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forum attiviARTE E POLITICAil mio piccolo giardino
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il mio piccolo giardino
l'artista bjork che è la compagna di matthew barney in un brano del suo disco recita: ho bisogno di un rifugio per costruire un altare lontano da tutti gli osama e i bush. secondo lei ci sono altre cose come il lavorare, i bambini, imparare cose nuove, divertirsi, fare sesso, l'umorismo al di là del tempo, della civiizzazione, della reigione, del patriottismo. valter veltroni scrive un libro: senza patricio che apre con una poesia di borges: giusto è l'uomo che coltiva il suo giardino come voleva voltaire. cosa pensate del'idea di cearsi una propria isola felice?
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lalage, 17/09/2004 8.23.00
Re: il mio piccolo giardino
non esistono isole felici..esistono spazi mentali in cui vagare..sognare..dare sensi alla creatività.. in cui i colori diventano ancestrali.. voci ancestrali...
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dedalo, 17/09/2004 8.37.00
Re: il mio piccolo giardino
sfuggire alla realtà non è difficile. Ma la vita fa il suo corso comunque.
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g.boncio.lini, 17/09/2004 8.40.00
Re: il mio piccolo giardino
L'isola felice? Magari si potesse creare per davvero! Invece è solo immaginario soffocato dalla dura realtà.
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Claudia1973, 17/09/2004 8.46.00
Re: Re:umile intro-clonazione
la comunicazione è l'opposto della conoscenza.
è nemica delle idee perchè le è essenziale dissolvere tutti i contenuti.

ready-perniola-made

fish-
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fish-out, 21/09/2004 20.04.04
Re: Re: Re:umile intro-clonazione
la comunicazione è l'opposto della conoscenza.
è nemica delle idee perchè le è essenziale dissolvere tutti i contenuti

***** MODIFICATO DA fish-out il 21/09/2004 20.18.07 *****
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fish-out, 21/09/2004 20.18.07
Re: il mio piccolo giardino
la bjork, come il suo compagno, rappresenta un genere di opportunismo mediocre pieno di luoghi comuni sapientamente conditi da un cattivo gusto di patinatura pubblicitaria... come questa affermazione che tu hai riportato... le isole non esitono... forse molto bello il titolo "da lontano sembrava un'isola" (frase del mio adorato B.Munari) di una mostra a Milano in questi giorni...
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doattime, 19/09/2004 8.37.10
Re: Re: il mio piccolo giardino
frase forse tratta da uno dei sui famosi libri illegibili?
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lalage, 19/09/2004 9.54.51
Re: Re: Re: il mio piccolo giardino
Munari si chè è uno dei grandi del secolo italiano, umili, bravissimo e consapevole del cambiamento!!!! conservo alcune sue lettere con tanto gioia!!!
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doattime, 19/09/2004 18.56.36
Re: il mio piccolo giardino
Credo che il "coltivare il proprio giardino", almeno come lo intendeva Voltaire, come certo anche Borges, non abbia tanto il senso del costruirsi un'isola felice fuori dalla realtà. Pittosto è un costruire un mondo umano, migliore, a partire dalla propria piccola realtà concreta. C'è tanta gente che propugna grandi e alti ideali ma poi nel suo piccolo è una carogna con i suoi colleghi, con sua moglie (o con suo marito), con i suoi figli. Che mondo migliore possiamo costruire se non partiamo dal togliere le erbacce nel nostro piccolo giardino, se non potiamo i rami secchi, se non riseminiamo il terreno laddove sono morte le piante che un tempo avevamo seminato?
Quelli che hanno curato e fatto crescere un bel giardino sono quelli a cui possiamo guardare con speranza, perchè ci fanno capire che l'essere umano ha in sè una grande possibilità....
Io almeno, la vedo così.
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videl, 20/09/2004 10.55.42
Re: Re: il mio piccolo giardino
Io ne lascio la mia idea. Da quanto leggo vedo parole scritte in tempi antichi, parole di saggezza. Parli di potatura ect: hai ragione. Costruire nel senso volteriano è una aspirazione forte sentita da molti. Ma costruire non è facile come distruggere. Non perchè la vita o la positività sia perdente ma perchè si scontra con la meschinità e la fragilità dell'essere uomini. ( da qui la potatura..anche sulle nostre invidie, legacci che ci impediscono di essere)

***** MODIFICATO DA Luvi il 24/10/2004 19.05.25 *****

***** MODIFICATO DA Luvi il 24/10/2004 19.05.39 *****
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luvi, 24/10/2004 19.05.39
Re: il mio piccolo giardino
Credo che il "coltivare il proprio giardino", almeno come lo intendeva Voltaire, come certo anche Borges, non abbia tanto il senso del costruirsi un'isola felice fuori dalla realtà. Pittosto è un costruire un mondo umano, migliore, a partire dalla propria piccola realtà concreta. C'è tanta gente che propugna grandi e alti ideali ma poi nel suo piccolo è una carogna con i suoi colleghi, con sua moglie (o con suo marito), con i suoi figli. Che mondo migliore possiamo costruire se non partiamo dal togliere le erbacce nel nostro piccolo giardino, se non potiamo i rami secchi, se non riseminiamo il terreno laddove sono morte le piante che un tempo avevamo seminato?
Quelli che hanno curato e fatto crescere un bel giardino sono quelli a cui possiamo guardare con speranza, perchè ci fanno capire che l'essere umano ha in sè una grande possibilità....
Io almeno, la vedo così.
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videl, 20/09/2004 10.56.18
Re: Re: il mio piccolo giardino
son daccordo con VIDEL, e anche con Domenico quando parla di Bjorg.
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g.boncio.lini, 20/09/2004 12.34.22
Re: Re: il mio piccolo giardino
giusto videl.... possibilità:

del resto "il giardino" va benissimo anche x identificare proprio noi stessi...
bye
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gabbiano, 20/09/2004 12.39.16
Re: Re: Re: il mio piccolo giardino
Author - Francisco de Quevedo

Italiano - sensato è soltanto chi vive ogni giorno come se ogni giorno e ogni ora potesse morire
Spanish - cuerdo es solamente el que vive cada día como quien cada día y cada hora puede morir
Albanian - i mençur është ai që jeton çdo ditë sikur çdo ditë e çdo orë mund të vdesë
Aragones - o cuerdo ye nomás o que bibe cada diya como qui cada diya e cada ora pué morir
Asturian - cuerdu solo ye aquél que vive cada día como quien cada día y cada hora puede morrer
Basque - egunero eta ordu oro hil daitekeenaren legez egunero bizi dena bakarrik da zentzudun
Bolognese - l à dl'óssta såul quall ch'canpa ògni dé cunpâgna ón ch'pòsa murîr tótt i dé e a tótti äli åur
Brazilian Portuguese - é sabio só aquele que vive cada dia como se a cada dia ou a cada hora pudesse morrer
Bresciano - l'è savio sul chel che el vif ogne dé e ogne ura cumpagn se toch i de de ogne ura el pudares morer
Breton - ar re fur nemeto eo ar re a vev evel pa c'hallfent mervel pe en devezh-se pe n'eus forzh pegoulz
Calabrese - saggiu è sulu china campe ogne iuornu, cumu si ogne iuornu ed ogne ura putisse murì
Catalan - assenyat és només aquell que viu cada dia com qui cada dia i cada hora pot morir
Croatian - jedini mudri ljudi su oni koji žive svaki dan svojega života kao da ce umrijeti istoga dana ili sata
Danish - vise er kun de, som lever hver dag, som om de kunne dø, hvad øjeblik det skulle være
Dutch - wijs zijn diegenen die elke dag leven alsof het hun laatste dag of uur van hun leven was
English - the only wise men are those who live each day of their lives as if they were to die the same day or hour
Esperanto - mense sana estas nur tiu, kiu travivas cian tagon kiel kiu ciutage kaj ciuhore povas morti
Estonian - tark on see inimene, kes elab oma igapäevast elu nii, nagu oleks iga tund ja iga päev tema jaoks viimane
Finnish - viisas on se, joka elää kuin jokainen päivä ja jokainen tunti olisi viimeinen
Flemish - wijs zijn diegenen die elke dag leven alsof het hun laatste dag of uur van hun leven was
French - sages sont ceux qui vivent comme s'ils pouvaient mourir chaque jour ou à tout instant
Furlan - sensât al è dome cui vîv ogni dì come se ogni dì e ogni ore si podares murî
Galician - cordo só é aquel que vive cada día como quen cada día e cada hora pode morrer
German - weise ist nur, wer jeden Tag so erlebt, als könne er jeden Tag und jede Stunde sterben
Griko Salentino - i noà mmone cino tis izì pàsson imèra sa 'tti pàsson imèra ce pàsson ori 'sozzi apesàni
Hungarian - az igazán bölcs ember élete minden napját úgy éli, mintha minden nap és minden órában meghalhatna
Judeo Spanish - sezudo es solo akel ke bive kada diya i diya komo ken kada diya i kada ora puede morir
Latin - sapiens est solum is qui vivit cotidie tamquam cotidie et omni tempore mori posset
Leonese - cuerdu ye quien vive namái comu quien cada día y cada hora puede morrere
Limburgian - ne waajze mins heet ich alleen dae wo allendaog ze laeve laef as of ze lèste oêr geslaoge hèt
Mapunzugun - fey ti kimkülelu piel may ta mogelelu feyti fij antü ñi xür mogelu egu ta layalu
Mudnés - sòl ùn ch'al vîv la sô vètta come s'al psèssa murîr tòtt i dè o a tòtti gli òri l'ha pròpria capî tòtt
Neapolitan - assignato è sulo chi campa ogni ghiuorno comme si a ogni mumento putesse murì
Papiamentu - sabí ta solamente e persona ku ta biba kada dia manera esun ku kada dia i ora por muri
Parmigiano - sävi l'é col ch'al viva tut i dí come se tut i dí e a tuti li ori l'aspetära la morta
Piemontese - a l'ha ëd sust mach chi a viv vira di tan-me s'a doveissa meuire an col di e ora
Polish - medrcem jest tylko ten, który zyje kazdego dnia tak, jak gdyby kazdego dnia i o kazdej godzinie móglby umrzec
Portuguese - sabios são aqueles que vivem cada dia como se a cada dia ou a cada hora pudessem morrer
Romagnolo - savi l'è sulmènt quel c'a chempa de' par de', com si de' par de', oura par oura, a putess smitt ad campé
Roman - saggio è solo chi vive ogni giorno come si ogni giorno e ogni ora potrebbe mori'
Sicilian - assinnatu è sulu 'ddu cristianu ca ogni iornu campa comu si ogni iornu e ogni ura putissi moriri
Swedish - visa är endast de som lever varje dag som om de skulle dö en dag eller en timme efter
Venetian - savio xe solo chi vive ogni dì, come se ogni zorno e ogni ora el podesse morir
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antonioarevalo, 20/09/2004 13.02.26
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