Dal 27 gennaio 2000 al 26 marzo 2000 Apparence Bologna: Galleria d'Arte Moderna

Il ciclo delle manifestazioni di Bologna 2000 ha preso il via giovedì 27 gennaio con la mostra 'Appareance' presso la Galleria d'Arte Moderna . Come già ci rivela il titolo dell'esposizione, si vuol porre sotto esame l'aspetto contraddittorio della realtà: l'opposizione dell'esteriorità e di un'incerta essenza, il difficile trapasso dalla tradizione alla contemporaneità, l'apparente inconciliabilità tra arte e tecnologia. Il risultato è il travestimento, l'ingannevole manipolazione del reale. I curatori Achille Bonito Oliva e Danilo Eccher propongono le risposte di sei artisti contemporanei. In una fusione di pittura, fotografia, scultura e videoinstallazione la mostra non vuole offrire al visitatore una soluzione univoca e semplicistica, ma giochi combinatori deformanti, che risultano allo stesso tempo angoscianti e provocatori. Opere esteriormente molto differenti ci conducono ad un unico messaggio profondo: il malessere contemporaneo dovuto all'incertezza del passaggio dalla fine di un millennio all'inizio del nuovo. Più volte il riflettore è puntato sul corpo dell'artista: in una coincidenza tra arte e vita, l'aspetto materiale è decostruito o mascherato con trasgressiva ambiguità. Il Bolognese Luigi Ontani indossa maschere e incarna personaggi mitici e onirici in pose disinibite che non solo sorprendono ma anche sconcertano lo spettatore. Diversa strada intraprendono i due giapponesi in mostra: il loro corpo diventa specchio d'espressione dell'antagonismo sotteso alla cultura del proprio paese tra convenzioni sociali o religiose e le innovazioni cibernetiche. Mariko Mori applica la propria esperienza nel campo della moda in un gioco di accurati travestimenti, oscillando tra una divinità buddista e un cyborg futuristico e si inserisce in sfondi variabili dal fantascientifico al fiabesco. Lo stesso tema è riproposto da Yasumasa Morimura che commenta dipinti del passato inserendovisi prepotentemente. Spesso riproduce soggetti femminili: nel ciclo 'Attress' l'ironia lascia il posto alla violenta provocazione. Spregiudicate anche le opere di Pierre e Gilles, coppia d'arte e di vita: su scenari pittorici irrealistici si muovono soggetti fotografati (spesso loro stessi) che esaltano la nudità e la giovinezza. Il tema si sposta leggermente con Andres Serrano. L'artista newyorkese , oggetto in passato di pesanti critiche per i suoi lavori blasfemi, ci propone il ciclo 'Ku Klus Klan' in cui osserva con occhio clinico i pregiudizi razziali mettendo in scena una carrellata di soggetti incappucciati. Tony Ousier si distanzia dalla base pittorico- fotografica per creare complesse videoinstallazioni: il corpo ha perso la sua materialità, rimane solo un volto ingannevole visualizzato da un proiettore, che serve a sostenere la concretezza delle nuove tecnologie. Noi visitatori siamo protagonisti di un percorso che travalica spesso nella provocazione: ridiamo o forse rimaniamo scandalizzati e alla fine potremo noi stessi cercare di stabilire il labile confine tra la realtà e l'apparenza nel mondo che ci circonda. Sede: Galleria d'Arte Moderna, Piazza della costituzione 3- 40128 Bologna Periodo: dal 27 gennaio al 26 Marzo Orario: 10-18, festivi e prefestivi 10-19, chiuso il lunedì Infoline: +39 51 502859 www.galleriadartemoderna.bo.it Ingresso: intero £ 8000; ridotto £ 4000 Marta Severo Foto di Tommaso Venturini [exibart]

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