dorata nell'ufficio del medico, è un vivace graffito nella metropolitana.


A cosa serve l'arte, oltre che a soddisfare l'innato desiderio di creare e dominare il pensiero di colui che la realizza? Qual è la sua vera natura nel rapporto con l'esterno?


L'arte può migliorare il futuro delle persone?




di Luca Cervini
visita il blog Pensieri d'Artista



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