3078 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
15/12/2018
A Milano, le case dei libri. Vendita, scambio e mostra, sul filo dell’arte
14/12/2018
L’universo in bottiglia. Ilaria Vinci si aggiudica l’ottava edizione del Menabrea Art Prize
14/12/2018
La casa sull'albero progettata dall'architetto Will Beilharz
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
messaggi nuovi - senza risposta - tutti i forum

annoncesPICCOLI ANNUNCIPietro Buttitta straordinario pittore siciliano del XX secolo
<<precedentesegnala questo interventosuccessivo>>
Pietro Buttitta straordinario pittore siciliano del XX secolo
Scheda sull'artista presente nel nuovissimo volume di Felice Dell'Utri, Conservatore del Museo Diocesano del Seminario di Caltanissetta.
PIETRO BUTTITTA
Figlio di Pietro e di Mattea Corsino, nacque a Palermo il 30 settembre del 1915 e morì nel 1997. Fu seppellito nel cimitero di Termini Imerese.
Personaggio di carattere mite e affabile, assai devoto a Gesù Cristo, era molto caritatevole con i bambini poveri ed amava molto gli animali che sfamava tutte le volte che ne aveva l’opportunità.
Nel 1943 partecipa insieme a Benedetto Zangara, suo fraterno amico, alla prima mostra d’Arte Sacra di Palermo allestita nel Salone del Seminario Arcivescovile.
Nel 1947 entrò nell’Ordine Religioso dei Frati Cappuccini e nel Convento di Caccamo professò i voti il 21 ottobre del 1948. Purtroppo per motivi di salute venne sciolto da tali voti dopo appena quattro anni, nel 1952. Da allora si dedicò principalmente alla pittura dai toni sfumati, ricca di sofferenza e di misticismo, realizzando numerosi dipinti nelle varie tecniche ( acquarelli, tempere, olio e perfino affreschi). A causa delle sue precarie condizioni economiche trovò per molto tempo ospitalità presso la Parrocchia di Santa Teresa del Bambin Gesù di Palermo, dove realizzò due Angeli (olio su tela), a grandezza naturale, nel 1963 ed un Crocifisso (olio su tavola), nel 1964; dette opere sono ancora oggi esposte in chiesa. Il maestro inoltre donò altri suoi dipinti, conservate negli ambienti interni della Parrocchia, fra cui un autoritratto che lo raffigura abbracciato al Crocifisso.
Partecipò insieme ad altri insigni pittori di quell’epoca come Zangara, Udine ecc. alle mostre organizzate dal Circolo della Stampa di Palermo. Dall’11 al 24 ottobre del 1975 espose nella Galleria del Banco di Sicilia di Palermo riscuotendo lusinghieri consensi di critica. Per l’occasione così definiva A. Greco Di Bianca la sua pittura “…. Neo-impressionistica per il tipo di costruzione del quadro, fondata essenzialmente sulla forza luce-colore e rivolta a produrre sensazioni visive al difuori di ogni convenzione narrativa; simbolistica per quanto riguarda gli stessi contenuti soggettivi che riflettono in modo singolare l’interiorità dell’artista”. Il critico Enzo Falzone così si espresse sull’artista: “… la pittura di Buttitta è una pittura sfumata, aristocratica, spirituale, soda nella sua essenzialità lirica da ricordare il mondo trasfigurato della poesia di un poeta come Ungaretti”. Fra le opere esposte in tale occasione, quaranta per l’esattezza, si distinguevano in maniera particolare alcune “Maternità”, numerose “Crocifissioni”, una “Veronica”, una “Fuga in Egitto” ed una “Natività”.
Nel Convento dei Cappuccini di Caltanissetta, dove risiedette da religioso, eseguì alcuni affreschi raffiguranti Angeli in adorazione.
Molte altre sue opere sono presenti negli ambienti del Convento dei Cappuccini di Palermo, fra cui una splendida Annunciazione, un Crocifisso, una Madonna col Bambino ed una Testa di Cristo . I Frati Cappuccini di Palermo, il 28 Aprile del 1995, gli dedicarono una mostra antologica per festeggiare “gli 80 anni del Maestro”. Due anni dopo, nel 1997, gliene dedicarono un’altra. In quest’ultima furono esposte anche alcune opere del Buttitta realizzate ad acqurello e china, fra cui una Madonna col Bambino ed una Deposizione.
Numerosissime sue opere si conservano in collezioni private .

Un suo fratello di nome Giuseppe, anch’egli pittore, realizzò numerosi quadri raffiguranti soprattutto figure femminili, spesso con cappello, in una atmosfera cromatica sfumata che nascondeva volutamente i particolari, imitando con mediocri risultati la pittura del più noto fratello Pietro. Una sua opera (olio su tela) raffigurante Santa Rosalia si conserva presso il Santuario di Monte Pellegrino di Palermo.

Bibliografia
1999 C. Scarlata, Pittura-Scultura-Arti minori/Dizionario degli artisti siciliani presenti a Caltanissetta e nei Comuni della sua Provincia; ed. Lussografica- Caltanissetta
2009 – F. Dell’Utri- Cento pittori siciliani del passato inediti o poco conosciuti, ed. Lussografica Caltanissetta
Rispondi a questo messaggio 
arteatupertu, 07/03/2009 17:15:29
<<precedentesegnala questo interventosuccessivo>>

utenti on line
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram