blog@exibart.com
home inaugurazioni calendario speed-news forum annunci concorsi sondaggi commenti pubblicità contatti
Exibart.platform > onpaper mobile bookshop rss radio tv alert newsletter segnala blog
recensioni > roma milano napoli venezia torino toscana vedi le altre 
rubriche > libri architettura design fashion in fumo decibel vedi le altre 
e-mail    password password persa? registrati ora!


INTERVENTI CON PAROLE CHIAVE 'SGARBI'
 
Grande successo per il Caravaggio show di e con Vittorio Sgarbi

Caravaggio di e con Vittorio Sgarbi



BELLARIA, Un grande successo per ''Caravaggio'' di e con Vittorio Sgarbi al Teatro Astra di Bellaria con una platera di oltre 300 persone presenti e restanti centinaia in lista d'attesa con la speranza di poter vedere in anteprima lo spettacolo sul genio di Caravaggio che andrà poi in scena a Milano mercoledì 18 novembre.



La serata è stata emozionate, non si smentisce mai l'illustre Sgarbi che nello show ha paragonato un grande artista come Caravaggio alla figura di Pasolini.



Tra i partecipanti Sindaco e assessori del comune di Bellaria, il prefetto di Forlì, il vicesindaco Tirincanti al Comune di Riccione, il presidente dell'Istituzione Cultura a Riccione assieme a funzionari pubblici.




VITTORIO SGARBI
CARAVAGGIO


di e con Vittorio Sgarbi
musica di Valentino Corvino
scenografia video di Tommaso Arosio
regia di Angelo Generali

“Nessun artista è più contemporaneo di Caravaggio, perché egli per primo ci ha mostrato la realtà come si vede e non come vorremmo che fosse.”

Vittorio Sgarbi, critico d’arte tra i più amati e divulgatore istrionico, racconta la vita e la pittura rivoluzionaria di Michelangelo Merisi da Caravaggio, in uno spettacolo arricchito dalla musica di Valentino Corvino e dalle immagini delle opere più rappresentative del grande pittore lombardo. “Caravaggio è doppiamente contemporaneo” scrive Sgarbi. Lo è “perché c’è, perché viviamo contemporaneamente alle sue opere che continuano a vivere; ed è contemporaneo perché la sensibilità del nostro tempo gli ha restituito tutti i significati e l’importanza della sua opera… Nessuno è più vicino a noi, alle nostre paure, ai nostri stupori, alle nostre emozioni”.


di Andrea Speziali
visita il blog IL NOTIZIARIO DI ANDREA SPEZIALI

scritto 18/11/2015 1.14.00 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: sgarbi caravaggio bellaria comune di riccione sgarbi show
 
Dal Liberty al Design. Arti decorative in Italia, 1900-1940

Nell'Italia di inizio Novecento, le arti decorative, già eredi di un'importante tradizione artigianale e artistica, si fanno interpreti del desiderio di progresso di una Nazione che ha da poco conosciuto l'unità. Ebanisti, ceramisti e maestri vetrai lavorano spesso in collaborazione con i maggiori artisti del tempo, dando vita a un vero e proprio "stile italiano" destinato a influenzare la nascita stessa del design moderno. Si tratta di un periodo di "ottimismo paradossale", di intensa creatività con, sullo sfondo, una società in profonda trasformazione, alimentata all'inizio dalle speranze del governo Giolitti, ma presto costretta a subire il trauma della Prima guerra mondiale e il tragico esito del regime mussoliniano.
 


Per esplorare un simile contesto, la mostra procede attraverso un percorso cronologico composto da un centinaio di opere e basato su un dialogo continuo tra arti decorative e arti plastiche. L'inizio del Novecento è caratterizzato dall'affermazione dell'Art Nouveau, noto in Italia come "stile Liberty" o "floreale".
 
A partire dall'Esposizione Internazionale delle Arti Decorative di Torino nel 1902, lo stile Liberty acquista via via una particolare originalità nelle opere di artisti come Carlo Bugatti, Galileo Chini, Eugenio Quarti, Ernesto Basile, Carlo Zen. La loro propensione per le linee curve ispirate alle forme della natura, con accenti talvolta esotici, si ricollega all'opera dei pittori divisionisti, vicini alle tendenze simboliste diffuse in tutta Europa e rappresentate in mostra da importanti quadri di Previati, Segantini, Morbelli, Pellizza da Volpedo.
 
Al gusto Liberty, divenuto lo stile dominante della nuova classe borghese, si opporrà con la sua volontà "antipassatista" il Futurismo. Questo movimento d'avanguardia, nato nel 1909 dalla mente di Tommaso Marinetti, si estenderà tuttavia alla arti decorative solo dopo la Prima guerra mondiale, durante il cosiddetto "Secondo Futurismo".
 
Nel 1915, Giacomo Balla e Fortunato Depero firmano un manifesto intitolato "Ricostruzione futurista dell'universo", in cui si annuncia l'intento di estendere l'estetica futurista a tutti gli aspetti dell'arte e della vita. Questi due artisti, che dichiarano di voler ricostruire l'universo "rallegrandolo", daranno vita a numerosi oggetti di arte decorativa e di uso quotidiano, dai mobili ai vestiti, dagli arazzi ai giocattoli.
 
Durante gli anni del "Ritorno all'ordine" - che seguono, in tutta Europa, la stagione delle avanguardie - il recupero della cultura classica assume in Italia diverse declinazioni nell'ambito delle arti plastiche e decorative. Tra le versioni più interessanti ricordiamo la Metafisica di De Chirico e di Savinio, e il Realismo magico il cui maggiore rappresentante fu Felice Casorati.
 
In maniera analoga, una visione incantata, sospesa tra ispirazione classica e gusto déco, caratterizza le ceramiche di Giò Ponti, o ancora le prime creazioni in vetro di Carlo Scarpa. Per quanto riguarda la produzione architettonica e l'arredo, lo stile monumentale di Giovanni Muzio e Piero Portaluppi coincide con il ritorno al classicismo celebrato dal "Novecento", il movimento sostenuto da Margherita Sarfatti e destinato a diventare il mezzo di espressione ufficiale del regime fascista. Negli stessi anni, il regime seppe tuttavia aprirsi agli esperimenti modernisti di artisti quali Giuseppe Terragni e Mario Radice (gli autori della famosa Casa del Fascio di Como), a cui si avvicinano le opere astratte di Fontana, Melotti o ancora Licini.

www.italialiberty.it (Mostre)
 


di Andrea Speziali
visita il blog IL NOTIZIARIO DI ANDREA SPEZIALI

scritto 08/08/2015 12.01.46 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: liberty design made in italy sgarbi
 
MIRÓ MERAVIGLIE Opera Grafica 1962-1976

Riccione (RN), Villa Franceschi - Villa Mussolini,

31 Luglio/18 Ottobre 2015.

 

Mostra promossa da: Comune di Riccione - Istituzione Riccione per la Cultura - Banca Carim - Guidobaldi Allestimenti - The Art Company - Villa Franceschi.



RICCIONE – Ha inaugurato venerdì 31 Luglio, alle ore 19:30, a Villa Mussolini la mostra Miró Meraviglie. Opera Grafica 1962-1976” con la partecipazione del Prof. Vittorio Sgarbi. Una folla di amanti dell’arte e semplici curiosi è rimasta sorpresa da una tale esposizione, originale e ben curata.

La mostra allestita in due prestigiose sedi espositive, Villa Mussolini e Villa Franceschi, porta la firma di Michela Morelli e presenta una selezione di 130 opere tra acqueforti e litografie di Joan Miró, realizzate tra il 1962 ed il 1976 e rappresentative di sei importanti serie grafiche complete.

L’interesse di Miró per la grafica accompagna gran parte del suo percorso andandolo a caratterizzare in maniera rilevante nel suo ultimo periodo creativo, soprattutto a partire dalla fine degli anni Cinquanta. Nel 1959 infatti, acquista a Maiorca l’antica residenza di Son Boter per allestirvi il proprio laboratorio di incisione e litografia. Da allora Miró ha prodotto un gran numero di serie grafiche, affascinato dalla tecnica, dalle molte possibilità espressive e comunicative che questa le offriva, e dal rapporto tra immagine e scrittura.

Nella selezione proposta dalla mostra riccionese è offerta la rara possibilità di ammirare nella loro interezza alcune delle più significative serie dell’artista catalano che ben rappresentano i molteplici spunti creativi e poetici scaturiti dalla sua produzione grafica.

È commovente il rapporto a distanza che Miró riesce a instaurare con il testo dell’amico Desnos, affascinante il botta e risposta con la lirica di Rafael Alberti, intensa la penetrazione tra le righe di Jarry, Bonnefoy, Du Bouchet, Dupin e Char, ed infine è profondamente coinvolgente il mondo a cui riesce a dar vita nelle preziose illustrazioni del proprio poema: Le Lézard aux Plumes D’or.


La mostra è visitabile a partire dal 1 Agosto fino al 18 Ottobre 2015.

Orario: 1 Agosto - 10 Settembre: 10:00/13:00 – 20:00/23:00. 11 Settembre - 18 Ottobre: 10:00/13:00 – 16:00/19:00. INFOLINE: 0541 693534 - www.riccionemostre.it - www.riccioneperlacultura.it - museo@riccioneperlacultura.it






di Andrea Speziali
visita il blog IL NOTIZIARIO DI ANDREA SPEZIALI

scritto 05/08/2015 0.20.33 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: mirò riccione sgarbi mostre a riccione romagna mostre arte e cultura villa mussolini
 
Vittorio Sgarbi a Riccione per Gli anni delle meraviglie

VITTORIO SGARBI sarà a Riccione domenica 14 dicembre 2014 per presentare "GLI ANNI DELLE MERAVIGLIE", Lo spettacolo dell'arte nell'incanto del Natale.


Alle ore 21, il Palazzo dei Congressi ospita  questa serata-evento in compagnia di uno dei più  appassionati critici e divulgatori del nostro Paese, Vittorio Sgarbi.

Protagonista assoluta, la grande arte del Rinascimento. In questo meraviglioso spettacolo dell’arte, alle parole di Sgarbi e alle grandi immagini del Rinascimento italiano si uniscono i visual di Zuth F. Venanzoni e le musiche di Daniele Marzi (drums), Pier Carlo Penta (piano), Stefano Travaglini (contrabbasso), che propongono un repertorio di colonne sonore e composizioni originali. 


▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬

∴ ∴ ∴ RICCIONE, IL NATALE DELLE MERAVIGLIE ∴ ∴ ∴ ∴

▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬


Riccione dà il via alle iniziative culturali del Natale con un evento unico, una vera e propria festa dell'arte e della musica in compagnia di straordinari artisti e di uno dei più appassionati critici e divulgatori del nostro Paese. Protagonista assoluta, la grande arte del Rinascimento raccontata in scena da Vittorio Sgarbi in un originale carosello di musica e visual capaci di incantare l'intera platea della Sala Concordia del Palazzo dei Congressi. Gli anni delle meraviglie a Riccione, iniziano così...


Non c’è, probabilmente, nella storia umana e nella sua espressione attraverso l’arte, momento più alto e fervido d’invenzioni di quello che va dalla metà del Quattrocento alla metà del Cinquecento, da Piero della Francesca a Pontormo 

(Vittorio Sgarbi) 


▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬

∴ ∴ ∴ LO SPETTACOLO DELL'ARTE ∴ ∴ ∴ ∴

▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬

Alternando parole e immagini, Sgarbi ci conduce attraverso i capolavori assoluti di questa stagione, noti e meno noti, dalla Flagellazione di Urbino di Piero della Francesca all’Annunciata di Antonello da Messina, dalla Tempesta di Giorgione all’Amor sacro e Amor profano di Tiziano. “Di anno in anno appaiono capolavori sempre più sorprendenti. Tra 1470 e 1475 la creatività dei pittori e degli scultori raggiunge vette inattingibili; ma sarà così, di quinquennio in quinquennio, fino alla metà del Cinquecento. 

Sono gli anni di Mantegna, Cosmè Tura, Botticelli, Leonardo, di Raffaello, di Michelangelo, ma anche di Giovanni Bellini, di Lorenzo Lotto, di Tiziano, di Correggio, di Parmigianino. Sono gli 

anni delle meraviglie, in cui l’artista si sfida, in un continuo superarsi.” E sono anche gli anni di grandi tesori dimenticati che punteggiano l’Italia. Sgarbi li riscopre e ci ricorda i loro eccentrici autori: Bartolomeo della Gatta, Nicolò Alunno, Giovanni Boccati (maestro delle favole), Francesco di Bettino (ai limiti della follia). 


VITTORIO SGARBI è nato a Ferrara. Critico e storico dell’arte, ha curato numerose mostre in Italia e all’estero ed è autore di saggi e articoli. Nel 2011 ha diretto il Padiglione Italia per la 54a Biennale d’Arte di Venezia. Tra i suoi libri più recenti, tutti editi da Bompiani, Le meraviglie di Roma. Dal Rinascimento ai giorni nostri (2011), Piene di grazia. I volti della donna nell’arte (2011), L’arte è contemporanea (2012), Nel nome del figlio (2012), Il tesoro d’Italia. La lunga avventura dell’arte (2013), Il punto di vista del cavallo. Caravaggio (2014) e Gli anni delle meraviglie. Da Piero della Francesca a Pontormo (2014). 


DANIELE MARZI, polistrumentista attivo dai primi anni Duemila, ha suonato in Italia, Francia, Germania, Svizzera, Austria, Gran Bretagna, cimentandosi con i generi più disparati dal jazz al drum & bass. Ha inciso per Bmg, Sony Italia, Cinedelic e Raitrade.


PIER CARLO PENTA, pianista e compositore, ha collaborato tra gli altri con Banco del Mutuo Soccorso, PFM, Angelo Branduardi, Edoardo Bennato, Fabio Concato, Cristiano De Andrè, Vasco Rossi, Antonello Venditti. Ha lavorato in discografia come arrangiatore e sound-engineer.


STEFANO TRAVAGLINI, contrabbassista, ha suonato con musicisti di calibro internazionale come Gianni Basso, Fabrizio Bosso, Franco Cerri, Paolo Fresu, ma anche Dave Schnitter, Sal Nistico, Lee Konitz, Urbie Green, Peter Erskine, Steve Grossman, George Cables e Lew Tabackin.


ZUTH F. VENANZONI, visual organizer, incubato all’Accademia di Belle Arti di Macerata, attraverso il corso di Teoria e Tecnica della Comunicazione Visiva Multimediale, scopre una passione per il teatro e la rappresentazione scenica. Cultore della contaminazione e della collaborazione, si definisce un “Cantastorie della luce”. I suoi occhi sbarrati e sognanti hanno attratto da subito il team creativo di Riccione Teatro che lo ha presto coinvolto in iniziative ed eventi spettacolari memorabili in location come Castello degli Agolanti, Grand Hotel, Palazzo dei Congressi, Villa Mussolini.


▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬

∴ ∴ ∴ INFO E PRENOTAZIONI ∴ ∴ ∴ ∴

▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬

evento unico ad ingresso libero, con prenotazione obbligatoria 

tel: 320 0168171 

mail: info@riccioneteatro.it

#eventiriccione   #riccioneeventi   #nataleariccione   #riccione   #artericcione   #arte   #rinascimentoarte   #rinascimentoariccione   #rinascimentoitaliano   #vittoriosgarbi   #sgarbiariccione  


Fonte: https://plus.google.com/+AlexisCasadei/posts/8q4CGkdFWaA



di Andrea Speziali
visita il blog IL NOTIZIARIO DI ANDREA SPEZIALI

 
L'arte in Italia dava il meglio di sé quando c’erano personalità: Giorgio Soavi o Giovanni Testori. "Oggi invece sono tutte capre".

Una commissione di studio ha raccolto e valutato il lavoro di migliaia di artisti, al fine di individuare quelli più rappresentativi, oltre 1000, tra scultori, fotografi, ceramisti e video artisti per ogni regione italiana. Il volume presenta le opere de

http://www.ilsecoloxix.it/p/cultura/2012/03/20/APppDC8B-sgarbi_mercanti_uccidono.shtml#axzz1pvcKMySQ

Il parere di Sgarbi.
Il critico spara a zero durante una visita a Genova: «Nessuno vuole più scoprire nuovi talenti»
«Sono pregiudizi. La mia Biennale ha ridato dignità agli artisti. Ora sto aspettando che il ministro Ornaghi mi chiami per curare anche il prossimo padiglione Italia». Quello che arriva a Genova è lo Sgarbi furioso, come lo ha soprannominato l’eterno rivale, il critico d’arte Francesco Bonami.
 Per Sgarbi è arrivato il momento della rivincita e naturalmente ci vuole uno show. Dopo la montagna di accuse alla sua gestione del Padiglione Italia alla scorsa Biennale, soprannominata anche “dei raccomandati”, ieri a Palazzo della Meridiana, ospite del costruttore Davide Viziano, il critico ha presentato per la prima volta i quattro volumi della sua copiosissima kermesse, editi da Skira.

Basti pensare che fra la sede veneziana all’Arengario, dove di solito si svolge la manifestazione, le sedi decentrate nelle Regioni, gli istituti di cultura estera, collegati con Venezia, e le Accademie di Belle Arti, alla fine gli artisti viventi a strappare un momento di gloria sono stati 4.500. E manca ancora il libro dedicato alla grande mostra di Torino.

«Non me la volevano far fare, così ho trovato un finanziatore e organizzato un evento epocale con 1200 protagonisti». Intanto gli artisti selezionati alla biennale sgarbiana, se si può parlare di selezione, sono contenti.

D’altronde quando gli ricapita? Salvo naturalmente che il critico non faccia il bis. Ma forse in quel caso ripiegherà su qualche altro colpo ad effetto.

E magari farà come Ida Gianelli, che sei anni fa di artisti ne ha scelti solo due: Francesco Vezzoli e Giuseppe Penone. «Poi è andata al mare» commenta acido Sgarbi, facendo sorridere il pubblico di signore e artisti accorso ad ascoltarlo.

Perché in fondo chi lo ama, lo perdona sempre. Anche quando ricorda che per fare il ministro è meglio non laurearsi: «Basta comportarsi come Rutelli, Veltroni o D’Alema».

Sgarbi, profeta della democrazia. Sgarbi contro le degenerazioni del mercato. Il suo padiglione Italia che indaga sullo stato dell’arte in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, dedica uno spazio al Museo della Mafia, quello di Salemi. Ma il critico intende ben altro: e si scaglia contro galleristi e critici, colpevoli, a suo dire, di avere ingessato gli scambi di opere artistiche in Italia.

Favorendo solo i propri protetti, sempre i soliti e comunque troppo pochi. Sgarbi se la prende, prima di tutto, con Bonami, che infatti ha piazzato suoi discepoli nei posti chiave da cui comandare sul sistema dell’arte.

Uno per tutti, Massimiliano Gioni prossima guida proprio alla Biennale di Venezia che sta tanto a cuore a Sgarbi. Che se la prende anche con Bice Curiger, ex direttore, per non aver scoperto talenti nuovi durante il suo tormentato mandato.

«L’arte fino a oggi è stato un sistema chiuso» sbotta Sgarbi, che peraltro queste cose le dice un giorno sì e l’altro pure. Ma lui lo ha violato, il sistema.

Uno dei volumi presentati ieri libro è dedicato alla mostra all’Arengario, dove 300 intellettuali, non solo italiani, dal regista Ozpetek a Franco Battiato e,Luciana Littizzetto, hanno invitato il loro artista preferito. «Così è stato possibile vedere il clochard genovese Maini invitato dalla scrittrice Rosa Matteucci» dice Sgarbi.

Ricordando che un tempo nessuno ha messo in dubbio le capacità di Baudelaire, D’Annunzio o Sciascia nel riconoscere grandi talenti.

Insomma, l’arte in Italia dava il meglio di sé quando c’erano personalità: Giorgio Soavi o Giovanni Testori. «Oggi invece sono tutte capre. Da Germano Celant a Bonito Oliva, purtroppo decidono tutto loro». Ma lui non si arrende. Vedrete.

Articolo di Roberta Olcese, videoservizio di Beatrice D’Oria del quotidiano: "Il SecoloXIX" del 20 marzo 2012.



di "Nel poeta e nell'artista c'è l'infinito."
visita il blog VOCAZIONE VAGABONDO per L'ARTE

scritto 23/03/2012 11.26.21 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: sgarbi genova biennale


messaggi trovati: 13 - pagina: 1 - pagina successiva
 






     Exibart.
   Pubblicazione iscritta nel registro della stampa del Tribunale di Firenze con il n. 5069/01.
   Direttore Responsabile: Matteo Bergamini
   Direttore Editoriale: Cesare Biasini Selvaggi
   Direttore Commerciale: Federico Pazzagli - fax: 06/89280543
   Amministrazione: amministrazione@exibart.com -fax: 06/89280277