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free '4umIL FORUM LIBERO !!!Re: Re: ARTE E POLITICA
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......Re: Re: ARTE E POLITICA
Forse risulta più facile ed immediato il senso rapido delle parole, raro soffermarsi un attimo e cercare l'elaborazione più complessa.

L'anarchia spesso è confusa col caos, ma in realtà non è così, essa parla di indipendenza e libertà, rispetto e differenza.
le vide / le plein
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doattime, 04/09/2008 20:24:30
....... Re: ARTE E POLITICA
In fondo l'arte è un gesto "anarchico" libero ed indipendente, critico e diverso
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doattime, 07/09/2008 07:29:39
........Re: Re: ARTE E POLITICA
Sono daccordo, purtroppo si comunica urgentemente che l'Archivio Ophen è ancora in "silenzio stampa"- ci scusiamo del disservizio.
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ARCHIVIOOPHEN, 17/09/2008 11:05:21
.........Re: Re: Re: ARTE E POLITICA
terragni, artuto martini, piacentini etc. con le loro opere hanno rappresentato un ideologia, dettato regole su dei tessuti urbani già fortemente contrddistinti. LA casa del fascio a como (proprio accanto al duomo) è da criticare maggiormente della teca di meyer a roma (almeno meyer non rappresenta un ideale politico)...A cosa ci vogliamo appellare allora, quando si vuole buttar giù un monumento? al buon gusto?all'importanza storica? o all'ideale politico? Anche in arte bisogna ponderare. E poi la minerva di arturo martini porta pure sf**a.
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aghata, 19/09/2008 14:37:12
..........ARTE E POLITICA
"E poi la minerva di arturo martini porta pure sf**a."

La sf**a ci vede bene, ma è meglio ignorarla....
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elvis-p, 19/09/2008 17:40:04
..........Re: Re: Re: Re: ARTE E POLITICA
A mio parere dei monumenti degli anni '30, ce ne sono ben pochi che sarebbe lecito buttar giù. La casa del fascio andrebbe rivalutata innazitutto sloggiando la guardia di finanza che la occupa impropriamente da decenni e farne un museo... Sempre sulla casa del fascio [ora giustamente chiamata "Casa del Popolo"], sono perfettamente d'accordo sull'incongruenza urbanistica ed architettonica col duomo. Il tanto sbandierato "dialogo tra le due architetture" non esiste, se non in pianta, ma le piante, quasi nessuno le vede nè le sa leggere. Per anni si è biascicato sul rapporto col duomo, sarebbe ora di descrivere il contrasto. Su Meier, ripeto quanto ho già scritto: ha progettato un museo che rispetta l'architettura della città di Roma. A Roma non c'è solo il barocco, c'è l'architettura del Movimento Moderno rivista in chiave monumentale. Se si vuole demolirla è solo per una bassa propaganda politica, in risposta alla demolizione della "teca" di Morpurgo, voluta dal regime, ma di scarso valore storico-architettonico.
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ttt040666, 20/09/2008 09:12:11
...........Re: Re: Re: Re: Re: ARTE E POLITICA
si guarda. C'ho passato 5 anni della mia vita a ridosso della teca di morpurgo e posso seriamente affermare che era una banalissima opera in cemento con le tegoline rosse.
La casa di barbie è una struttura più complessa.
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aghata, 20/09/2008 10:53:12
............Re: Re: Re: Re: Re: Re: ARTE E POLITICA
Artisti e critici exibartiani, c'è una querelle...Sarebbe un sondaggio estemporaneo di buona marca l'estensione del nascente confronto valutativo sul patrimonio di monumenti ed altre opere d'arte che gli autori di tutti i tempi hanno creato, sullo Stivale, al servizio della politica (meglio, delle amministrazioni locali e non) o a contrasto verso i poteri egemoni del loro periodo storico. Allora, avanti Signori, in carrozza! Si parte!!! Anzi, si ri-parte!!! Marcostorino
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marcostorino, 24/09/2008 02:57:17
.............Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: ARTE E POLITICA
Non che voglia tirarmi indietro dal fare qualche esempio sul patrimonio esistente, ma preferisco farti l'esempio del ponte sullo Stretto di Messina. E' utile o inutile? Da una parte pare sia conveniente costruirlo per tutti i motivi, dall'altra un'indicibile spreco. Io non entro in merito ad un valutazione che non sono in grado di fornire. Vorrei però affermare che, qualora si andasse a mettere in cantiere l'opera, avremmo a lavori ultimati (se mai vi si arrivasse...) un pontaccio esteticamente insignificante che potrà vantare solo il primato di "ponte sospeso più lungo del mondo". Roba da guinness dei primati. Ripercorrere la storia del progetto è uno strazio, non si sa se piangere o ridere. Il concorso risale al 1969! Alcuni progetti erano avvenieristici. Quello che si costruirebbe, farebbe ridere mezzo mondo per quanto è scialbo.
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ttt040666, 24/09/2008 04:21:58
..............Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: ARTE E POLITICA
per essere utile è fondamentale direi. Che tutto il progetto sia diventato " fenomeno da baraccone" quella è un'altra cosa. Io sono d'accordo che la monumentalità in questo caso deve passare insecondo piano, per cedere il posto alla funzionalità: mica vogliamo fare la fine di quel famoso ponte in america ( maryland?) che cedette per mancanze strutturali.
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aghata, 24/09/2008 09:22:28
...............Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: ARTE E POLITICA
Sfiorati i riferimenti ai monumenti e alla monumentalità, che ne direste di lanciare un rapido sondaggio su questo quesito: HA FATTO PER L'ARTEP I VECCHIO EX NINISTRO RUTELLI: O PROMETTE MEGLIO L'ATUALE BONDI?
Marcostorino
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marcostorino, 03/10/2008 02:34:19
................Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: ARTE E POLITICA
Con l'esempio del ponte sullo stretto, volevo sottolineare che il valore estetico non va messo da parte così facilmente. Un trliccio alto 40 metri, che regge cavi o ripetitori ha una funzione precisa ed è sempre progettato per soddisfare la resistenza alle spinte degli agenti atmosferici, del peso con cui viene caricato, eccetera. Ora, sulla montagna ai piedi della quale abito hanno elevato un traliccio del genere che ignora totalmente ciò che ha intorno. Esso è fatto per respingere l'ambiente e i suoi "attacchi". Meglio se fosse stato, con un minimo sforzo, concepito come opera organica al contesto. Non doveva essere una pura risultante di calcoli d'ingegneria (essi rendono spesso le opere belle di per se stesse), ma unirsi al contesto storico, culturale, paesaggistico. L'estetica è sempre l'ultima ad essere presa in considerazione, eppure, ripeto, se ci fosse maggior comprensione del beneficio che se ne trarrebbe (per es. il turismo) non si deturperebbe sempre ed ancora il nostro territorio. Dimmi tu, Marco se queste non sono decisioni politiche. Ad opere d'ingegneria così imponenti deve essere posto il vincolo dell'inserimento nell'ambiente. La bellezza intrinseca dell'opera (data dalla pura matematica) non giustifica che si possa costruire ovunque con le medesime modalità.
Rispondi a questo messaggio 
ttt040666, 03/10/2008 03:30:22
.................Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: ARTE E POLITICA
E'giusto rinviare la suggerita sterzata sul quesito (HA FATTO PER L'ARTE PIU'L'EX MINISTRO RUTELLI OPPURE MEGLIO FA O PROMETTE DI FARE L'ATTUALE MINISTRO BONDI?, dal momento che l'ottimo artista Giuseppe Tattarletti ripropone -con passione, rispetto del bello, difesa del paesaggio naturale e antropico, ammirevole coerenza e competenza- un'articolata riflessione che -certo, non nelle sue serene seppur ferme osservazioni, ma nell'interpretazione che preferisco ricavarne io- finisce per configurarsi come monito forte a quanti (tecnici, artisti, intellettuali...) antepongono, coi loro contributi, il sostanziale asservimento al "sistema di potere politico egemone" a quella che invece dovrebbe essere la rivendicazione ad oltranza delle ragioni che onorano e davvero servono l'Uomo ed il suo Mondo. Tutto qui, a mio modesto parere. Si tratta di scegliere da che parte stare, anche se non posso non comprendere come certe posizioni, lungi dall'essere spontanee, sono di fatto indotte da bisogni di varia specie (ignobili o nobili che siano).
C'è purtroppo oggi una classifica dominante: POTERE ECONOMICO-POTERE POLITICO-POTERE TECNICO. Quali sono o dovrebbero essere i margini di manovra per rovesciarla, collocando al primo posto quel POTERE TECNICO (in cui rientra sicuramente anche l'Estetica e l'Arte in genere) che, a differenza, delle discutibilissime soluzioni da RAGION DI STATO, concentra in sé la sedimentazione millenaria dell'autentica civiltà densa di studi, sofferenze, sacrifici e testimonianze talora spinte fino all'eroismo? Tutto sommato, giusto per fare un esempio che in parte "calza", è la sfida di Picasso con Guernica! E' persa per sempre ovvero ogni giorno, "faticando", qui e là, la si può ri-vincere? Marcostorino
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marcostorino, 03/10/2008 14:08:49
Re: ARTE E POLITICA
Salve per rispondere alla tua domanda non ho problemi..perche' mai poi dovrei averne..quindi se per Arte e Politica intendi, le leggi che sono a nostro sfavore, troppe tasse, niente concessioni..se sei giovane e fortunato puoi utilizzare i fondi che la Comunita' Europea o la Regione mette a disposizione se invece hai superato i 32 anni..be' sei gia' fuori..nel senso fuori luogo..non vali..Se poi per Politica intendi tuttiquei nodi che non vengono mai al pettine..perche' dietro il termine Arte diciamola tutta la politica non ci ha mai capio nulla..ma se intravede una fonte di guadagno per lo Stato finge di aiutarti ma in realta' poi ti mette una taglia sulla testa e sulla tua attivita'..be' se questo per lei e' fare politica con l' Arte..grazie non ci sto' non si lamentassero poi che l'arte sta' perdndo prestigio..che l' artigianato artistico va' rivalutato..e ripristinato..ma dove? pero? nelle tasche di qualche furbetto imprenditore? o semplicemente prendere soldi dalla Comunita' Europea..organizzare corsi di formazione che poi formazione non e'??? se adesso sei tu che con gentilegga rispondi a queste domande avremo gia' fatto un passo avanti..perche' forse qualcuno anche se non e' un politico ci ha ascoltato..grazie e alla prossima..
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SpazioCreaarte34, 29/10/2008 15:50:12
Re: Re: ARTE E POLITICA
Anzitutto, GRAZIE ANNA (!) per essere intervenuta nel nostro dibattito. In via preliminare ti dirò che per Arte e Politica non intendo "léggi a nostro sfavore, tasse o...niente concessioni", ma due ben distinti Campi di pensiero-creatività-azione dell'Uomo (individualmente e collettivamente inteso). Credo però di aver compreso il senso delle connessioni che tu sottolinei in riferimento ai finanziamenti che la Ue, il Governo o gli Enti locali erogano (o dovrebbero erogare di più e meglio) per la valorizzazione dei patrimoni artistici oppure della produzione dei singoli pittori, scultori...Interessante e tutta da discutere-approfondire, poi, la tua osservazione secondo la quale il mondo politico "non ci ha mai capito nulla" dell'Arte; farei comunque una bella differenza fra Politica e Stato, come stigmatizzerei, d'accordo con te, la strumentalizzazione (che spesso si nota) da parte della Politica a danno dell'Arte (intanto, non dimentichiamo che questo sembra avvenire non di rado anche nella interazione fra politici e tecnici in genere). Anch'io ritengo, infine, particolarmente "grave e sprecona" l'irresponsabilità di coloro che, magari coi soldi pubblici, organizzano "corsi di formazione" che in realtà tali non sono, ma servono solo a mostrare che "qualcosa" s'è fatto, indipendentemente dalla vera (sovente bassa) qualità dell'iniziativa di formazione. Basta questa breve replica, secondo te, a "fare un passo avanti"? Ciao e...alla prossima! Marcostorino
Rispondi a questo messaggio 
marcostorino, 30/10/2008 19:48:58
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