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free '4umIL FORUM LIBERO !!!Re: Re: Re: Re: Re: come entrare alla biennale di venezia
<<precedentesegnala questo interventosuccessivo>>
.......Re: Re: Re: Re: Re: come entrare alla biennale di venezia
quanto distacco....questo sito, questo forum ecc. ecc, a me sembra che di energie ne sprechi fin troppe, per rispondere agli utenti di questo forum ( tra l' altro in modo concitato ) il fatto è che se ritieni che gli utenti di questo sito siano ingenui o sparino continuamente cazzate, passi leggi ridi e te ne vai, io non mi prenderei mai tutta sta briga, poi quante parole, tendenziosità inutili misti a sfoggi incomprensibili di attacchi.....tutto sto casino per esprimere un concetto talmente semplicistico, in due parole: se sei bravo o per lo meno se hai qualcosa da dire in modo fresco e sopratutto al passo coi tempi, una possibilità di entrare in certi circuiti c'è l' hai sicuramente, senza scandilazzarsi della visione "superficiale" attribiuità ad alcuni artisti, perchè l' artista oggi deve fare un lavoro di ricognizione, capire prima cosa stiamo vivendo, guardare principalmente quello che sta intorno, e perchè no anche le mode, l' arte cambia con gli anni e assume sempre aspetti diversi ed è inutile cercare di capire i confini labili se è arte o non è arte.
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signcore, 30/05/2004 09:10:00
........Re: Re: Re: Re: Re: Re: come entrare alla biennale di venezia
ecco un altro che risponde dopo aver letto solo l'ultimo messaggio.........
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indy, 30/05/2004 10:10:00
.........Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: come entrare alla biennale di venezia
credo che il messaggio in merito al distacco fosse rivolto a me... anche se non è chiaro... cmq...
non mi pare di dimostrare nè rancore...nè il suddetto distacco... penso che a volte sia necessario cercare di dare alcune informazioni di cui si dispone ad altri, per migliorare la situazione genrale...
io non ho mai detto che gli artisti contemporanei sono superficiali... semplicemente credo... e lo dimostro nel mio lavoro... che a dispetto di chi ha una visione obsoleta della contemporaneità, cioe stile YBAS, Sensation etc etc e crede che la pratica artistica sia il codazzo della cultura mediatica, oggi, tutta e sottolineo tutta, la scena artistica che presenti un qualsiasi interesse è in fase di rivendicazione della specificità della pratica artistica contemporenea - e questo a livello di promozione e di grande collezionismo.
In Italia arriviamo sempre in ritardo e non abbiamo nemmeno la sana serenità di rischiare di sembrare naif a qualcuno, ma di essere almeno sinceri... vedi alcuni paesi dell ex blocco sovietico, Cina, Korea etc etc...
insomma rimettiamo tutta in salsa all'Amatriciana quello che hanno fatto a Londra 5/7 anni fa... o peggio a New York... 3/4 anni fa, e via lungo una trafila di copycat di artisti della generazione precedente...
un forum non dovrebbe essere costituito da interventi tipo:
- m0' te ne dico 4 e te faccio vede' che so' er mejo...
e senza neanche aver letto tutti gli interventi...
potrebbe essere un luogo dove su diverso livello, ovviamente, ognuno interviene come crede in una politica di costruzione e scambio di opinioni ed informazioni... per crescere tutti, creare un network pubblico e liberato da despotismi commerciali o nepostismi...
magari poi ci si ritrova con le medesime opinioni... o opinioni diverse ma rispettabili e rispettose, ed insieme, si combina qualcosa tipo un artist run space oppure una piccola//grande mostra.
Io la vedo così...
so bene che alcuni considerano la diffusione di informazioni d'interesse professinoale come una fuga di notizie che potrebbe comprometterli valorizzando altri --- io no.
Dividi e Impera... così i giovani artisti, uno contro l'altro fanno da pedine in un gioco di cui alla fine non hanno capito niente, purtroppo,
si fanno la stagione... vista tutta la faccenda della freschezza etc etc..., e poi vengono gettati nel cesso.
Io in altri paesi ho esperienze diverse... come artista e come curatore di piccoli eventi ho conosciuto sistemi in cui la collaborazione è benvenuta perchè tutti sanno ed accettano di non costituire valore assoluto e necessario, ma volendo continuare la loro pratica artistica... invence della guerra dei poveri, fanno la pace dei poveri e si arricchiscono un po'.
Alla fine mi rendo conto che molte persone intervengano animata da altri sentimenti ed intenzioni e visto che le mie parole sembrano così irritanti, magari non interevengo +...
così nessuno si arrabbia...
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lorenzalorenza, 30/05/2004 10:39:00
..........Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: come entrare alla biennale di venezia
l'imporatante è che alla fine dalle parole nascano opere.. concrete e criticabili o condivisibili... tutto il resto è noia, maledetta noia...
Rispondi a questo messaggio 
doattime, 30/05/2004 13:51:00
.......Re: Re: Re: Re: Re: come entrare alla biennale di venezia
Lorenza, mi permetto di citarti.

<<cara Carolina... [...]
avrai studiato, a scuola, che in uno scontro...
visto che vuoi che questo lo diventi... dati gli attacchi diretti alle persone del forum così lapidari (ma innocenti), dovresti osservar con migliore attenzione i tuoi potenziali rivali dialettici...
nell'oratoria // anche scrittoria...//
si rivela atteggiamento drammaticamente controproducente la cattiva valutazione dell'avversiario...
se non sai nulla di me... come si evince dalla tua critica...>>

La mia sola critica su di te riguarda il fatto che non sai scrivere. Moltissima gente che non sa scrivere continua a farlo, ma tu, come dimostri in ogni intervento sei proprio ai minimi termini della chiarezza. La tua attività artistica non solo non l'ho criticata, ma non mi è passato nemmeno per la testa di metterla sul piatto del dibattito. Rispondevo a Stefano, non a te.
Rispondi a questo messaggio 
carolina_lio, 31/05/2004 01:07:00
........Re: Re: Re: Re: Re: Re: come entrare alla biennale di venezia
Carolina... vai a leggere il msg che c'è nel tuo blog... magari ti servirà.
Poi, ti dirò che nemmeno in frasi prive di struttura logica, senza soggetti o corrette relazioni causali delle parti del periodo e con accordi di modo e di tempo scorretti, si trova la chiarezza alla quale mi vorresti indirizzare...ma questo è un problema tuo.
punto 2-
intervenitre in un forum non significa "scrivere" o " voler scrivere"... ma ognuo ha il proprio livello di classificazione delle esperienze...
Rispondi a questo messaggio 
lorenzalorenza, 31/05/2004 08:49:00
.........Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: come entrare alla biennale di venezia
Bah...
Come troppo spesso accade su questo sito (e in tutti i rapporti umani, purtroppo), la comunicazione s'interrompe per cedere il passo alla sterile aggressione.

Quando questo avviene, non mi diverto più.

Un vero peccato, perché l'argomento era davvero serio e potevano nascere delle osservazioni interessanti.

Pazienza...
Rispondi a questo messaggio 
singolar, 31/05/2004 10:07:00
..........Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: come entrare alla biennale di venezia
hai ragione... mi dispiace.
Rispondi a questo messaggio 
lorenzalorenza, 31/05/2004 10:17:00
...........Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: come entrare alla biennale di venezia
Non dispiacerti, non è certo colpa tua.
Rispondi a questo messaggio 
singolar, 31/05/2004 10:32:00
............Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: come entrare alla biennale di venezia
Io francamente non capisco: rileggendo il tread dall'inizio (santa pazienza!) mi è sembrato che l'intervento di Lorenza fosse intelligente e molto equilibrato proprio perchè cercava di superare la sterile contrapposizione che si era creata da Carolina e altri da una parte e Stefanouno e altri dall'altra. Si poteva ripartire da lì per cominciare una discussione seria in cui ognuno poteva imparare qualcosa di nuovo, invece l'occasione è stata sprecata. Osservo soltanto le reazioni differenti dei due "contendenti": Stefano si è "tirato" Lorenza dalla sua, glissando sul fatto che Lorenza non gli aveva dato ragione, mentre Carolina inspiegabilmente le si è scagliata contro accusandola di non "saper scrivere". Ora, capisco che è difficile leggere tutti gli interventi con attenzione, che purtroppo spesso questi forum sono poco proficui proprio perchè si tende a semplificare troppo le questioni e si indulge facilmente allo spirito polemico che non auita certo l'approfondimento, ma proprio per questo, prima di partire in quarta vogliamo fare un piccolo sforzo per leggere sul serio e obiettivamente quello che è scritto?
Rispondi a questo messaggio 
videl, 31/05/2004 17:53:00
............. Re: Re: come entrare alla biennale di venezia
è facile farsi coinvolgere da queste discussioni...
non altrettanto facile interpretare correttamente quello che si legge (daltonismo verbale?) e il seguito beh...
ma non tutto vien x nuocere...
anche in questi scontri trovo sovente riflessioni interessanti.. ed anche io "saltello" di tanto in tanto su opinioni contrarie...
un saluto videl...
Rispondi a questo messaggio 
gabbiano, 31/05/2004 21:10:00
..............come entrare alla biennale di venezia
E' sempre molto interessante leggere i 4um di Exibart...
Ecco il mio parere:
l'artista "sente" l'esigenza di fare la sua arte. E' una cosa di cui non può farne a meno, e quando non può realizzarla sta' malissimo: ne so qualcosa!
Questo non significa che è pazzo, sia ben chiaro. Ma proprio perché è un artista, è fatto così.
Il resto è un di più.

E' chiaro poi che l'artista vorrebbe poter lavorare alla sua arte a tempo pieno, senza essere costretto a fare il portapiatti per vivere e per potere poi, nel poco tempo libero rimastogli e sottrando ore e ore al proprio riposo < ma questo non gli pesa, anzi! > mettere testa e mani alla sua arte. Sempre per quell'essenziale esigenza di cui scrivevo sopra.
Ma non deve commettere il tremendo errore di sentirsi rodere il fegato se non è o non diventerà famoso < ...io malignamente dico "e anche ricco" >.
Io non mi scandalizzo affatto se un artista cerca in tutti i modi di "venir fuori" , di emergere. Ci mancherebbe altro, anzi secondo me fa' parte del gioco, fa' parte dell'immensa "voglia di essere" che è altrettanto insita nell'intimo del vero artista. Se così non fosse vorrebbe dire, ahimè, che il "nostro" non è un artista convinto fino in fondo della propria arte.
E poi, ci vuole anche tanta, tanta, e poi ancora tanta, FORTUNA.
Ciao.
Ezio Marinoni.
Rispondi a questo messaggio 
eziomarinoni, 01/06/2004 11:00:00
...............Re: come entrare alla biennale di venezia
credo che tu abbia reso in un certo modo, il sentimento di molti artisti...
il problema rispetto all'estrema volontà di emergere, risiede, a mio avviso, nella tagliola del suo stesso protocollo di azione...
mi spiego: indipendentemente dal livello e dal talento, un'artista ha proprie sensazioni e desideri di espressione con una propria estetica, che secondo il tipo di pratica, può avere o meno una modalità d'espressione che avvicina, o si discosta, dall'estetica diffusa del contemporaneo.
Ora -- la tagliola:
Molti giovani artisti sentono che per emergere sia necessario adeguare la propria ricerca, magari in maniera coatta, al diktat estetico trovato sulle riviste di settore o nell'ultima mostra visitata, magari in luoghi come il palais de Tokio...
questo è il dramma!
inserisrsi forzosamente in un codice artistico, quando non lo si senta in maniera sincera, impedisce al giovane artista di rispettare il proprio operato, le proprie priorità e soprattutto lo proietta in un paradigma di produzione di opere che necessitano di un comune denominatore, soprattutto esteriore, che le renda riconoscibili sempre e comunque, soddisfacendo il desiderio del gallerista, collezionista, amatore etc... per diverse categorie, di esperire il senso di famigliarità, ma negando all'autore il suo diritto alla molteplicità e all'evoluzione.
Cioè, xxx va ad una mostra.. e vede un' opera di C.P. o di V.B. (x es.) immediatamente riconosce l'autore, si sente gratificato, perchè gli pare di aver guadagnato la comprensione e l'accesso ad un sistema complesso di cui, comunque, ignora il funzionamente...
Poi esiste tutta una popolazione di giovani artisti il cui valore nel mercato e la cui notorietà è costruita più sul culto della loro personalità (un concetto ai cui fautori fu caro il salto della baionetta) che sul grado di interesse del loro lavoro... il tutto fomentato da un battage pubblicitario, più o meno occulto, pagato dalle speculazioni del gallerista... e questo su molteplici livelli professionali.
Conosco, personalmente, artisti Molto Famosi... che dichiarano abbastanza apertamente di amare il contesto artistico... non la pratica artistica e che hanno lavorato, soprattutto per guadagnarsi una "poltrona" in questo effimero paradiso...
Ovviamente non si possono fare generalizzazioni, e all'estero c'è un recupero di valori artistici più solidi dove vince l'individuo e le sue specificità d'artista, che lo rendono un valore sicuro anche per il sistema del collezionismo.
Questo succede nella mitteleuropa e, sicuramente a Londra, dove finita la faccenda dei giovanissimi sdentati con occhiali scuri, che ha stancato tutti e di cui la gente ride... si sono recuperati artisti che facciano un lavoro fortemente personale e con un solido sviluppo diacronico...
cioè non spuntati una mattina d'estate dopo il final show... ma che si sono sviluppati in diversi anni di ricerca personale.
ora, esistono anche gli enfants prodige... ma ad una generazione intera di enfants prodige... francamente non ci crede più nessuno.
Non si può obbligare la gente a dire tutto il tempo che sono belli i vestiti nuovi dell'imperatore... lo vedono tutti che è nudo... alla fine... lo ammettono anche i cortigiani...
Per questo nessuno ha pianto alla notizia della Satchi//pira... Tracy può anche incazzarsi sulla BBC... ma non può forzare la gente a credere in una formza d'arte in cui non si è mai riconosciuta... anche se c'è stato un lungo periodo di connivenza del pubblico.
spero di aver spiegato in modo esaustivo e chiaro... )... un pensiero, non solo mio, che vale la pena considerare...
Rispondi a questo messaggio 
lorenzalorenza, 01/06/2004 13:35:00
................come entrare alla biennale di venezia
Sarebbe bello poter rispondere esaurientemente a questo interessantissimo 4um...
In sintesi, sono sostanzialmente d'accordo con te.
Aggiungo solo:
Nel mio "Manifesto della mia arte" ho scritto:
"L'artista è figlio del suo tempo, che a sua volta è figlio della storia."

Sbaglio?

Alcune domande che quotidianamente mi pongo < spero di non essere diventato pazzo! >:
-come "inquadrare" il nostro tempo?
-di che tempo sarà padre, il nostro tempo?
-quale sarà l'arte del prossimo futuro, figlio del nostro tempo e della storia?
Non vedo leaders all'orizzonte. Sicuramente qualcuno dovrà pur uscire prima o poi...
ezio

***** MODIFICATO DA eziomarinoni il 01/06/2004 19.01.43 *****
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eziomarinoni, 01/06/2004 19:01:00
.................Re: come entrare alla biennale di venezia
-come "inquadrare" il nostro tempo?
nel momento stesso in cui lo vivi ne hai percezione, uno realizza una cosa che è parte del suo tempo, l'importante è avere gli occhi aperti... ma spesso la maggior parte delle persone guarda al passato e non al presente.

di che tempo sarà padre, il nostro tempo?
sempre del nostro ieri, anzi ho sempre la sensazione che le persone vivano in ritardo, cioè il nostro oggi viene vissuto fra 5 o 6 anni ora siamo ancora nel 1995.. c'è un certo distacco fra le nostre azioni e il presente...

-quale sarà l'arte del prossimo futuro, figlio del nostro tempo e della storia?

siamo in una stupenda fase di cambiamento per cui forse non si chiamerà più arte...

il fatto che non ci siano leaders mi sembra una cosa molto positiva..
Rispondi a questo messaggio 
doattime, 02/06/2004 07:45:00
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<<precedentesegnala questo interventosuccessivo>>

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