free '4um IL FORUM LIBERO !!! Re: L'ARTE DEL XXI SEC DOVE VA?
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       .Re: L'ARTE DEL XXI SEC DOVE VA?
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non dimentichiamo mai che quello che si vede è quello che è pubblicizzato mica quello che vale ...
(nel bene e nel male!)
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       ..Re: Re: L'ARTE DEL XXI SEC DOVE VA?
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Tu, Domenico, non a caso insisti sul fenomeno della "pubblicizzazione". Potremmo storicizzarlo un attimo, tuttavia? E fuor d'ogni dubbio quanto tu affermi intorno alla non coincidenza tra il valore artistico d'un'opera o di una Corrente ed il determinante "gioco della pubblicità". Ecco, io in argomento credo che -sia nel passato che nel presente e in avvenire- la pubblicità agisca a vantaggio di questo o quell'Autore: in forme diverse, ma essa è onnipresente nel tempo. Ciò non toglie che io rimanga persuaso che, nelle epoche storiche remote o prossime, la scommessa pubblicitaria, in campo artistico /soprattutto ad opera di regnanti e mecenati d'ogni sponda/, avveniva tenendo conto fortemente del genio dell'artista e della qualità della sua produzione, Per converso, oggi il DIO QUATTRINO, infangando senza pietà in lungo e in largo gli schemi valoriali, si presti sovente anche alla pubblicizzazione di lavori artisticamente mediocri e molto transeunti. Resta sospeso il problema dell'INVENZIONE di un serio e stabile sistema selettivo che favorisca la produzione di qualità e che, nella stragrande maggioranza dei casi, non può esaurirsi con la corrente moltiplicazione di Concorsi e Mostre (collettive o personali) che puntano non di rado alla celebrazione del "pagato" o dell'ovvio. E qua ti vorrei... CIAO! Marcostorino
***** MODIFICATO DA marcostorino il 15/11/2010 23.54.36 *****
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       ...Re: Re: Re: L'ARTE DEL XXI SEC DOVE VA?
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Caro Marcostorino, non è forse la pubblicità l’anima del commercio?
La pubblicità agisce a favore di una società acritica che si lascia guidare da elementi di massificazione che superano la soglia del reale per iscriversi in quell’area del “bisogno” svuotata di identità e riempita di “apparenza” .
Se una volta c’era una correlazione fra la qualità e il “prodotto” (qualsiasi, sia artistico che una forchetta per la cucina) oggi questo non è più possibile, i numeri stratosferici (siamo 7.000.000.000 di persone) non necessitano più di qualità, guardati intorno e dimmi se quello che ti circonda è qualità (di prodotto, di vita, di bellezza etc… ?
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       ....Re: Re: Re: Re: L'ARTE DEL XXI SEC DOVE VA?
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Domenico caro, dico solo su un segmento del tuo riscontro: quanto ci circonda non esprime sempre qualitàà, anzi... (qui sono d'accordo, perfettamente); non condivido invece la tua convinzione secondo cui i "numeri stratosferici"... <non necessitano più di qualità>. Non credi proprio che ne hanno invece estremamente bisogno, sul piano economico, sociale, culturale (leggi anche: artistico) ed istituzionale? Magari necessitano di qualità e...non lo sanno? CIAO!!! Marcostorino
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       .....Re: Re: Re: Re: Re: L'ARTE DEL XXI SEC DOVE VA?
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Il pensiero superficiale è prevalente perché utile nel disimpegno dell'ordinario al soddisfacimento dei bisogni primari, ma ci rende mediocri banali e dozzinali.il pensiero profondo aiuta la persona ad abitarsi ad avere un mondo parallelo a quello ordinario che poi se né gioverà.Il pensiero superficiale ci rende adatti quello profondo migliori, l'ambito sociale accetta gli adatti e respinge i migliori, che ritiene pericolosi.Il migliore per essere accettato deve risultare anche il più adatto e lo si dice genio.
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       ...... Re: L'ARTE DEL XXI SEC DOVE VA?
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La qualità a cui mi riferivo era quel del produttore che ha capito che intanto con una accorta promozione (creazione di illusioni) può smerciare qualsiasi prodotto senza curarsi dell’effettivo valore del prodotto stesso, il consumatore è solo l’elemento finale, che se non fosse per i suoi soldi (a cui si mira) non interesserebbe assolutamente, questo vale anche per il settore del mercato dell’arte.
La massa è stupida è quindi è giusto che muoia nella sua stupidità, chi è superiore la sfrutti e ne derida, infondo non è ciò che già succede ora qui nel nostro paese …
Le tue belle speranze appartengono al secolo scorso, grandi utopie sommerse dalla “gioia” del consumo (di tutto compreso se stessi … ).
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 Re: L'ARTE DEL XXI SEC DOVE VA?
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Caro amico sapesse quanto mi prema oggi discutere su dove vada l'arte di domani effettivamente tanto...L'Arte và esattamente dove è sempre andata da quando è cominciata ossia sulla luna, si prevedono infatti infinte costellazioni di astri che avranno il colore dell'arte e al loro interno avranno l'oro...l'oro zecchino intendiamoci, purissimo or ora lisciato d'aspra pomice ! Cari confratelli, sebbene certuni con una magica bacchettina riescano a sorprendere ancora se stessi, mentre altri stanno asserendo di essere delle altre persone ex novo...Io credo che a questo punto occorra fermare questo sterile intrattenimento di sollazzi e sollazzetti però chi mi conosce sa che proprio non resisto, a scatenare l'ennesima pretestuasa diatriba...l'Arte è tornata all'antico ma non ad un metafisico ritorno all'ordine bensì, ad un caos primigenio che se non scoppiasse la scintilla della pioggia generatrice di nuova vita, temo temo, di lasciarci financo io le penne, le penne? Pardon il delicato piumaggio...
matthias blasi
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  Re: L'ARTE DEL XXI SEC DOVE VA?
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secondo me un aspetto che non è mai ben compreso è la massa di persone che in questi ultimi decenni, un numero enorme di persone, ha avuto accesso all'arte e alla possibilità di essere parte di questa realtà, in questi ultimi anni questo "consumo" ha in qualche modo trasformato il senso dell'arte stessa, facendola passare da un diletto di pochi a un piacere di molti, cosa che pare come per tante altre realtà, "impoverire" il "valore" di questo "universo"
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  Re: Re: L'ARTE DEL XXI SEC DOVE VA?
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Caro Blasi, sarà per lei "sterile intrattenimento di sollazzi e sollazzetti", ma non per me e forse... per qualche altro interlocutore. Si cerca di capire un trend o, meglio, un coacervo di trends. Nessuna "pretestuosa diatriba", per carità! Solo la difesa di un semplice percorso dialogico al quale, oltretutto, lei ha dato un contributo che mi pare assai interessante. E, al pari di questi pur intirizziti gabbiani, stia pure tranquillo per il suo "delicato piumaggio": resistono al buio e ai furibondi temporali i tronchi di quercia, mi creda! Cordialità! Marcostorino
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   Re: Re: Re: L'ARTE DEL XXI SEC DOVE VA?
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Guardi caro Marcostorino, che io non ho dato contributo alcuno, a questa diatriba che io continuo inesorabile a considerar sterile nonchè sciatta...qualora avessi dato qualche contributo, credo che la mia povera borsa, non sarebbe ancora piena così o in tal guisa come le aggrada cordialmente...di ragnatele e di ragni! Mi creda caro confratello, non intendevo ne intenderò fare opera alcuna di edificazione queste cose prosaiche le lascio volentieri a voialtri...comunque recentemente, gabbiani e cicogne nidificano a frotte sul tetto della mia umile dimora nonche mi par aver scorto qualche bambino sotto qualche cavolo ( magari di Bruxell ) nel mio giardino...Ma quale percorso dialogico amico...qui non vi sono argomentazioni complementari o alternative mi pare...sembra pittosto un tentativo molto poco verosimile per continuare a parlare di crisi di disastri naturali o di povere fanciulle sedotte e abbandonate ( ce ne fossero ) La realtà è un triste QUA-QUA-QUA
matthias blasi
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    Re: Re: Re: Re: L'ARTE DEL XXI SEC DOVE VA?
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E, allora, riprendendoci le "cose prosaiche" che l'umile Blasi generosamente ci cede, leviamo un lamento per le 271 opere di Picasso furtivamente fatte sparire per decenni da un suo "servus". Se, dunque, la "felice" scoperta è nuova prova che del Grande Maestro "non sappiamo ancora tutto", mi sorge spontanea la constatazione che gli autentici Geni dell'Arte, oltre che essere universali ed eterni, lasciano, in genere, un retaggio culturale che, in tempi straordinariamente lunghi, si espone a rivisitazioni profonde e magari anche a sonore smentite. Questo, per converso, non avviene o non avverrebbe per gli "ovvi" mestieranti dell'arte oltretutto non di rado rudi nella relazionalità. Il destino cui essi vanno incontro è breve e, per molti versi, scontato. A proposito, all'alba del XXI secolo proviamo un po' a citare i nuovi geni che popolano l'affollatissimo mondo della produzione d'autore...! Marcostorino
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     Re: Re: Re: Re: Re: L'ARTE DEL XXI SEC DOVE VA?
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Mi domando, ancora, guardando questa locandina: prevale nell'arte contemporanea la più ampia diversificazione di posizioni e testimonianze a difesa di una libertà senza alcun confine oppure una vocazione comunque etica dell'artista?
***** MODIFICATO DA marcostorino il 11/12/2010 13.19.01 *****
***** MODIFICATO DA marcostorino il 11/12/2010 13.19.43 *****
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      Re: Re: Re: Re: Re: Re: L'ARTE DEL XXI SEC DOVE VA?
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Cambia ben poco, c'è il fatto della massificazione dei bipedi, qualcuno astutamente è riuscito a conclamare con studiata e cinica pacatezza la favola che tutti possono... quindi la qualità è stata perduta, esiste comunque da qualche parte, poca.
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       Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: L'ARTE DEL XXI SEC DOVE VA?
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CARO RICCARDO, CARI EXIBARTIANI, riporto testualmente qui di seguito la DESCRIZIONE di un'attività seminariale pervenuta al mio indirizzo elettronico, un'attività che intende promuovere la conoscenza e la valorizzazione dell'ARTE CONTEMPORANEA: <Dai blog ai programmi televisivi, passando per i free press, la comunicazione dell'arte contemporanea diventa multicanale per poter da un lato veicolare il messaggio in modo innovativo e, dall'altro, sfruttare i vantaggi e le potenzialità di ciascun medium. Le strategie di marketing e il posizionamento "ritagliano" l'ambito di mercato prescelto e i target di riferimento, mentre la settorialità e i contenuti "costruiscono" il prodotto finale>. VOI CHE NE PENSATE? UN CALOROSO SALUTO! Marcostorino
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       .Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: L'ARTE DEL XXI SEC DOVE VA?
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E... chi gestisce questa faccenda?
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