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free '4umIL FORUM LIBERO !!!come entrare alla biennale di venezia
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..................come entrare alla biennale di venezia
rispondo, sperando in una replica più approfondita:
"nel momento stesso in cui lo vivi ne hai percezione, uno realizza una cosa che è parte del suo tempo, l'importante è avere gli occhi aperti... ma spesso la maggior parte delle persone guarda al passato e non al presente."
Io- sinceramente- guardo al presente, ma con gli occhi BEN attenti al passato. Sarebbe un errore altrettanto grave e grossolano guardare solo al presente, senza avere imparato BENE la lezione della storia.

"siamo in una stupenda fase di cambiamento per cui forse non si chiamerà più arte..."
Dai, non fare così!
Non puoi essere più preciso? Questa frase è maledettamente superficiale, e può voler dire tutto e niente!
"siamo in una stupenda fase di cambiamento per cui forse non si chiamerà più arte..." < ?!? >

" il fatto che non ci siano leaders mi sembra una cosa molto positiva.."
come sopra...

In poche parole: non mi puoi liquidare con due frasi così... non è da te!
ciao
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eziomarinoni, 02/06/2004 23:11:00
...................Re: come entrare alla biennale di venezia
io l'ho capito olivero. credo comunque che siamo davvero rallentati, lenti, poco volenterosi di comprendere se ancora oggi ci tocca ribadire che forse 'non si chiamerà più arte' il discorso nasce molto tempo fa...agli inizi del novecento. già allora l'arte 'finiva' ma l'ha dura l'estetica a prendere il posto per ricostruire nuovi orizzonti, dato che gli schemi interpretativi son sempre quelli... *
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selvaggia, 02/06/2004 23:21:00
...................Re: come entrare alla biennale di venezia
io l'ho capito olivero. credo comunque che siamo davvero rallentati, lenti, poco volenterosi di comprendere se ancora oggi ci tocca ribadire che forse 'non si chiamerà più arte' il discorso nasce molto tempo fa...agli inizi del novecento. già allora l'arte 'finiva' ma l'ha dura l'estetica a prendere il posto per ricostruire nuovi orizzonti, dato che gli schemi interpretativi son sempre quelli... *
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selvaggia, 02/06/2004 23:21:00
....................Biennale di Venezia?
Credete davvero che la Biennale di Venezia sia il "non plus ultra?" Ho visto cose interessanti ma anche cose orribili! Come partecipare? Ma non sapete che viviamo in un Paese che si chiama Italia, ove tutto è basato sulla speculazione? Non mi risulta che esista una istituzione che promuova e sponsorizzi artisti per pura istituzione! Sono convinto che il nostro futuro o notorietà che dir si voglia, si possa costruire, ma non da soli. Infatti se gli artisti (ogni espressione) abbandonassero la convinzione di essere tutti dei geni emergenti e si unissero per confronti continui, con il relativo rispetto della persona. forse le regole del gioco potrebbero cambiare. A tal fine mi permetto di segnalare qualche cosa che ha la presunzione di poterlo fare. http://groups.msn.com/artenontuttomaquasi di Vincenzo Conciatori .... a patto che lo si voglia veramente ottenere! .
Rispondi a questo messaggio 
metafisico46, 03/06/2004 10:13:00
..................Re: Re: come entrare alla biennale di venezia
Domenico, le domande che tu poni sono interessanti e profonde
-come "inquadrare" il nostro tempo?
-di che tempo sarà padre, il nostro tempo?
-quale sarà l'arte del prossimo futuro, figlio del nostro tempo e della storia?

Personalmente sono convinto che queste sono domande a cui solo un storico può e deve rispondere.
L'artista vive nel suo tempo, è il suo tempo. Non interpreta, non costruisce, subisce. Non si pone domande. Opera e basta.

L'atteggiamento riflessivo e speculativo è proprio della nostra epoca, causato in gran parte dalla tendenza a eleggere il "critico dell'arte" come illuminato detentore del sapere artistico.
Come è bello invece godere di una opera d'arte solo per la sua bellezza estetica, senza presunzione di alcuna esoterica comprensione!!

Grazio
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grazio, 03/06/2004 11:50:00
...................come entrare alla biennale di venezia
...a parte il fatto che il mio nome è ezio, che poco importa ai fini del ns. ragionamento, ti consiglio vivamente di leggere i vecchi 4um Exibart, dove si è già scritto esaurientemente dell'argomento di cui scrivi:
"... Come è bello invece godere di una opera d'arte solo per la sua bellezza estetica, senza presunzione di alcuna esoterica comprensione!!"
E' quindi inutile riscrivere le medesime parole, già abbondantemente espresse in precedenza da tanti ed interessanti interventi, riguardo a questa tua sia pur teoricamente condivisibile affermazione, che purtroppo è pura utopìa.
Piuttosto, sarebbe interessante discutere del perché secondo te:
1) l'artista NON interpreta...
Ma l'arte, dall'era delle caverne, è TUTTA un'interpretazione. E già quest'argomento, per essere ben inquadrato e discusso, necessiterebbe di veri e propri trattati enciclopedici.
2) l'artista NON costruisce...
come sopra
3) l'artista NON subisce...
Ma tutti, dico TUTTI, i grandi artisti della storia- quelli che giustamente chiamiamo maestri- hanno fatto valere, non subìto, le loro nuove concezioni artistiche rispetto a quelle dei loro predecessori.
Aspetto con molto interesse i tuoi commenti...
ciao
Rispondi a questo messaggio 
eziomarinoni, 03/06/2004 14:32:00
....................Re: come entrare alla biennale di venezia
L'artista costruisce e crea! L'opera d'arte è come un figlio. E' sua, nel senso che lui l'ha creata, ma deve per forza farla vivere per proprio conto. Lui l'ha messa al mondo, ma non per questo deve criticarla, giudicarla. Lui la crea. Punto. Questo è il suo ruolo. L'artista è un creatore. Spetta ad altri il compito di giudicarla. E poi le sue concezioni artistiche sono insite nell'opera d'arte. Un artista che critica la propria opera è un critico alla pari di qualsiasi altro.
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emilio.isolda, 03/06/2004 14:42:00
....................Re: come entrare alla biennale di venezia
Scusami Ezio, la mia era una replica alle osservazioni di Olivero!. Ma è uguale.
Per carità, nulla da togliere all'artista in quanto a libertà e creatività o creazione come dir si voglia.
La mia voleva essere semplicemnte una riflessione sulla tendenza a concettualizzare l'arte, invece di "agirla".
Quindi, Ezio, mi riferivo alla interpretazione storica, alla costruzione come artificio. E ribadisco: l'artista subisce il suo tempo (il NON l'hai aggiunto tu, e scusa se non sono stato chiaro).
Ad esempio, gli impressionisti volevano rompere con la tradizione (azione), non definire la corrente dell'impressionismo (concettualizzazione).

Infine, Ezio, scusami se ho detto cose già dette. Ma è così grave?

Grazio
Rispondi a questo messaggio 
grazio, 03/06/2004 16:16:00
.....................come entrare alla biennale di venezia
No! Non è assolutamente grave, anzi scusami se ti sono sembrato assai "burbero" ,ma era solo per poterti dare brevemente info sulla storia della discussione, per evitare a tutti di perdere inutilmente tempo a riscrivere cose gia' dette..

Ora rispondo a Emilio, sperando di non sembrare anche in questo intervento un "BURBERO":
Bèh! Anche su queste affermazioni bisognerebbe scrivere parecchio, prima di mettere a fuoco l'argomento.
Cerco sinteticamente di esporre il mio pensiero, del quale mi assumo COMPLETAMENTE la responsabilità, in quanto opinabile.
Scrivi:
1) "L'opera d'arte è come un figlio. E' sua, nel senso che lui l'ha creata, ma deve per forza farla vivere per proprio conto."
Ma l'opera d'arte NON è un figlio. E' l'artista stesso.
E l'opera d'arte NON è una sua creatura, ma è EGLI STESSO
E l'opera d'arte non può assolutamente vivere per conto suo. Rimarrebbe sospesa in un Limbo, senza spazio e senza tempo.
2) "..ma non per questo deve criticarla, giudicarla."
Qui voglio veramente urlare che L'UNICO VERO CRITICO, L'UNICO VERO GIUDICE DEL PROPRIO LAVORO E' L'ARTISTA STESSO. Lo urlerò fin che avrò voce.
Il vero artista è semplicemente se stesso.
3) ".. Spetta ad altri il compito di giudicarla"
In tutta sincerità: io dipingo i miei quadri senza la preoccupazione del "giudizio" del pubblico. Dipingo me stesso: le mie emozioni, i miei pensieri, le mie riflessioni, le mie preoccupazioni, le mie speranze, i miei amori e i miei odii. Per fare questo mi servo dei "miei colori" e uso le "mie" regole, che ho messo a fuoco attimo dopo attimo durante la mia vita. Se dovesse anche solo sfiorarmi il pensiero di dover fare un quadro per avere la "compiacenza" del pubblico, mi tirerei con una 357..
4) ".. E poi le sue concezioni artistiche sono insite nell'opera d'arte"
Giustissimo
5) ".. Un artista che critica la propria opera è un critico alla pari di qualsiasi altro."
Non penso proprio...
Un artista che abbia la capacità di criticare- si badi bene, senza barare- se stesso...bèh! è un VERO GRANDE artista.
Poi, ognuno è libero di pensarla a modo suo.
ciao

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eziomarinoni, 03/06/2004 16:37:00
Re: come entrare alla biennale di venezia
..Ciao Stefano,..è semplice bisogna pagare,,,circa 1.800 Euro escluse ovviamente spese di spedizione,soggiorni e altro.
Rispondi a questo messaggio 
sparrow, 27/10/2018 18:03:08
Re: come entrare alla biennale di venezia
Buongiorni... Ecco un link alla pagina della biennale per presentare delle proposte...
https://www.labiennale.org/it/arte/2019/submissions
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rachelef82, 17/02/2019 13:20:05
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