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forum attiviOPPORTUNITART[dead 18.VII.2010] MANUFATTO IN SITU (cancelli)
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[dead 18.VII.2010] MANUFATTO IN SITU (cancelli)
bando
manUfatto in sitU4/campobase laboratorio nel paesaggio Cancelli
Workshop-residenza estiva per giovani artisti
nel Parco per l’Arte in Cancelli di Foligno (PG) dal 25 luglio al 14 agosto 2010
Atelier Ambulant d’Architecture, OGINOknauss, Emilio Fantin, Lorenzo Bruni, Nico Dockx
Kinkaleri, Nathaniel Katz, Paolo Parisi, Lorelei, Barbara Fassler, Caretto&Spagna
Denis Isaia, Aldo Grazzi, gruppo A12, Aldo Iori, Giancarlo Norese, Myriam Laplante, Bernardo Giorgi

Progetto di associazione VIAINDUSTRIAE (www.viaindustriae.it) neon>campobase (www.neoncampobase.com)
a cura di Emanuele De Donno Gino Gianuizzi
in collaborazione con associazione Parco per l’Arte in Cancelli / Zoe teatro / Sovversioni non sospette srl /
Comunanza Agraria di Cancelli / con il patrocinio e contributo del Comune di Foligno


Il Workshop manufatto in situ propone il territorio del Parco per l’arte in Cancelli di Foligno (PG) come fonte e luogo d’ispirazione per la ricerca creativa contemporanea, sul tema della progettazione artistica nel paesaggio.
Il progetto di residenza e workshop estivo è indirizzato ai giovani artisti/studenti diplomandi, laureandi, neo-laureati o cultori della materia di Accademia/Università Arti Visive e Architettura da svolgere presso Cancelli di Foligno (PG) in Umbria, nel comprensorio del Parco per l’Arte, vasta area del territorio folignate di grande interesse rurale-naturalistico, individuata e normata dal P.R.G. vigente. Sin dagli anni 80 è in piedi un progetto arte/paesaggio/natura ed ora sulla base di quel patrimonio ( opere in sito di Sol LeWitt e Ann&Patrick Poirier ) si vuole costruire una nuova programmazione culturale. Obiettivo non secondario è anche la creazione di strumenti di confronto, di indirizzo e di ricerca artistica con i giovani.
In questo interessante contesto i tutor delle attività laboratoriale coordineranno tre moduli, ognuno di una settimana, la cui programmazione si struttura con l’avvicendamento di più visiting professor che lavoreranno con 15 studenti per modulo su un tema legato al paesaggio/arte/natura/architettura.
I giovani artisti risiederanno nei siti suddetti accompagnati da una didattica specifica sia riferita alla pratica artistica in sito artistico sia con incontri e relazioni di esperti docenti.


OBIETTIVO DEL WORKSHOP
Partendo dall’osservazione oggettiva dei luoghi, il workshop invita i giovani artisti e architetti ad esplorare il territorio per affrontare con un’ottica aperta il progetto nel paesaggio e per definire i confini dell’ intervento artistico “ambientale”.

STRUTTURA DEL WORKSHOP
25 luglio - 31 luglio architettura/paesaggio intervento site-specific (modulo manufattoinsitu)
Atelier Ambulant d’Architecture, OGINOknauss, Emilio Fantin, Lorenzo Bruni, Nico Dockx
01 agosto - 07 agosto archivio e documento/azione (modulo archiviazioni registrazioni)
Kinkaleri, Nathaniel Katz, Paolo Parisi, Lorelei, Barbara Fassler, Caretto&Spagna
08 agosto - 14 agosto perlustrazioni/mappe sensoriali e sociali ( modulo performance in sito)
Denis Isaia, Aldo Grazzi, gruppo A12, Aldo Iori, Giancarlo Norese, Myriam Laplante, Bernardo Giorgi

I partecipanti saranno coordinati sin dal primo giorno dai tutor delle associazioni VIAINDUSTRIAE e neoncampobase per la produzione di un progetto specifico finale legato alle tematiche dei moduli (1 architettura/installazione in situ - 2 documento/azione, video, registrazioni - 3 azione/performance/relazione).
All'interno del loro percorso incontreranno gli artisti/curatori ospiti che nella loro permanenza di 2/3 giorni si avvicenderanno nel programma e gestiranno tre modalità di lavoro ( 1 presentazione del proprio lavoro/o case study - 2 confronto dibattito partecipato con gli ospiti della residenza - 3 revisione dei lavori in progress dei partecipanti ).

FASI DI LAVORO del WORKSHOP
primo giorno > arrivo dei partecipanti nella giornata, presentazione del workshop, prime perlustrazioni.
secondo, terzo, quarto, quinto giorno > Workshop diretto dai visiting professor coordinato dai tutor suddiviso in 3 fasi:
- conoscenza e presentazione: incontri preliminari in cui si discuteranno le linee guida del percorso, con relazioni di esperti
- esplorazione territoriale: i partecipanti dovranno esplorare il territorio per confrontarsi con la dimensione ambientale, culturale, sociale e antropologica del luogo
- studio e sviluppo dell’opera/progetto: ogni partecipante studierà un intervento, in base alla fattibilità eventualmente installabile o allestibile
sesto, settimo giorno > finalizzazione e chiusura percorso/mostra installazioni e progetti del workshop con invito pubblico per istituzioni, addetti ai lavori (il percorso rimarrà visitabile per tutto l’anno nel Parco per l’Arte in Cancelli)
> eventuale visita ai centri di arte contemporanea in Umbria ( Palazzo Lucarini Contemporary, Trevi, Palazzo della Penna, Perugia, Fondazione Burri, Città di Castello ).

LUOGHI DI LAVORO Studio Cancelli, Studio Viaindustriae LUOGHI DI RESIDENZA Appartamenti presso Cancelli di Foligno a 10 km circa dall’abitato di S.Eraclio.


CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE
Il bando di concorso per partecipare al workshop è rivolto ai diplomandi, laureandi, neo-laureati (Facoltà arti visive, Accademie di Belle Arti e delle Facoltà Universitarie di Architettura), cultori della materia e giovani artisti. Gli studenti o giovani artisti/architetti interessati a partecipare dovranno rispondere al bando e consegnare tutto il materiale richiesto entro e non oltre il 18 luglio 2010. È necessario compilare il modulo di iscrizione, disponibile sul sito www.viaindustriae.it o richiedibile a info@viaindustriae.it, e inviarlo allo stesso indirizzo info@viaindustriae.it con allegato il curriculum artistico, con eventuali foto allegate.
La partecipazione alla selezione comporta automaticamente il consenso alla riproduzione grafica, fotografica e video delle opere scelte per qualsiasi pubblicazione di carattere documentaristico e promozionale in riferimento alla manifestazione.
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
Il costo di iscrizione è di 250 euro per ogni modulo di una settimana comprensivo della quota del corso e dell’alloggio (6 pernottamenti). A carico dell’iscritto è il vitto (con costi comunque convenzionati) e il trasferimento. L’iscrizione al corso senza alloggio è di 150 euro per chi risiede in Umbria.
Il numero massimo di iscritti per modulo settimanale è di 15 persone.
E’ possibile la partecipazione a più moduli: 10 giorni (7+3) costo 350 euro compreso alloggio, 14 giorni (7+7) costo 450 euro compreso alloggio, 17 giorni (7+7+3)
costo 550 euro compreso alloggio, 21 giorni (7+7+7) costo 650 euro compreso alloggio. La sistemazione è prevista su
mini-appartamenti alcuni provvisti di cucina.
Il criterio di accettazione delle richieste privilegerà nell’ordine il curriculum, la data di iscrizione e un’equa distribuzione geografica.
L’iscrizione avviene con l’invio del materiale richiesto alla mail info@viaindustriae.it
A questa mail l’organizzazione risponderà in pochi giorni con l’eventuale esito di accettazione della domanda. Nella risposta verrà inviato un numero di conto corrente bancario per eseguire il bonifico del pagamento.



Per informazioni telefonare al 3495240942 o inviare una mail a info@viaindustriae.it





associazione culturale VIAINDUSTRIAE
via delle Industrie 9 Foligno (PG) 06037
tel/fax 074267314 mob.3495240942
www.viaindustriae.it info@viaindustriae.it















CURRICULUM BREVI DOCENTI

KINKALERI
Kinkaleri nasce nel 1995 come “raggruppamento di formati e mezzi in bilico nel tentativo”. I componenti si incontrano con l’intenzione di realizzare dei progetti specifici, sollecitando la volontà di operare intorno a delle idee concrete e curando tutti gli aspetti necessari alle creazioni della propria attività. Kinkaleri opera fra sperimentazione teatrale, ricerca sul movimento, installazioni visive, materiali sonori e performance, cercando un linguaggio non sulla base di uno stile ma direttamente nell’evidenza di un oggetto. Kinkaleri ha sede operativa a Prato nello SpazioK, il gruppo è formato attualmente da: Matteo Bambi, Massimo Conti, Marco Mazzoni, Gina Monaco.

Emilio Fantin
nato a Bassano del Grappa, vive e lavora a Bologna.
È docente di “Percezione e Comunicazione Visiva” del Politecnico di Milano, Campus Piacenza, e collabora
con numerose Università e Fondazioni per l’arte contemporanea. Il suo lavoro si fonda sulla smaterializzazione
dell’arte come ricerca individuale e, attraverso lo studio dei comportamenti e della filosofia, sul concetto di
organismo in esperienze collettive. Principali mostre ed eventi: 1992 Trekking per l'arte, Bologna, Italia
/1993 Concerto per un Piacere Pubblico - Pas s Biennale, XLV Biennale di Venezia, Italia / 1999 Rêves,
Le Magasin, Grenoble, Francia /1995-2000 Oreste Project / 2003 Astrale, Galleria d’Arte Moderna,
Bologna, Italia / 2007 Tent Contemporary Pas sages, Rotterdam, Olanda / Fatto in Svezia, Roda Sten,
Goteborg, Svezia; Forgotten Sculptores Performa N,Y., USA
http://www.viafarini.org/italianarea/

Ogino Knauss
Ogino Knauss is a collective active since 1995. Born as “mutant cinema laboratory”, acts during the years as a constant drift through audio visual languages and communication practices.
The short fiction film Box for Micro (1997) is the starting point for a research on experimental formats further developed in the hyperfilm project. Here, in search for a synthesis between the narrative potential of the editing process and the hypnotic mood of the rave experience, an editing toolbox of sequences is produced in order to be reassembled and played live, generating a continuously evolving plot.
The group experiments with VJing techniques as a peculiar form of open narrative.
Ogino knauss leads a steady exploration of new spatial and creative contexts to confront, such as cultural centers, public spaces, temporary occupied zones, art galleries, festivals, dancefloors; the colletive develops its action at the crossing point between the exploration of etherotopic spaces, and the exhibition of disclosing practices of the audiovisual device. Among many others, ogi:no knauss collaborated or played live sessions with: Autechre, Autobam, Vladislav Delay, DJ Ultracore, Masami Akita & Zbigniew Karkowski, Otolab, OTK, Rich Medina, Terre Thaemlitz.
In more recent projects, the attention of the group focused on the globalizing urban landscape, applying image production techniques in the attempt to develop innovative listening and description practices about cultural urban processes.
The first step has been EUR – Extreme Urban Ratio (2001), a live-media set based on a critical drift through Florence, performed in several locations. EUR became the prototype for a cognitive spatial practice through digital media and performing acts. Further explorations have place in such locations as Riccione, Berlin, New York, Rome, Milan, Amsterdam, Thessaloniki, La Habana, and many other.
Parallel to the experimental research, Ogi:no knauss works on an archival activity regarding actions, movements and conflicts in the urban world, collaborating with engaged networks and institutions, such as the International Network for Urban Research and Action, the Department of Urban and Territorial Planning - Florence University, the Giovanni Michelucci Foundation, the CartografiaResistente Workshop.
The anthological project, Triplicity, (2000/2005) focuses on the co-related production of space and image in the evolving global landscape. It has been presented world wide as live performance or installation and has been published as an interactive DVD + book by AVrec.
Urban Skin (2006/2008) starts as a documentation process developed through photographic assessments and sound recordings by ogino_knauss. It employes a nomadic, flaneuse attitude about the transformation of global urban landscape. It has been presented as a live media set and in Venice as a multimedia exhibition.
Invited to participate to the 9th La Habana art biennal with the live media set La Habana Int/Ext, ogino:knauss had the opportunity to shoot the documentary film Doble Forza (2008): it is a personal diary through the everyday life and the history of Alamar, a new city built in the 1970s in the outskirts of La Habana, Cuba, mostly with rudimental prefabricated technologies inherited from the soviets. Doble forza has been awarded as the best international documentary film at the 2nd Istambul Festival of Urban and Architecture Film.
At the moment the group is developing the new project Re:centering Periphery . It is aimed at exploring diverse local incarnation of modern peripheries and at developing innovative forms of representations for their evolving landscape. We plan to explore such cities as Detroit, Mosca, Istanbul, Beograd, Marseille, Manchester. Next step is to the Berlin, where the group finally moved its activity.
www.oginoknauss.org


Denis Isaia
Ricercatore culturale e curatore d'arte contemporanea. Nel 2006 avvia il concorso per giovani curatori Best Art Practices con il tema mostre in spazi non convenzionali. Nel 2007 vince il premio Borsa Arte Giovane di Genova con la mostra Del paese e altre storie. Nel 2008 è assistente dei Raqs Media Collective con cui co-cura i 45 eventi in 111 giorni del progetto Tabula Rasa. Nello stesso hanno inaugura la prima edizione del Premio alle passioni la seconda luna. Nel 2009 inaugura il progetto curatoriale cosa ho visto di bello, un'indagine sulla descrizione e sulla narrazione del bello contemporaneo, tutt'ora in corso. Da luglio dello stesso anno è direttore del progetto artistico di Anna Scalfi indeposito, un deposito gratuito di opere d'arte. Scrive abitualmente testi e discorsi per la politica. Affianca abitualmente alla attività di ricerca artista quella di speechwriter.

AAd’A [ma] | Atelier Ambulant d’Architecture
AAd’A [ma] nasce nel 2000 dal percorso dell’associazione europea interdisciplinare Atelier Ambulant d’Architecture, fondata a Parigi nel 1993.
AAd’A [ma] | Atelier Ambulant d'Architecture pratica la trasformazione del territorio e il fare architettura come processi creativi allargati che coinvolgono i membri delle comunità interessate dagli interventi e dalle previsioni della pianificazione strategica. Il terreno preferenziale di ricerca e di lavoro sono luoghi che vivono una situazione di marginalità: paesaggi, architetture e contesti in cerca di un’identità contemporanea nei quali AAd’A [ma] interviene, in collaborazione con soggetti pubblici e privati, confrontandosi con il contesto storico, culturale, ambientale e sociale e realizzando progetti di promozione della comunità e del territorio, processi partecipativi e percorsi di sviluppo locale.
Dal 2002 gli architetti Mauro Manna, Antonello Piccirillo, Luca Piccirillo e Anke Jaeger stabiliscono la sede nello studio 1AX nel quartiere San Lorenzo a Roma e iniziano a lavorare sul tema della periferia coordinando il Laboratorio Territoriale Laurentino dell’assessorato alle Periferie del Comune di Roma fino al 2006.
Tra i progetti recenti, nati dal sodalizio con 1AX Architetti Associati, i piani di comunicazione e i processi partecipativi per il progetto del Parco delle Torri a Roma (2006-2008), vincitore del Concorso nazionale di progettazione partecipata e comunicativa INU WWF ANCI, per il progetto di riqualificazione del paesaggio agrario a Reggio Emilia (2009 – in corso), vincitore del concorso Lungo i Bordi e per il progetto Nature di Cavriglia (2009 – in corso), vincitore del concorso nazionale per il recupero di un’ex area mineraria.

Paolo Parisi
È tra i fondatori dello spazio Base / Progetti per l’arte.
La sua ricerca sin dai primi esordi, appare incentrata sul rapporto tra la scientificità di un assunto iniziale e la nascita miracolosa dell’immagine artistica. Nei lavori del 1993 (Rilievi) trasforma alcune carte nautiche con i polpastrelli e l’argilla che proietta sulla tela. Successivamente esse vengono trattate affinché possano trattenere inalterato il colore naturale dell’argilla. Si tratta di un gesto che ricalca le immagini preesistenti per una riappropriazione tattile dei luoghi, fornendo, in tal modo, una “nuova” immagine del mondo. Attraverso una serie di segni che producono la realtà interpretata in immagine, Parisi giunge alla dimensione fisica della pittura, alla sua essenza e alla sua tautologia. L’opera d’arte non appare mai uguale a se stessa, poiché dipende dalla posizione e dallo sguardo che l’osservatore le attribuisce. Nel recente (2010) progetto per il Chiostro dello Scalzo a Firenze, Il problema della condivisione dello spazio disponibile in architettura e rispetto al colore della pittura. …e il pulviscolo atmosferico (sinfonia), ha realizzato un lavoro inedito ispirato ad una riflessione sul modernismo e sulla pittura del Novecento, poiché interpreta e propone una sintesi tra pittura, scultura e architettura attraverso la musica. Si tratta di un’installazione che ha occupato l’intero spazio del chiostro attraverso l'irradiamento dall’intensità del colore rosso-violetto, grazie all’azione della luce filtrata dal plexiglas colorato. In questo ambiente passato e presente si sono coniugati magistralmente. Gli affreschi di Andrea del Sarto notoriamente eseguiti con la tecnica del monocromo, si sono colorati di una luce contemporanea. Il giorno dell’inaugurazione 12 musicisti professionisti hanno eseguito una “sinfonia cromatica” composta da modulazioni sonore e brani scelti a partire da tonalità comprese tra il rosso e il violetto, i confini ideali entro cui l’occhio umano è in grado di percepire tutti i colori, con l’intenzione di evocare potenzialmente tutte le possibili tonalità cromatiche ottenibili con la pittura.
A partire dall’inizio degli Anni ’90 ha esposto in numerose gallerie e musei italiani ed esteri, tra i quali ricordiamo: la Galleria Gianluca Collica di Catania nel 1996, il Centro per l’Arte Contemporanea Palazzo Fichera di Catania e l’Aller Art Verein di Bludenz nel 2001, la G.C.A.C. di Castel San Pietro Terme, la Galleria Neon di Bologna nel 2002 e la Galleria Primo Piano di Roma nel 2003. È del 2004 la personale che inaugura l’attività di Quarter Centro produzione arte di Firenze e, nello stesso anno, alla Galleria Nicola Fornello di Prato. Nel 2006 la personale alla Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco dal titolo Observatorium – Gegen den Strom e la partecipazione alle mostre collettive “The Interim is mine” alla Galleria Civica Montevergini di Siracusa e “Metropolitanscape” al Palazzo Cavour di Torino. Nel 2007 partecipa alle mostre Good Morning Babilonia presso la Primo Marella Gallery di Pechino e Geografie, presso Via Nuova Arte Contemporanea di Firenze. Nel 2008 realizza l’installazione Observatorium (museum) al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato e l’azione sonora “Nomi dei colori classici (Sinfonia)” per la mostra Per adesso noi siamo qua, a Villa Romana di Firenze. Dal 2007 al 2009 partecipa alla mostra itinerante, Italian genius now, promossa dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, presso il Museum of Fine Arts di Hanoi, la White House di Singapore, il Korean Design Center di Seoul, l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo e il M.A.C.RO di Roma.
Dal 1994 è docente presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna dove attualmente è titolare dei corsi di "Metodologia progettuale della comunicazione visiva" e "Laboratorio di Grafica I e II". Dal 2000 al 2002 ha collaborato alla didattica del "Laboratorio delle Tecniche e delle espressioni artistiche" di Giulio Paolini presso lo I.U.A.V. di Venezia.


Caretto&Spagna
Andrea Caretto (Torino, 1970) e Raffaella Spagna (Rivoli, 1967) esplorano le profonde relazioni che legano l'essere umano all'ambiente. In linea con le loro rispettive formazioni, l’architettura del paesaggio per Spagna, le scienze naturali e la museologia scientifica per Caretto - essi generano installazioni complesse, che presentano allo stesso tempo l’indagine, lo studio, la dimostrazione e la sperimentazione del nostro rapporto con l’ambiente. I loro lavori indagano la complessa rete di relazioni esistente tra le cose: le modalità di percezione dell'ambiente, i cicli di trasformazione della materia e la morfogenesi, la relazione selvatico/coltivato e il progcesso di domesticazione, le trasformazioni del paesaggio ... Con gli strumenti dell’arte, delle scienze naturali e dell’antropologia, analizzano le relazioni tra l’essere umano, gli altri organismi viventi e la materia inorganica, sviluppando processi che evolvono nel lungo periodo. Essi concepiscono l'arte come una forma di ricerca, un modo libero di investigare le dimensioni multiple della realtà: aspetti formali e qualitativi della materia, ma anche aspetti fisici quantitativi, questioni filosofiche e sociali. Che siano installazioni, azioni collettive, perfomance o sculture, i loro lavori sono sempre il risultato di un "processo relazionale", nel senso che emergono dalla complessa rete di relazioni che gli autori stabiliscono con differenti elementi (organici, inorganici, viventi, ecc.) dell'ambiente in cui operano. Collaborano stabilmente dal 2002 esponendo in istituzioni pubbliche e private in Italia e all’estero; collaborano inoltre con il Centro di Ricerca Interuniversitario IRIS (Istituto di Ricerche Interdisciplinari sulla Sostenibilità dell’Università di Torino e Brescia sul tema delle relazioni tra Arte / Ecologia / Sostenibilità e con la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Torino.
Sono tra i fondatori dell’associazione di artisti “Diogene”, che tra le varie attività promuove la residenza internazionale per artisti “Diogene Bivaccourbano” - www.progettodiogene.eu
Vivono e lavorano a Torino.

Myriam Laplante
Myriam Laplante, una artista canadese nata in Bangladesh nel 1954, vive e lavora a Roma e Bevagna dal 1985. Ha iniziato a fare performances durante gli studi nei primi anni settanta. Dopo anni dedicati alla pittura, alla fotografia e all’installazione, ha ripreso la performance nel 1991 in parallelo al suo lavoro “da galleria”.
Le sue opere sono nelle collezioni pubbliche della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, MACRO, Musée du Québec e Musée National de la Photographie (Ottawa).
Le sue performances sono state presentate in numerose gallerie e festivals in Europa, Nord America e Asia.

Nico Dockx,
Nico Dockx, (Antwerpen, 1974) sperimentando continuamente il cross over tra i vari linguaggi artistici, sviluppa la sua ricerca in molteplici campi della cultura contemporanea, rendendo difficile una definizione univoca e precisa del suo ruolo. Infatti Nico si presenta come artista ma anche come musicista (Building Transmission), come editore (CURIOUS) ma anche come collezionista, e unisce tutte queste personalità nel perseguire la costruzione di un archivio della contemporaneità alla composizione del quale è rivolta ogni sua iniziativa. I suoi lavori (pubblicazioni e manifesti) si presentano come mappe, ipertesti in cui immagini, testo e suoni si fondono e confondono, creando universi in cui il pubblico e il privato si uniscono, e le proprie esperienze personali divengono emblematiche dello spirito del tempo. Tra le sue presenze in Italia ricordiamo la partecipazione nella sezione Utopia Station alla Biennale di Venezia del 2003 curata da Molly Nesbitt, Hans Ulrich Obrist e Rirkrit Tiravanija, e le ripetute partecipazioni con progetti differenti presentati per lo spazio neon>campobase di Bologna e neon>fdv di Milano dal 2003 al 2007. Tra le partecipazioni internazionali (di Building Transmissions) ricordiamo: “The rest is now” / Manifesta7, Bolzano, nel 2008 e nello stesso anno “Ars viva: sound”/ CAC Vilnius, “Ars viva: sound” / Kunstverein Hanover. Nel 2007: “Floating territories” / transbiennial Istanbul-Athens-Venice, “Opening weekend” / WIELS Brussel, “Société anonyme” / Le Plateau Paris, bt/freq_out5/ the land foundation Chiang Mai. Nel 2006: “Meteorlabyrinthesis / DAAD galerie Berlin, “Yesterday is tomorrow” / GAM / MAMbo Bologna, “Sound workshop” / future academy Edinburgh. Nel 2005: “Magazine station” 4 (invitation Rirkrit Tiravanija) / neugerriemschneider gallery Berlin, “Utopia Station: on the road to Porto Alegre” / Haus der Kunst Munich; “Ghosttransmission”, Cubitt London e nel 2004: “televator” / MUHKA Antwerpen.

Marcello Maloberti
Marcello Maloberti nasce nel 1966 a Codogno (Lodi). Vive e lavora a Milano.
È presente tra le voci più forti del dibattito artistico contemporaneo ed è considerato dalla critica uno dei maggiori artisti italiani contemporanei.
Maloberti lavora con foto, video, installazioni, performance ed interventi pubblici per mettere in discussione aspetti di una realtà nascosta che l¹operare artistico porta allo scoperto per diventare oggetto di approfondimento e riflessione.
Alcune delle mostre personali sono:
2003 Kunsverein Ludwigsburg, Ludwigsburg. Monografia bilingue curata da Agnes Kohlmeyer con testi di Luca Cerizza.
2009 Die Schmetterlinge essen die Bananen (Le farfalle mangiano le banane), a cura di/curated by Lelio Aiello, Xing, nell’ambito di/part of déjà.vu 3° edizione, Raum,Bologna
Ghiaccio, a cura di/curated by Pietro Gaglianò; Teatro Studio, Scandicci, Firenze
Raptus, a cura di/curated by Alessandro Rabottini, GAMeC Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo*
Tra leperformance nel 2009 The Ants Struggle On The Snow, Performa 2009, Washington Square Park, New
York

Lorenzo Bruni
&#8232;Curator and independent art critic&#8232;&#8232;Experiences:&#8232;&#8232;During his studies with Enrico Crispolti at the University of Litterature and Philosophy in Siena, Bruni has collaborated with Fabio Cavallucci during the three editions of “Tuscia Electa” settled in Chianti territory from 1996 to 2000.&#8232;&#8232;Starting from 2000, Bruni takes part to the artistic project named BASE Contemporary Art Projects (www.baseitaly.org), a no-profit space in Florence, where he follows and coordinates each art project along with the artists community of BASE.&#8232;&#8232;In 2001, Bruni was called from the Lanfranco Baldi Foundation of Pelago (Florence) to curate the opening show and, starting from this event, he always actively collaborated with the Foundation and his president Pier Luigi Tazzi.&#8232;&#8232;After one year of work for the Galleria Civica of Castel San Pietro Terme (Bologna) during the year 2004, Bruni and Gino Giannuzzi invented the annual prize for young curators dedicated to Mauro Manara (who was the moving force of the Galleria Civica in Castel San Pietro Terme for twenty years), which started on 2005.&#8232;&#8232;On 2006, Lorenzo Bruni was the inventor and curator of a new art space in Florence, VIANUOVA ARTE CONTEMPORANEA, where he has developed a program of shows and happenings involving international and national contemporary artists.&#8232;&#8232;Lorenzo Bruni also collaborates with the Italian reviews Arte e Critica, edited in Rome, Mousse Magazine and Flash Art, both edited in Milan. He is also author of numbers of essays on contemporary art, young and established artists for publications.

Aldo Iori
Nato a Crema (1954), ha condotto studi di architettura, restauro e storia dell'arte antica e contemporanea in Italia e all'estero. Dal 1983 è docente di Storia dell'arte presso l'Accademia 'Pietro Vannucci' di Perugia.
Si è interessato dell'opera di numerosi artisti internazionali come curatore di mostre personali e collettive o con testi scientifici sul loro lavoro. Ha collaborato con il Centro per l'arte contemporanea 'Luigi Pecci' di Prato, con il Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia, con la Fondazione Puglisi Cosentino di Catania e attualmente cura la programmazione e le mostre di diverse gallerie private tra cui la Galleria Giacomo Guidi Arte Contemporanea di Roma e la Galleria Maria Grazia Del Prete di Roma.
Interessato ai rapporti spaziali dell'opera e alle connessioni tra questa e il luogo, ha curato numerosi allestimenti 'site specific' di mostre personali di singoli artisti e di rassegne collettive, tra cui la mostra di 'Nuvolo' (Perugia e Città di Castello, 1993), la 'XXIII Biennale -Forma Urbis' (Gubbio, 1996) la mostra 'artevita' presso la Galleria Nazionale dell’Umbria (Perugia, 2006) e la recente 'Costanti del Classico nell'arte del XX e XXI secolo' presso la Fondazione Puglisi Cosentino (Catania, 2009). Vive e lavora a Roma e Perugia.

gruppo A12
gruppo A12 è un collettivo di architetti fondato a Genova nel 1993, attivo tra Genova e Milano. Lavora intorno ai temi dell’architettura, dell’urbanistica e dell’arte contemporanea con strumenti e modalità espressive eterogenee, affiancando alla progettazione architettonica e urbana, attività didattiche e di ricerca e la realizzazione di mostre e installazioni in Italia e all’estero.
gruppo A12 ha partecipato a diversi concorsi di architettura, ottenendo il primo premio nel concorso per la riqualificazione delle aree lungo le Ferrovie Nord Milano Cadorna-Bovisa, con Stefano Boeri (1994), nel concorso della Regione Liguria per piattaforme di riciclaggio rifiuti (1996), con Isabella Artuso e nel concorso "Europan 5" a Biel/Bienne in Svizzera (1999). Nel 1997, vincendo il concorso "Opera prima", ha realizzato un edificio di 25 alloggi a Borghetto Lodigiano (Milano). Nel 2000 è stato invitato ai concorsi ad inviti per la realizzazione degli infobox del Museo Nazionale di Arte Contemporanea di Roma presso la Biennale di Venezia, e della Triennale di Milano. Nel 2003 ha realizzato il progetto per la ristrutturazione degli interni e la riorganizzazione degli spazi di ingresso dei Musei Witte de With e TENT a Rotterdam, Olanda.
Dal 2000 ha realizzato diversi progetti di allestimento di mostre ed esposizioni tra cui l’allestimento della mostra "Uniforme", PittiImmagine Stazione Leopolda, a Firenze e al museo P.S.1 di New York, USA e quello della mostra "Urgent Painting" presso il Musée d'art moderne de la Ville de Paris, Parigi.
Ha partecipato a differenti mostre con installazioni e progetti. Nel giugno 2000 ha partecipato con Udo Noll e Peter Scupelli alla "VII Mostra Internazionale di Architettura. Biennale di Venezia" con il progetto web parole, un archivio dinamico della città contemporanea, che ha successivamente ricevuto il Premio speciale internationaler medienkunstpreis 2000, SWR Südwestrundfunk e ZKM di Karlsruhe. Ha lavorato con installazioni e interventi metropolitani sul tema dello spazio pubblico in occasione della Biennale dei giovani artisti a Torino (1996), e di "manifesta 3" a Lubiana, e "Fuoriuso" a Pescara (2000). Nel 2002 ha realizzato le mostre personali N33 51.917' E130 47.808' presso il Center for Contemporary Art di Kitakyushu (con Francisca Insulza), Giappone; 12.11.1972 presso la galleria Pinksummer di Genova, Genève / l'image habitable presso la galleria Attitudes di Ginevra, Svizzera, ha inoltre partecipato alla Biennale di Shanghai 2002 con il progetto Mobile Biennale Building 3000TM e alla mostra “Arte pubblica in Italia. Lo spazio delle relazioni” presso la Cittadellarte Fondazione Pistoletto, Biella con il progetto Temporary Library. Ha realizzato inoltre alcune strutture espositive temporanee, collaborando con artisti e curatori, presso l’Académie de France, Villa Medici, Roma, (la Folie, 2000), la Biennale di Venezia (La Zona, 2003) e il Kroller-Muller Museum a Otterlo, Olanda (Lab, 2004)

Lorelei project
Lorelei compone suoni e musica per applicazioni di design. Progetta soluzioni acustiche funzionali per macchine, sistemi intelligenti. Lorelei progetta e crea contenuti sonori per i contesti di interazione con prodotti e oggetti d’uso quotidiano. Sviluppa una interazione basata sul suono in cui il suono mantiene il suo contenuto informativo (di allarme, di allerta, di conferma dell’azione svolta, di feedback) ma amplifica allo stesso tempo il legame intuitivo ed emotivo che stabilisce con gli oggetti d’uso. Sulla base di criteri di acustica, psicoacustica, estetica e poetica. Sonification: è la progettazione sonora nel contesto. Organizza workshop e conferenze sui temi del sound design, svolge intensa attività di ricerca e di didattica sul design sonoro.

Bernardo Giorgi (*1967), vive e lavora a Siena e Berlino
Principali mostre>
1999 >>> "Cambiamenti della frontiera Polacco-Tedesca dopo il picco dell'ultima glaciazione" Küntlerhaus Bethanien, Berlino --- "Custom office bridge, Poland-Germany", Frankfurt Oder --- 2000 >>> "Berlin/Warszawa" Centre for Contemporary Art, Ujazdowski Castle, Varsavia --- 2001 >>> "Borders 99"Centro Arte contemporanea Palazzo delle Papesse, Palazzo Comunale (Museo Civico), Siena --- 2002 >>> "Between Dresden & Prague" Fondazione Adriano Olivetti, Roma; Kunst Haus Dresden, Galleria comunale di arte contemporanea Dresda; Istituto Italiano di Cultura Praga, Praga --- 2003 >>>"Arte nella comunità" Art and Gallery, Milano; Cittadellarte - Fondazione Pistoletto, Biella; 50th International Art Exhibition of La Biennale di Venezia - Utopia Station, con un conributo in "[ve]01: border counter" project curated by Multiplicity and Officina Plug-in; "street level Simplon 2003", Art through public space along the Simplon Pass between Ried-Brig/CH and Iselle/I

Barbara Fässler * 1963 a Zurigo
www.barbarafaessler.com

Nathaniel J. Katz
http://nkatz.org/
http://nkatz.org/blog

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kle_g, 30/06/2010 15:18:47
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