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INTERVENTI CON PAROLE CHIAVE 'SPERIMENTAZIONE'
 
P o s s e s s o t r a n s i t o r i o_la sperimentazione tra Pietroiusti e Cage

senza titolo (possesso transitorio), inchiostro di C. Pietroiusti; chiesa San Domenico ad Alba e rotolo pittura industriale di P. Gallizio; inchiostri realizzati dai ragazzi del Liceo Gallizio di Alba.

In un libro che sto appena sfiorando, gli scritti raccolti e pubblicati nel 1961 da John Cage, ricevo eco di ciò che ho visto in un sabato ad Alba. Passato un po' in sordina rispetto agli affollati eventi culturali della città piemontese, il workshop di Cesare Pietroiusti con una classe del liceo artistico è un caso puntuale di applicazione di "sperimentale" nel senso in cui suggerisce Cage: "ogni tanto, i compositori obiettano all'utilizzo del termine "sperimentale" quando si tratta di descrivere le loro opere, poiché gli esperimenti sono quelli che precedono i passi finali scelti intenzionalmente, e questa intenzionalità è consapevole, avendo in mente in realtà un ordine particolare, anche se non convenzionale, degli elementi adottati. Sono obiezioni assolutamente giustificate, ma soltanto se non oscurano il problema di come costruire qualcosa sui cui limiti, struttura ed espressione poter concentrare l’attenzione, come negli esempi contemporanei di musica seriale. Se invece l’attenzione si sposta verso l’osservazione e l’ascolto di tante cose al tempo stesso, comprese quelle dell’ambiente circostante, se cioè diventa inclusiva da esclusiva che era, non può scaturire alcun problema di costruzione, nel senso di formare strutture comprensibili (saremmo un po’ come turisti), e quindi qui la parola “sperimentale” è adattissima, sempre ammesso che la si intenda in quanto descrittiva di un atto da giudicare più tardi in termini di successo o fallimento”. L’intelligenza che consente l’osservazione del presente in tutte le sue forme è parte integrante di una sensibilità che non scinde l’etica dall’estetica, ovvero l’azione dalla contemplazione. La creazione di una struttura che è al tempo stesso puro caso e modulo è l’eccellenza della sperimentazione. “Essere turisti” nel proprio atto costruttivo indica una straordinaria capacità di adattamento, una disponibilità alla progettazione come forma di costruzione. Il successo o fallimento può allora manifestarsi semplicemente come “durata”: una questione di inizi e ricominciamenti. Questo mi sembra d’intuire.

Cesare Pietroiusti ha proposto un approccio simile chiedendo ai ragazzi i gesti semplici della colatura di gocce d’inchiostro nero su fogli prestampanti recanti queste parole: “il possessore di questo disegno s’impegna, ogni volta che lo mostra ad altri, in contesti pubblici o privati, a cederlo alla prima persona che ne faccia richiesta. Ogni nuovo possessore implicitamente accetta la medesima limitazione di proprietà”. Ha poi unito suoi esperimenti con quelli dei ragazzi, firmati insieme a loro, e proposti ai visitatori della bella chiesa medievale di San Domenico ad Alba. Questo gesto ha prodotto centinaia di carte quadrate che circoleranno per le case dei più diversi esseri umani, tutti accumunati dall’interesse al non possesso, più o meno esplicitamente volti all’abbraccio della transitorietà.

Interessata come sono alle tecniche orientali e all'inchiostro di china, ho chiesto a Cesare Pietroiusti se la scelta del mezzo rivestisse una particolare importanza. La risposta, in linea con lo spirito del nomade più sincero, fu un semplice “no, posso usare qualsiasi mezzo, dall’acqua colorata delle verdure, alla birra a materiali più tradizionali come l’olio. Il risultato è comunque una sintesi formale. L’interesse sta nella relazione che questo progetto genera, nello scambio”. Proseguiva Cage nell’articolo già citato sopra: “il suo divenire [del suono] impellente, unico, ignaro di storia e teoria, oltre l’immaginazione, centro di una sfera senza superficie, non conosce ostacoli, si trasmette con energia. Non puoi sfuggire alla sua azione. Non esiste come gradino all’interno di una serie discreta, bensì come trasmissione in tutte le direzioni dal centro del campo”. Oppure anche come relativo disinteresse all’azione, ironicamente dentro o fuori le maglie del sistema.

Qui il sito da sfogliare per captare il senso delle azioni di Pietroiusti e la naturale tendenza allo spiazzamento come punto di partenza e arrivo della sua poetica; mentre qui il nucleo dell’evento organizzato come risposta al metodo di Pinot Gallizio e alla sua “arte industriale”, a cui rende omaggio la Città di Alba con l’esposizione del lungo rotolo, a cura di Liliana De Matteis e l’Archivio Gallizio (e il nuovo Spazio Gallizio presso il Centro Studi Fenoglio). 

ps: insieme a Pietroiusti, invitata da Francesca Comisso, curatrice di questa giornata in onore all’intuizione galliziana di “serialità”, c’era un’ulteriore artista, Anna Scalfi. Spero diventi un’altra puntata di questo blog.



di emanuela genesio
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a r t e e i n d u s t r i a_videoinstallazione

videoinstallazione di alessandra clerici, a cura di vistaesuono, eventi di arte contemporanea tra storia e luoghi, per EPF Energy

Venerdì 4 novembre un incontro felice tra arte e industria si è svolto a Carrù. EPF ENERGY (www.epfenergy.com) azienda che si occupa da anni di impianti per la produzione di energia rinnovabile (principalmente fotovoltaico a terra e idroelettrico) ha commissionato a VISTAESUONO (www.vistaesuono.org) un'opera per la festa dei suoi cinquant'anni d'attività e il rinnovamento della propria immagine. Vistaesuono, che cura eventi d'arte contemporanea finalizzati a valorizzare il luogo e l'ambiente in cui sono accolti, ha proposto la video-installazione Blureima di ALESSANDRA CLERICI. L’opera, una doppia proiezione a parete e pavimento, racconta con immagini astratte e parole in movimento le qualità della materia-acqua. Macchia informe, flusso e vortice, nube vaporosa, la presenza del liquido si trasforma in ambiente e avvolge gli spettatori in un bianco e blu concettuale e organico insieme. L’atmosfera distesa e piacevole, le parole sincere e emozionate dei proprietari, gli invitati incuriositi dal carattere non invasivo di questo modo di fare arte, testimoniano che la ricerca di qualità produce buoni frutti.

 



di emanuela genesio
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nonopera 003 aka Global Worm


nonopera 003 aka Global Worm




di Marco Andrea Fichera
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scritto 10/01/2008 17.36.19 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: arte digitale sperimentazione nonopera digitale
 
metro-wardive 1.1o


Wardive captures the wlans in the immediate area like a wardrive-tool and creates a game. it reads the names of the hotspots in your immediate area and turns them into enemies which try to take over your wardive-cristal. try to fend them off with your touch pen, put your shields up. and don't just stay in one spot. take metro-wardive for a walk or on a ride through town. find out how may enemies hide in the area you are in or pass through. each time you play,metro wardive captures different data and creates a new level for you.metro wardiveis an adaptive game with locative levels. it changes according to its real life location as much as to its virtual data world.

Un videogame che usa i segnali delle reti wireless per manipolare il proprio universo non è solo un videogame. E' un'idea intrisa di poetica, una ricerca che fa collimare e intersecare i piani del reale e del virtuale. Un'opera che mette a nudo la babele di frequenze che invadono le nostre città.


di Marco Andrea Fichera
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scritto 29/12/2007 14.31.58 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: videogame arte digitale sperimentazione interattività
 
OPEN T.E.S.T.

elaborazione generata con OPEN T.E.S.T.

Per un progetto commerciale sto sviluppando un sistema manipolazione automatica di immagini. Basta caricare sul sito una fotografia e ad ogni refresh si avrà una nuova variante.

Per chi volesse partecipare alla open beta il cuore del sistema è qui:

http://www.cklab.it/opentest


E' gradito feedback


di Marco Andrea Fichera
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scritto 26/11/2007 17.25.25 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: manipolazione immagini arte digitale elaborazione variazione sperimentazione


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