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forum attiviLE RIVISTE D'ARTESTUPIDA COME UNA RIVISTA?
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STUPIDA COME UNA RIVISTA?
Ricevo come sempre la newsletter di una nota rivista sempre sull'orlo del fallimento (come la ha definita a Gambettola un noto presentatore
televisivo che si occupa d'arte).
Naturalmente io non ricordo di essermi mai iscritto a questa newsletter però arriva.
Subito apre con l'inchiesta "STUPIDO COME UN PITTORE", titolo che fa già sembrare stupida la rivista. Il tema è se la pittura è una lingua
morta perchè emarginata dai grandi musei (forse perchè si presta poco ai giochi di fondazioni/critici/sgravi fiscali?).
Questa rilegatura di fogli riesce a vivacchiare con poche copie vendute ogni anno autocelebrandosi sempre come il top delle riviste,
blablabla, e usando proprio il tema della sua longevità (vari decenni) come garanzia di qualità, garanzia che non riconosce ad una nota
galleria bolognese della sua stessa, identica età che si occupa di pittura figurativa e che viene definita dalla direzione della rismaccia
di carta, una galleria che sembra importante ma in realtà non lo è.
A me però pare che questa rivistaccia da poche copie ogni vari mesi, decisamente incline a certi generi d'arte concettuali e minimalisti
non abbia tutte queste referenze. Il suo direttore è sempre intento a citare quelli che hanno lavorato con lui come testimoni attendibili
della qualità del suo operato e del genere d'arte che difende (se lo dicono i miei amici che sono bravo sarà vero!) e a tirare in ballo la
veneranda età della zua bozzaccia (veneranda età che non conta però per le gallerie sue coetanee che lui detesta non facendosi problemi nel
parlare male dei suoi artisti). Passa proprio troppo tempo a parlare della sua rivista e dire "io valgo", troppo tempo. E' evidente che ha
la coda di paglia o meglio, sa di non valere, tanto che è costretto a dire ai suoi più giovani collaboratori "vai e parla bene di quella
mostra perchè il museo/galleria fa pubblicità sulla nostra cartaccia! Pensare che si è fatto anche prendere in giro da un gruppo di giovani
artisti (che forse allora ancora non lo erano) che gli hanno inventato personaggi inesistenti (artisti) da portare ad una manifestazione d'arte della quale si
occupa che chiunque leggeva il CV di costoro diceva "ma questi sono inventati". E gli hanno persino fatto credere che a proporglieli fosse
un notissimo fotografo e pubblicitario che non ne sapeva nulla e quando ha saputo a momenti... vabbè comuqnue costui ha definito la sua
rivista nel peggiore dei modi e oggi il dIRetTore parla male del notissimo fotografo (ovviamente).
Non sarà che questa rismaccia di fogli che chiama rivista sembra importante ma non lo è? Non sarà ora che sparisca? Lui da lezioni a tutti
ma ci sembra un improvvisato. Che vada in pensione lui, la "rivista" e la newsletter. Non sarà che la pittura trova nel collezionismo privato una linfa ben più sana dei giochi di potere di certi musei che sembrano importanti e liberi dal mercato ma lo sono meno delle gallerie?

***** MODIFICATO DA marcodarimini_ il 03/09/2008 07:36:44 *****
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marcodarimini_, 03/09/2008 7.36.44
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