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INTERVENTI CON PAROLE CHIAVE 'RISORSE,'
 
"Milano buon giorno"


Dopo la lunga notte di festa in Piazza Duomo per celebrare la conquista di Palazzo Marino, sui tabelloni elettorali sono comparsi questa mattina i cartelloni di ringraziamento del nuovo sindaco: una foto di Giuliano Pisapia e la scritta 'Milano buon giorno'.

IL PROGRAMMA CULTURALE PER MILANO DI PISAPIA:

10. L’INDUSTRIA CULTURALE E IL DISTRETTO DELLA CREATIVITÀ

Milano ha tutte le risorse intellettuali e materiali per fare della cultura un motore di cambiamento:

dispone di un ricchissimo tessuto di istituzioni e associazioni, di una fiorente industria creativa e

culturale, di un vasto mondo di autoproduzione e microimprenditorialità artistica e artigianale. Tutto

questo però deve essere messo a sistema, dotato di strutture e infrastrutture di promozione anche

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di progetti internazionali, governato insomma una visione d’insieme e una regia che coordini le tante

energie creative milanesi.

Occorre moltiplicare i luoghi e le occasioni di incontro culturale: per scambiare conoscenze ma

anche per produrre novità culturali ibridando gli apporti diversi, con particolare attenzione ai giovani

e alle seconde generazioni che vivono già la condizione di “doppia appartenenza” linguistica e

culturale. Una buona politica per la cultura deve ribaltare l'idea che i cittadini possano essere solo

un pubblico passivo dell'offerta culturale, nella stessa chiave in cui opera l'industria culturale di

massa.

Rimettere Milano al passo con le altre metropoli d'Europa esige soprattutto nuove forme di gestione

e di distribuzione delle risorse pubbliche che consentano il pieno dispiegamento dell’energia

creativa che ribolle nella nostra città, abbandonando ogni forma di gestione clientelare e i privilegi

derivanti da rendite di posizione, per promuovere invece una sano e positivo dinamismo

competitivo.

Strumenti

Istituire un grande Assessorato alla Cultura per superare la frammentazione attuale di

deleghe e competenze e realizzare un coordinamento efficace e un piano strategico di

sviluppo per le attività e le istituzioni culturali e formative della città.

Realizzare uno sportello pubblico per tutti gli operatori di cultura per facilitare e coordinare

l'accesso a tutte le forme di finanziamento pubblico e privato; creare in collaborazione con

gli istituti bancari della città un fondo di garanzia per l'accesso al credito di istituzioni e

associazioni culturali; aiutare e sostenere teatri e centri di cultura nei processi di messa a

norma e di soluzione di problemi logistici irrisolti;

Rispondere positivamente alla forte domanda di luoghi da destinare alle attività culturali e

creative privilegiando il variegato mondo della produzione e diffusione artistica e culturale

nell'assegnazione degli spazi del demanio comunale, evitando l'indecoroso spreco di luoghi

abbandonati e inutilizzati da riutilizzare temporaneamente da parte di associazioni, imprese

sociali, cooperative soprattutto;

Facilitare e incentivare l'accessibilità alle iniziative culturali, promuovere il patrimonio artistico

e la produzione culturale cittadina attraverso i tanti canali promozionali di proprietà comunale

presenti sul territorio, con particolare attenzione alla rete dei trasporti; coinvolgere tutte le

istituzioni cittadine in una politica dei prezzi di ingresso adeguata a includere anche le fasce

sociali più disagiate; ampliare e diversificare gli orari di accesso a mostre, musei, biblioteche

per consentire a fasce di utenze diversificate di poter usufruire di servizi e attività.

Economia della cultura: un nuovo modello per Milano

La cultura deve diventare una nuova occasione per Milano nella promozione e realizzazione di

eventi culturali e come sistema per utilizzare risorse private, in sinergia con centri di ricerca e

istituzioni culturali pubbliche e private per formare nuove professionalità nella gestione dei beni

culturali.

Il ricorso al privato non sarà gestito come un mercato privatistico di sponsorizzazioni: gli

investimenti pubblici e privati nella cultura sono un’occasione straordinaria per rivitalizzare la società

e l’economia milanese, grazie al coinvolgimento dei più giovani, protagonisti di una nuova

“economia della cultura”.

L’attenzione dell’assessorato dovrà essere rivolta naturalmente alle grandi e prestigiose istituzioni

che rappresentano il volano per l’immagine di Milano a livello mondiale (una per tutte la Scala),

senza dimenticare i piccoli poli museali, le biblioteche, gli archivi, i tanti teatri, sui quali esercitare

attività di valorizzazione che portino alla luce un patrimonio di straordinaria ricchezza.

Un’attenzione particolare dovrà essere riservata a quelle piccole imprese private e associazioni non

profit che stanno portando avanti una nuova progettualità in ambito culturale e che attraverso il

ricorso a contributi, finanziamenti, bandi, ecc. riescono a “produrre” cultura in modo più innovativo,

più fruibile dal vasto pubblico, più divulgativo attraverso digitalizzazione, informatica, risorse virtuali,

web. A queste associazioni sarà rivolto il microcredito e un aiuto gestionale attraverso consulenze

gratuite.

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Progetti

Ansaldo: un grande centro interculturale: siamo convinti della importanza di dare vita a un

grande Centro Interculturale che vada oltre la mera curiosità per il folklore e realizzi invece uno

spazio come luogo di conoscenza, incontro e laboratorio creativo dedicato alle culture e ai popoli

del mondo.

La città condivisa - memorie urbane diffuse: Per ricostruire una propria identità culturale Milano

deve dare vita a un progetto di città condivisa che proponga una nuova forma di conoscenza e

esperienza della memoria urbana, con un sito interattivo con la mappatura di tutti i luoghi cittadini di

signficato storico e culturale e individuando un luogo simbolico che sia sede della Città condivisa –

Memorie Urbane Diffuse, un punto centrale di visibilità e coordinamento dell'intero progetto, dove

realizzare laboratori permanenti di "memoria dinamica" (fotografia, scrittura creativa, video, grafica)

che dall’analisi del passato traggano spunti per produrre nel presente.

Residenze artistiche e creative: Per valorizzare alcuni dei tanti luoghi pubblici in disuso (due

esempi eclatanti: il Teatro Lirico e la Fabbrica del Vapore) sono da istituire progetti di residenze

artistiche e creative con vocazione multidisciplinare: spazi e servizi condivisi dove artisti e operatori

culturali di diverse generazioni e provenienti da tutto il mondo possano trovare occasione di

incontro, lavoro comune, realizzazione di progetti da presentare al pubblico milanese. Una rete

ampia di residenze creative può costituire la base di un sistema di scambi internazionali fra artisti,

allievi delle accademie d'arte, conservatori, università, creando rapporti privilegiati con i paesi di

origine dei nuovi italiani.

Rifugi anti-noia e presidi di legalità: È necessario potenziare il ruolo e i mezzi in dotazione alle

biblioteche civiche, facendone veri e propri centri di vita culturale nei quartieri, anche attraverso

un'estensione dell'apertura serale e nei week-end per dare vita a dei veri e propri rifugi anti-noia,

spazi culturali e di aggregazione destinati ai bambini e ai ragazzi (ma non solo a loro).

Marchio "Milano si autoproduce": a tutti gli autoproduttori di cultura, arte e artigianato che

dimostrano la rispondenza fra la loro attività e i parametri di sostenibilità sociale e ambientale i cui

requisiti sono verificabili attraverso codici internazionalmente adottati, il Comune assegna "Milano si

autoproduce", marchio di qualità produttiva e culturale.

Milano jam session: per una presentazione autorevole ed efficace della vitalità culturale milanese

il Comune realizza una jam session delle arti, con protagonista la ricchissima scena artistica e

creativa cittadina, dove artisti, operatori, istituzioni e associazioni milanesi coinvolgendo ospiti

internazionali danno vita ad una settimana di performance con forte vocazione transdisciplinare e

multiculturale, e dove si possano mettere in scena sperimentazioni, contaminazioni e intrecci

fecondi.

11. CITTÀ INTERNAZIONALE

Città Mondo

Vogliamo rafforzare il profilo internazionale di Milano, che è sempre stata crocevia di scambi

economici, finanziari e culturali, in prima fila nell’innovazione. Milano è la città che, dopo New York,

ospita il più alto numero di sedi consolari e rappresentanze diplomatiche. La presenza di comunità

starniere di ogni Paese del mondo è un fattore permanente e costitutivo della città. Bisogna

stimolare la creazione di servizi per i visitatori stranieri dando priorità ad attività che diano vita ad un’

occupazione stabile e dignitosa: si pensa, ad esempio, a microimprese a conduzione familiare, nel

campo culturale, sociale, dell’accoglienza, per permettere una migliore interazione e diffusività tra

l’industria del turismo e la città.

favorire l’apprendimento o l’approfondimento delle lingue straniere per i cittadini milanesi e

della lingua italiana per gli stranieri attraverso corsi promossi dal Comune;

istituire punti di consulenza che offrano un sostegno concreto a chi cerca impiego a Milano

dall’estero.

La rete di sportelli comunali “Nuove Cittadinanze”

Il Comune creerà una rete di sportelli chiamati “Nuove Cittadinanze” che offriranno ai nuovi cittadini

informazione e assistenza, seguendo l'esempio degli 80 comuni della Provincia di Milano che già

sono in rete, diventandone il capofila, valorizzando così la sua vocazione di città metropolitana.

 

Gli Sportelli saranno “in rete” con gli altri uffici del Comune ma anche verso l'esterno: con i

commissariati di Polizia, la Questura, lo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura, la

Provincia, il Centro per l'Impiego, il Terzo Settore. Attraverso protocolli di intesa con Questura e

Prefettura sarà possibile offrire:

la compilazione on line dei rinnovi del titolo di soggiorno, applicando il progetto dell'ANCI;

fare richieste e prenotazioni on line per gli ingressi (decreto flussi, ricongiungimenti familiari,

ingressi extra flussi, ecc.) e per la permanenza (prenotazione appuntamenti per primo

permesso, emersione lavoratori irregolari, test di italiano per i lungo soggiornanti);

controllare in tempo reale on line lo stato delle pratiche per i permessi di soggiorno, per la

cittadinanza, decreto flussi, emersione lavoro irregolare.

Assumendosi pienamente la responsabilità politica del governo del fenomeno migratorio, Milano

potrà confrontarsi a pieno titolo con le altre città europee che partecipano al progetto finanziato dal

Consiglio d'Europa “Intercultural Cities”. Milano deve ambire a divenire capofila del “Network delle

città italiane per la diffusione del dialogo interculturale”, dal quale oggi, invece, è esclusa.

Cooperazione decentrata

Investire nella partecipazione attiva alle reti internazionali di città, attraverso

o la consulta cittadina della cooperazione internazionale milanese, organizzata in tavoli

tematici;

o la definizione di un progetto integrato che connetta tute le esperienze in corso di

cooperazione per lo sviluppo e le attività di volontariato nei Paesi terzi;

o una commissione consiliare ad hoc, per una costante verifica dell’esecuzione e del

raggiungimento degli obiettivi del programma comunale;

o convenzioni ad hoc per collaborazioni con soggetti ed enti specializzati in informazione,

formazione e ricerca (CESPI; ISPI; ISMU; Università);

o diffusione e la condivisione delle informazioni per i cittadini sulle opportunità formative e

sulle possibilità di volontariato internazionale;

o l’educazione allo sviluppo e alla cittadinanza mondiale.

Candideremo Milano per ospitare un appuntamento culturale biennale capace di accogliere

innovazione artistica e interculturale, dal Sud e dal Nord del mondo, come per esempio la già

esistente Biennale Internazionale dei giovani creatori dell’Europa e del Mediterraneo.

L’attività internazionale di Milano deve far parte integrante della sua identità e della relazione con i

cittadini stranieri che si trovano sul nostro territorio. Anche in questo senso, Expo rappresenta una

grande opportunità in grado di depositare una esperienza duratura nel tempo.

 





di "Nel poeta e nell'artista c'è l'infinito."
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