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INTERVENTI CON PAROLE CHIAVE 'RECENSIONE'
 
Cominciamo...

Histoire d'Amour
Marco Cattelan
70 cm x 100 cm
Olio su tela, 2008

Salve a tutti! Mi presento, sono GB, mi sono avvicinato all'arte dopo aver visto per caso alcune mostre astratte tra il Mart, Parigi e Londra. Perciò, non sono un addetto ai lavori o ché, solo un appassionato! Nel tempo poi ho raccolto esperienze e nozioni che hanno creato una sorta di mini bagaglio personale di conoscenze sull'Arte! Un giorno la mia attenzione è stata catturata da una piccola personale di un artista italiano di origine ebraica come me, Cattelan appunto! Assieme ad un'amica, e dopo aver dato un occhio al suo blog sullo stesso pittore, ho deciso di iniziarne uno mio. Ma che avesse come focus solo l'aspetto più tecnico di analisi stilistica e di significato delle opere. Perciò, grazie dell'opportunità! spero il mio contributo possa servire a qualcuno o semplicemente vi dia qualche informazione in più su un pittore a cui auguro il mio in bocca al lupo!

Vorrei cominciare a parlare prima di tutto del suo stile. Diciamo che molte cose si possono leggere e/o trovare in internet sul suo conto, ma fatto cento il numero totale, probabilmente solo dieci corrisponde alla realtà.

Il suo è uno stile intimista prima di tutto. Astratto. E perchè no sensuale a tratti. In molti suoi quadri tratta tematiche legate alla sua infanzia (vi invito a tal proposito a leggerne la biografia sul blog di Lucrezia Fappani, più che esaustiva!). Crea visioni oniriche. Quasi surreali. Ma che ci trasmettono il calore piuttosto che la crudezza o l'oblio nel quale l'autore si immerge con le sue visioni.

 

Detto cio, e solo superficialmente per approfondire di volta in volta, a seconda dell'opera, vorrei trattare la prima opera: Histoire d'Amour. E' un olio su tela (come tutte le sue opere) che misura 70 cm x 100 cm. Dipinto nel 2008 appartiene ora alla collezione Privata Canova- Hrusovska,  a cui è stata donata dall'artista in nome dell'amicizia che lo lega a Giovanni Canova,  pittore e scultore, ed alla moglie, violoncellista slovacca. La tecnica utilizzata è appunto quella dell’olio su tela e per rendere l’effetto a terra d’Egitto del secondo piano (l'artista utilizza questa terminolgia, spesso però non fa uso di prospettive o profondità particolari, appunto per richiamare la visione onirica surreale che non può esser collocata in un periodo di tempo definito) è stata utilizzata un’acquerellatura del pigmento in soluzione di olio di semi di papavero che rende i colori più cangianti ed al contempo, antichizza il quadro con un tocco retrò. tutti gli Amori Eterni, volto alla ricerca del sentimento più vero e puro.

In quest’opera l’autore parla dell’Amore, cercando una sorta di schema comune, in cui inscrivere itutti gli Amori con l'A maiuscola. Il Cattelan ritrae in questo quadro ogni storia d’amore destinata a durare per l’eternità. Da Romeo e Giulietta, Tristano ed Isotta, Paolo e Francesca fino ad i giorni nostri con Ranieri e Grace Kelly, qualunque storia d’amore eterna può trovare corresponsione in questa tela dal gusto fine e delicato.

Dallo sfondo emerge una forma sferoidale, di un color rosso quasi violaceo che rappresenta l’essenza dell’Amor puro, forte, vigoroso e verace. Per arrivarvi è necessario un lungo percorso d’esperienze (da qui iter *ndr.) sia positive che negative, le quali finiscono inevitabilmente per arricchirci od impoverirci. Tutte però contribuiscono a formarci nel modo in cui siamo quando ci troviamo di fronte all’amore della nostra vita. Momento focale in cui paure, ed al contempo felicità, ci pervadono in un turbinio singolare di sensazioni.

E’ solo grazie alle esperienze precedenti che riusciamo a vivere questa con un Pathos unico e tale da farci capire che quello sarà per la vita. Cosa ci porta oltre, ci invoglia a proseguire il cammino della ricerca? La speranza, rappresentata dalla sfera più piccola verde smeraldo presente nell’angolo inferiore sinistro, quasi fosse il satellite dell'amore e, come la luna con la terra, ne cadenziasse le stagioni. Senza la speranza e la fiducia nel futuro le vicissitudini che ci spronano non ci sarebbero e la pellicola della nostra vita (seconda interpretazione della scaletta a pioli bianca presente sulla sfera violacea) si fermerebbe, cristallizzando il nostro percorso. Rendendolo inutile.

La descrizione dell'opera nel sito ufficiale si conclude con: - "Perché una vita senza amore non vale la pena d’esser vissuta. E la vostra storia, può inscriversi in questo disegno?". Sembra quasi l'artista voglia sfidare lo spettatore a domandarsi facendo introspezione, sulla sua vita. Sulla sua storia d'amore. E forse sta proprio in questo la grandezza, a mio parere, dell'opera. Nel riuscire a suscitare così tante domande nello spettatore. Domande che spesso hanno risposte che non vorremmo darci.

 

Alla prossima per un'altro viaggio nelle opere di Cattelan!



di Giovanni Battista Levi
visita il blog Cattelan: cio' che arde non crea fumo!

 
FRAMMENTI D'ARTE


Privileggi espone a Borgaro Torinese - sala d'Arte curcio

 

Recensione di Massimo Centini

 

Il legno si unisce al metallo, il colore gioca con la forma e il tutto inizia la sua magia che sa di echi primigeni dove l'artista sciamano evoca un altro sogno, un altro presagio, un altro riverbero Michele Privileggi si identifica in questa misteriosa figura spesso mi pare di intravederlo mentre contende al fuoco una parte della materia vibrante di ricordi deposti atavicamente nella memoria collettiva di un clan di cui tutti siamo un poco figli Il suo lavoro di artista acquista consistenza in una situazione del genere , dove la luce e il suo riflesso tracciano la linea di demarcazione tra l'universo delle conoscenze più razionali e il mondo di cui sono deposti i giochi poetici dello spirito creativo, svincolato da ogni condizionamento dogmatico Infatti in Privileggi ho avuto modo di scorgere una libertà  dialettica e formale diversa da quella che, sulla base di una fissità romantica, diventata uno stereotipo tipico dell'artista In questo abile alchimista dell'estremizzazione del gesto, rintracciamo un vigore dove l'immaginazione e le necessarie basi del formalismo si amalgamano in un percorso sempre staccato da ridondanze figurative. Le soluzioni semantiche raggiunte, pur risultando rigidamente ancorate alla realtà sono strutturate in modo tale da favorire una lettura parallela, che offre una serie di chiavi interpretative accessibili in modo diverso da un'ampia fascia di fruitori- Privileggi pittore e scultore, basa quindi la propria poetica su una struttura linguistica molto articolata, che pone continuamente una tensione fortissima tra l'opera e il pubblico, una tensione incredibilmente stimolante, svincolata da sterili ancoraggi formali….



di da personalizzare
visita il blog privilegi...e anche privileggi...



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