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Ecco i commenti dei lettori alle notizie, ai video ed ai blog di Exibart. Tutti possono inserire commenti e riflessioni in calce alle notizie del giornale. Si possono creare dibattiti, si può dire la propria opinione in accordo o in disaccordo con il giornalista che ha firmato l'articolo o con gli altri commentatori. Naturalmente tutti i commenti verranno vagliati dalla redazione che deciderà autonomamente e inappellabilmente se pubblicare o meno.

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46290 commenti trovati  -  pagina 5 di 1852
22/12/2017
saransak
Al MACRO non c'e' niente da vedere, pero' il biglietto salatissimo te lo fanno pagare, eccome!...
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19/12/2017
Carmelo Cipriani, Roma
Dal sito del MIUR risultano solo due accademie statali (Palermo e Catania) le altre sono tutte legalmente riconosciute. www.afam.miur.it/argomenti/istituzioni/accademie-di-belle-arti-.aspx
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19/12/2017
JlZAlN0
Home Page: http://jizaino.ml/
Perfettamente! Non bisogna interessarsi di chi sia un artista nella vita privata, ma solo di cosa dice. La perniciosa curiosità sulla vita privata degli artisti è una deriva della contemporanea civiltà dei "reality show", dei gossip. Un artista è colui che racconta qualcosa, che esprime un'idea, la quale potrebbe anche essere l'antitesi della vita privata, magari subita.
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18/12/2017
franco, italia
Home Page: http://www.francofranceschi.it
questa corsa alla bi/omo sessualità serve solo a sdoganare chi la pratica e a rendere la cosa , per quanto possibile, normale. (lo fanno tutti quindi è giusto) stiamo parlando di un grande Artista, di uno dei più grandi fotografi della Storia, che differenza può fare la sua predisposizione sessuale? vogliamo ricordare Beaudelair come un drogato? Caravaggio come un assassino latitante? van Gogh come uno squilibrato? o preferiamo ricordare le loro opere e il contributo che esse hanno dato alla civiltà umana? Avedon è stato grande, anzi grandissimo, un professionista che ha fatto delle immagini su commissione opere d'arte eterne, come Michelangelo ed altri pittori rinascimentali. La vita privata appartiene a lui e non riguarda chi ammira le sue opere e nemmeno se ne dovrebbe parlare. Parlandone sminuiamo l'artista Avedon e lo mettiamo all'ombra della persona Avedon
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17/12/2017
Mimmo Di Caterino, Cagliari/Italia
Home Page: http://www.cagliariartmagazine.it
In realtà la Regione con il maggiore numero d'Accademie di Belle Arti in Italia è la Sicilia, nove, sette pubbliche e soltanto due private.
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17/12/2017
rino, pavia
che meraviglia!!! una delle più grandi menti di sempre
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12/12/2017
roberto, Milano
bravi complimenti per la qualità
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06/12/2017
gerberablu
mi fa sempre una profonda tristezza quando l'arte quella vera viene etichettata come scandalosa da piccole menti limitate. questo vale per la metro di Londra come per il club degli amici di faccia da libro! vorrei fare presente che in tv c'è molto di peggio, visto che siamo continuamente vessati da nudità o semi nudità per scopi commerciali, da considerare molto più offensivi dell'arte.
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06/12/2017
JlZAlN0
Home Page: http://jizaino.ml/
Visione parziale del problema. In realtà la società mondiale è oggi caratterizzata dall'estremizzazione del divario tra ricchissimi e indigenti, tra coloro che pagano $450K un cristo di dubbia attribuzione e chi è schiacciato dalle tasse che servono a mantenere l'élite, un popolo represso e oppresso che come sempre mette le tendine rosa alle sbarre della "sua" cella; oltretutto oggi la pressione fiscale è dovuta alla vertiginosa nuova rincorsa agli armamenti, nonché serve per l'oppressione stessa dei popoli. Non essendoci equità, alcune classi, artisti o non artisti che siano, stentano a sopravvivere, figuriamoci quanto tempo e voglia hanno per interessarsi od occuparsi d'arte. C'è pure qualche popolano che disprezza (que)gli artisti (poveri), considerandoli dei fannulloni: il solito atteggiamento di chi è stato cresciuto come schiavo. Per il resto, quegli artisti che patiscono privazioni, più di quanto se facessero un lavoro "serio", scelgono per principio e consapevoli la loro difficile strada, perché sono gli ultimi e veri rivoluzionari di sempre, idealisti, quelli che sognano un mondo giusto e libero. Lunga vita agli artisti! Le ignave e codarde masse di pecoroni e schiavi prendano esempio da loro, sottraetevi alle logiche oppressive e bellicose, rifiutate quel sistema. Svegliatevi! Gli artisti sono lì apposta per ricordarvelo.
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30/11/2017
Marcello Carriero, viterbo
Hilma af Klint venne inserita tra i precursori nordici dell'astrattismo da Jolanda Nigro Covre che ne rivaluta l'importanza insieme al lituano Ciurlionis. Già nel 1984 Ake Fant aveva acceso una luce su questa pittrice mistica che appartiene alla linea spiritualista, più che altro spiritistica, di primo Novecento. Con lo spiritismo Hilma aveva a che fare ogni fine settimana quando si radunava con cinque amiche per fare delle sedute spiritiche. Il suo rapporto con l'occulto ne fece un personaggio curioso tanto da sucitare le attenzioni di Massimiliano Gioni che la inserì nel suo Palazzo Enciclopedico alla Biennale di Venezia del 2013. Considerata come un'artista outsider, Hilma af Klint fu però considerata da artisti come Kupka e Mondrian nei loro esordi astratti.
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30/11/2017
andrea prevedello
Che l'Australia Council for the Arts non abbia esperienza in fatto di arte è un'affermazione piuttosto balzana. Come dire che il CERN non sa niente di fisica o la Scala nulla di lirica. Gli artisti in mostra debbono essere scelti da comitati indipendenti, non da ricchi collezionisti. Avanti così Australia!
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26/11/2017
natalia, bologna
avevo colto lo stesso riferimento al libro di Agassi...uno spettacolo davvero riuscito, proprio come quel libro!
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19/11/2017
luigi de valeri, roma
Home Page: http://studiolegaledevaleri.blogspot.it
L'iniziativa di Italian Council per l'Arte giunge del tutto appropriata e condivisibile in quanto valorizza i giovani artisti italiani fornendo loro un trampolino di lancio per continuare con fiducia nel difficile mercato dell'Arte e della creatività. Jus pro Arte plaude e consiglia di seguire nel tempo i giovani artisti vincitori. Avv. Luigi De Valeri Jus pro Arte Roma
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17/11/2017
Fabio Coruzzi, Los Angeles
Home Page: http://www.fabiocoruzzi.com
Ultime notizie, dicono che e' falso a parte il fatto che vale tanto perche' e' il brand che conta, ovvero sarebbe un Davinci ma di quelli brutti, sembra il ritratto di Povia quando predica su youtube , ahahahah Una vita umana vale 1500 euro al mese, un bimbo dell' africa 2 dollari al mese...poi un pezzo di tela incrostata mezzo miliardo e nessuno commenta questo scempio. posso capira la Monalisa perche' come ritratto e' unico, ma addirittura spendere mezzo miliardo per tenersi a Povia attaccato al muro...maH....
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15/11/2017
Flavia Canè, Padova
Trovo pazzesco che ci si scagli contro un lavoro d'artista, che vuole essere solo un atto di denuncia, mentre politici che hanno invitato a buttare la bandiera italiana nel cesso, siedano ancora in Parlamento! Viviamo un mondo alla rovescia!
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03/11/2017
Rosa Anna MUSUMECI contemporary It-Be , Bruxelles
Congratulazioni all'artista Sara Basta e la curatrice del progetto simona Merra. Rosa Anna Musumeci contemporary It-Be
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28/10/2017
Mirko
Suggerisco a quel gran patriota di Alessandro Urzì di denunciare i lupi per vilipendio alla bandiera e non il povero Filippo Berta, il quale invece ha fatto un'opera di grande impegno civile documentando tali barbari esemplari di quadrupedi sicuramente non italiani e forse anche un po' comunisti.
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25/10/2017
Filippo Berta
Home Page: http://filippoberta.blogspot.it/
Cari lettori, sono Filippo Berta. Aggiungo solo un appunto che va oltre alla strumenalizzazione politica fatta dall'assessore Alessandro Urzì al mio lavoro 'Homo Homini Lupus' 2011. Mi sono state associate da parte sua e dal portale d'informazione salto.bz delle dichiarazioni mai fatte o pensate. Le dichiarazioni false sono le seguenti: 'sottende dichiaratamente, come ammesso dall’autore Filippo Berta, lo spregio dell’identità nazionale'. L'obiettivo del mio lavoro è un altro e l'avrete intuito pure voi. A breve una mia lettera in risposta a questa sommaria strumentalizzazione politica. Buona lettura. filippo
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23/10/2017
daniela trincia, italia
peccato non poterci essere. saranno poi recuperabili gli atti di tale ricerca e dell'incontro?
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20/10/2017
JlZAlN0
Home Page: http://jizaino.ml/
Sei anni fa scrivevo: "Ma il vero rischio che si sta delineando in questo periodo, è la lenta assuefazione all'idea che l'Arte sia solo un fenomeno d'intrattenimento (sia di massa che di nicchia) come alternativa a una serata al cinema, o a una piovosa domenica al centro commerciale: pagare il biglietto d'ingresso sperando in un commisurato divertimento." http://jizaino.ml/ita/arg/ra_artistagiullare.html
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18/10/2017
Jack
Interessante leggere che Francesco Jodice ha regalato il premio ai suoi pupilli, dunque è davvero tutto studiato a tovolino, vincono sempre i potenti e non il talento. Povera Italia, sempre peggio.
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11/10/2017
Ravecca Massimo, Italia
Per Leonardo da Vinci la Gioconda, potrebbe essere un’ultima Madonna che apparirà in tempi apocalittici, senza il Bambino con sé, contrariamente alle molte Madonne da lui precedentemente dipinte. Monna Lisa è la Madonna che precede il Giudizio Universale, di Michelangelo e quello finale ad opera del Figlio. Cfr. ebook/kindle: L'Apocalisse secondo Leonardo e Michelangelo. Leonardo prima della Gioconda aveva dipinto un Gesù come Salvator Mundi, che ricorda la figura della Gioconda, ma i figli maschi assomigliano alle madri. La Gioconda è un volto madre, che contiene tutti i volti, a partire da quello dell'autore. Ma chi è più madre di Maria!?
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05/10/2017
mario baldoli
Sono felice per questo articolo. Il 28 maggio ho distribuito, in p. Loggia da solo, con iniziativa individuale, 200 volantini scritti da me e firmati dal mio gruppo e la rivista che dirigo www.gruppo2009.it sulla apertura il giorno seguente del Culto del Duce. A risentirci presto, anche per possibili collaborazioni. mario
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04/10/2017
Riccardo
Voi a Firenze dovreste ringraziare Iddio di avere Fischer. A Roma abbiamo avuto per un mese, e forse c'è ancora, una melograna gigante di Giuseppe Carta, che non è nemmeno un artista... La scultura di Fischer invece è interessante, sembra riflettere sullo step iniziale di ogni scultura, l'idea quando ancora c'è il blocco di materia informe da plasmare, step che vivono tutti gli scultori, persino il nostro amato Mickeylangelo
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28/09/2017
angelo
Quando si parla di “arte Contemporanea” sembra vincerla sempre una sorta di timore reverenziale (talvolta persino terrore reverenziale), anche quando fa capolino un certo spirito critico. Dunque questa pillola ci fornisce, come premesse: bravi artisti, direttore intelligente, un team curatoriale da stelle michelin, idea geniale; come conclusione: una esercitazione per soldatini ubbidienti (bella definizione: soldatini che combattono una guerra che forse manco loro capiscono, ma fanno quello per cui sono stati addestrati). Come dire: roba archiviabile con più infamia che gloria; come dire: se non la facevano era lo stesso o forse meglio. Mi chiedo, perché quando si parla di “arte Contemporanea” le premesse non sono coerenti con le conclusioni (che invece sono, si vede bene, il punto di partenza), e invece si cerca inevitabilmente di salvare capra e cavoli? Di rinvenire giustificazioni all’ingiustificabile? È sempre un po’ “qui lo dico e qui lo nego”. Perché non si dice pane al pane e vino al vino, cioè che la “arte contemporanea” (per un buon 90%, e spesso quella più celebrata), è show business ed è sostanzialmente inutile, velleitaria e pretestuosa, o appunto utile solo a se stessa? Artigli spuntati. Mi ricorda un po’ il tifo calcistico: la squadra del cuore gioca da far schifo e perde quasi sempre, ma resta sempre una grande squadra, aspettiamo la prossima partita. Boh?! Brisa par criticher… ma lo trovo profondamente ingiusto per quel 10% della "arte Contemporanea" – e per un altro 20% di vaglia ma escluso dal campionato – su cui si sorvola e che langue trascurato. IMHO.
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