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INTERVENTI CON PAROLE CHIAVE 'SOCIETà'
 
''New Antiques'' 1a Edizione


Ultima giornata per partecipare alla Prima edizione della mostra ‘’New Antiques’’ a Riccione, nella cornice del Palazzo del Turismo.

La mostra realizzata per il ponte dell’Immacolata, dall’8 all’11 dicembre e organizzata da AL.VI.  srl di Modena, tratta l’antiquariato, arte moderna e contemporanea.

Prenderanno parte alla rassegna riccionese espositori da tutta Italia e dalla Francia. Saranno tre le gallerie francesi presenti con sculture di avorio, pietre dure e arredo Art Decò e ci sarà uno spazio dedicato al vintage e ai gioielli.

Quello che si noterà subito entrando è l’abbinamento dell’antico al moderno, con prevalenza di opere a partire dal 1700 fino ai primi del 1900, di sicuro interesse sia per un pubblico specializzato che per quello appassionato e occasionale, che troverà negli stand allestiti dagli espositori dai dipinti antichi alla pittura dell’Ottocento italiano ed europeo, dai tappeti ai mobili di varie epoche ai gioielli alle stampe antiche e a preziosi libri.

Eccezionale evento per gli amanti dell’arte, collezionisti e antiquari.


Orario:

giovedì 8 dicembre dalle 10 alle 20

venerdì 9 dicembre dalle 15 alle 20

sabato 10 dicembre dalle 10 alle 20

domenica 11 dicembre dalle 10 alle 20



di Andrea Speziali
visita il blog IL NOTIZIARIO DI ANDREA SPEZIALI

 
Trovo importante diffondere il pensiero di chi combatte l’intolleranza a colpi di matita.


In guerra con una matita. Dice proprio così Jean Plantureux, alias Plantu, dal 1972 vignettista irriverente e sarcastico del quotidiano parigino "Le Monde".

“Ci troviamo in prima linea nella guerra contro l´intolleranza, il politicamente corretto e, vedi alla voce Danimarca, contro gli integralismi religiosi”.

Ieri Plantu ha mandato la sua solidarietà a Kurt Westergaard, anche a nome dell´associazione "Cartoonists for Peace", fondata tre anni fa insieme all´ex segretario dell´Onu Kofi Annan.

Com´è possibile che dopo così tanto tempo gli autori di quelle vignette siano ancora in pericolo di vita?

“Siamo pionieri, andiamo a toccare i punti nevralgici della società. E siamo indifesi. Diventiamo così un bersaglio facile di qualunque fatwa. Con la nostra associazione stiamo cercando di riunire tutti i vignettisti sotto minaccia per difenderli meglio”.

Quasi due anni fa c´era stato un altro fallito attentato contro Westergaard.

“Le autorità devono vigilare. Ma non bisogna pensare che si tratti solo di una questione di sicurezza personale. L´attacco contro Westergaard riguarda tutti. Mettiamocelo bene in testa: è una minaccia contro la libertà di espressione”.


Potrebbe accadere in altri Paesi occidentali?

“Qualche mese fa ho disegnato il Cristo dopo la "moltiplicazione dei preservativi", anziché dei pani, assieme al Papa e al cardinale Williamson che diceva: “Tanto l´Aids non è mai esistito". Ho ricevuto molte e-mail di protesta e poi minacce. Qualcuno ha addirittura scritto su Wikipedia che ero morto”.

Si può continuare a fare satira senza avere paura?

“C´è gente che passa il suo tempo a manipolare quello che noi diciamo, demonizzando il nostro lavoro oppure cercando di ammazzare il dibattito. Noi dobbiamo essere più furbi di loro e, come in una partita a scacchi, giocare con tre mosse d´anticipo”.


Lei ha fatto una vignetta per scherzare sulla fatwa danese.

“Era una sorta di ritratto composto dalla frase "Non devo disegnare Maometto" ripetuta all´infinito. L´importante è far vivere il dibattito, per non darla vinta ai barbuti integralisti”.

È difficile fare satira sulla religione?

“È complicato, certo. Ma dobbiamo continuare a disturbare potenti e integralisti religiosi senza umiliarli inutilmente. Oggi forse serve uno sforzo d´immaginazione maggiore. Sono convinto però che sia ancora possibile”.


(stralcio dell' intervista "La Repubblica" Domenica 3 gennaio 2010)


http://www.cartooningforpe ace.org/



di "Nel poeta e nell'artista c'è l'infinito."
visita il blog VOCAZIONE VAGABONDO per L'ARTE

scritto 03/01/2010 20:48:00 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: vignette satira integralismo religione società civiltà
 
Ma questo non può essere il Ministro dei Beni Culturali!

Il Ministro Bondi attacca l'arte contemporanea!

In quali mani è finita la cultura italiana!

 Il ministro Bondi portato da Berlusconi al governo per occuparsi di cultura, dimostra, con il sottostante articolo la quasi totale e abissale incompetenza!

Ma si dice anche che ogni popolo ha i governanti che si merita. Ed allora siamo doppiamente messi male.

Sandro Bondi, dalla fulgida carriera politica cominciata da sindaco comunista del suo paese, portavoce per anni del cavaliere, è finito per diventare Ministro dei Beni Culturali per aver scritto una biografia di Berlusconi e poesie dai critici stroncate e sbeffeggiate.

Sembra che Bondi si sia addormentato nel 1895, quando fu inaugurata la prima Biennale e si sia svegliato nel 2008... L'arte contemporanea è una parte imprescindibile della realtà complessa di oggi e usa linguaggi che esprimono questa complessità.

Non la si può riportare a un concetto antiquato di bellezza, sarebbe come voler tornare nei trasporti alla carrozza a cavalli...

Non riesco ad immaginare un Ministro ai beni culturali di un altro stato Europeo che che dica le stesse cose.

L'Italia continua a non avere un sistema dell'arte degno di questo nome. La bellezza non si è fermata al Caravaggio, la bellezza è un concetto che si è evoluto nel tempo.

 A questo proposito, ricordo un prezioso spunto di Pablo Neruda ( Confesso che ho vissuto, Einaudi,)

"Io so che l'arte ha sempre ampliato gli orizzonti del nostro vedere e della nostra coscienza. Sempre, nel passato e anche oggi. Anche se non può intervenire sulla storia e sulla vita, almeno può denunciare, puntualizzare. E mai come oggi l'arte è presente nello scrutare la realtà e nel denunciare abusi. Anche se troppo spesso questo suo ruolo, dagli animi semplici, viene interpretato come un deragliamento."

 

 

 

L'outing del ministro della Cultura:
"faccio finta, ma non trovo la bellezza".

Da "La Stampa" Martedì 12 Agosto, (pag.12 Cultura&sSpettacolo.)


Che fatica capire l’arte contemporanea. Lo dice il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, che in una intervista al settimanale "Grazia", spiega di voler promuovere e sostenere nuovi artisti, ma rivela: «Faccio fatica a trovare segni di bellezza nell’arte contemporanea: se visito una mostra faccio come molti, cioè fingo di capire. Ma sinceramente non capisco».

«Coltivo la mia spiritualità con molta fatica e molte contraddizioni.- dice il ministro - Viviamo in un’epoca priva di spiritualità e, dunque, di bellezza. Come Ministro sono determinato a custodire e conservare tutto il valore artistico che ci viene dal passato. Ma vorrei anche riuscire a promuovere e sostenere nuovi artisti. Faccio fatica a trovare segni di bellezza nell’arte contemporanea: se visito una mostra faccio come molti, cioè fingo di capire. Ma, sinceramente, non capisco».



di "Nel poeta e nell'artista c'è l'infinito."
visita il blog VOCAZIONE VAGABONDO per L'ARTE



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