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Vademecum per redattori nuovi e vecchi di Exibart
martedì 25 marzo 2008
vademecum per redattori nuovi e vecchi di Exibart.
selezione delle risorse umane a cura di Santa Nastro.
APPROCCIO
- il vademecum è un poco lungo. ma ti prego di leggerlo tutto, fino in fondo e con la massima attenzione. è uno strumento pensato per accrescere ulteriormente la qualità di uno strumento editoriale già straordinario come Exibart.
- sii professionale. fare informazione è una responsabilità immensa. una missione culturale. la gente che legge ciò che scrivi è tantissima e, spesso, competentissima. non si può sgarrare. mai. se hai voglia di scrivere in maniera superficiale, senza attenzione, senza approfondimento, allora smetti di leggere questo vademecum e chiedi di collaborare a una delle troppe riviste o siti d'arte che affollano edicole e librerie. scrivi con la consapevolezza che oltre a centinaia e centinaia di lettori, i tuoi articoli saranno letti dal capo di quella galleria, dall’artista, dal direttore di quel museo, ecc…
- se sei debuttante o alle primissime armi, intraprendi la tua collaborazione solo se sei convinto del tuo talento. non considerare Exibart come una scuola elementare, al massimo come un liceo di alto livello. se hai necessità di imparare transita prima da qualche altra rivista, poi prova a collaborare con Exibart
- tendenzialmente Exibart annovera tra i propri redattori esclusivamente professionisti con buone capacità ed esperienze. se non sei ancora un professionista del giornalismo d’arte non sei escluso a priori, ma devi aver voglia di diventarlo il prima possibile. magari grazie ad Exibart. devi in ogni caso essere già bravo o bravino a scrivere.
- togliti dalla testa l'idea di arricchirti scrivendo. In compenso potrai -se dimostrerai talento e qualità- scrivere sulla più letta e popolare rivista d'arte del Paese: non ti chiederemo un centesimo in cambio.
- non proporre solamente testi su artisti e su mostre che ti sono piaciute o che sai che ti piaceranno, avrai più difficoltà ad essere critico e obbiettivo (leggi spietato!). cerca di evitare accuratamente i conflitti di interesse. non proporti per scrivere di mostre in cui sei coinvolto come organizzatore; non scrivere di mostre curate o organizzate da amici
- infòrmati il più possibile sull'argomento o sull'artista che stai recensendo. se il pezzo che stai scrivendo non esce a ridosso dell'evento leggi le recensioni degli altri, acquisisci le loro idee non con l'obiettivo di copiarle (mai!), ma con quello di tentare di dire qualcosa di più. è un imperativo
- fare un temino su una mostra non serve a niente. bisogna dire qualcosa di più. mettere valore aggiunto nel contenuto. rendere la recensione interessante. scriverla dal punto di vista di chi la leggerà. e soprattutto: far vedere che alla mostra ci si è stati davvero. troppo spesso arrivano in redazione inutili saggetti magari ben scritti ma che non tradiscono minimamente una partecipazione effettiva all'evento visitato. troppe volte invece ci tocca ricevere recensioni che raccontano la mostra in maniera piatta e banale, senza riferimenti, senza verve, come una didascalia, magari infarcita di qualunquismo e ingenuità. molto meglio leggersi il normale comunicato stampa
- non copiare mai neppure una parola dal comunicato stampa dell'evento che stai recensendo o commentando; idem per quanto riguarda i testi in catalogo. puoi citare questi ultimi, quando opportuno, tra virgolette
- non copiare mai neppure una parola da articoli pubblicati su altre testate; se ti servi di idee, citazioni, riflessioni altrui cita sempre l'autore. lasciamo agli altri l'"onore" di copiarci e non azzardiamoci per nessun motivo a fare altrettanto. se ti servono cita la fonte: risulterai più corretto e darai visibilità a un collega che te ne sarà grato
- fai attenzione a chi copia i tuoi articoli. controlla sempre quando hai dei dubbi. fai spesso egosurfing (ricerche con il tuo nome nei motori di ricerca). tieni gli occhi aperti: molti giornalisti (ma bisognerebbe definirli in maniera ben diversa) considerano Exibart come l'ansa, non fanno che copiarci interi testi o idee
- consegna l'articolo il prima possibile, a ridosso dell'inaugurazione. la velocità è la nostra forza ed è una delle cose che ci contraddistingue
- non prenderti mai l'impegno di redigere lo stesso articolo per testate differenti. è di fatto impossibile riuscire a fare due lavori di qualità parlando della stessa cosa
- se scrivi su Exibart evita accuratamente di collaborare con altre testate di settore. Exibart si è sempre “cresciuto” i propri collaboratori. gli dà visibilità, li rende “famosi” nel proprio contesto e gli consegna un ruolo –quando sono bravi, ovviamente- nel proprio territorio. E’ necessario che i collaboratori, specie quelli più assidui, noti e capaci, non scrivano su testate in un qualche modo in concorrenza. Peraltro la cosa non avrebbe senso: perché collaborare con altre testate quando già si firma sulla più importante?
- leggi più che puoi articoli di Exibart (per scrivere “da Exibart”, bisogna leggere Exibart, è chiaro), se c'è qualcosa che non ti torna segnalamelo
- sii sempre pronto a metterti in discussione. non andare in crisi e non ti offendere se la redazione ti chiede delle modifiche al pezzo o te lo rimanda indietro per una seconda (o una terza, o una quarta) stesura. chiedi, se serve, altre indicazioni o spiegazioni e cerca sempre di migliorarti. non possiamo pubblicare pezzi che non siano adeguati agli standard di qualità della testata.
- leggi i quotidiani. ecco alcuni consigli con tra parentesi gli inserti (domenica: Sole24ore [la domenica] e Avvenire; lunedi: Repubblica e Corriere [inserti economia e pagine d'arte, moda e design all'interno], martedì: Stampa [tuttoscienze]; mercoledì: Corriere della Sera; giovedì: Corriere della Sera [magazine]; venerdì: Repubblica [il venerdi]; sabato: Repubblica [D], Stampa [specchio, tuttilibri], Manifesto [Alias], Corriere della Sera [Io Donna])
- occhi apertissimi sulla cronaca locale della tua città. se vedi qualcosa di interessante, se si vocifera dell'apertura di un nuovo museo, se c'è una polemica in atto. sottoponi la questione alla direzione per valutare insieme se è una notizia interessante. questo è molto importante perché molte notizie transitano sulla stampa locale e poi non vengono riportate a livello nazionale
- leggi i newsmagazine generalisti (panorama, l'espresso, style, xl, ...) e magari anche quelli di economia (economy, il mondo sono i più indicati)
- se hai tempo e possibilità sfoglia le riviste di turismo, moda e contaminazione (kult, label, mood, vogue, dove, glamour, amica, vanity fair... e non li ho messi affatto in ordine di importanza)
- se hai già una buona esperienza di settore e un buon approccio giornalistico, evita di leggere riviste d’arte (fa eccezione Il Giornale dell’Arte, che può essere utile per l’impostazione istituzionale); sono prodotti per lo più amatoriali
- consulta i siti 'concorrenti' come www.kwart.com, www.tiscaliart.it, www.arte.it. iscriviti a tutte le newsletter. francamente nessuno è ben fatto, ma ogni tanto e con un po' di fortuna si può trovare qualcosa di interessante per tenersi aggiornati il più possibile
- visita più mostre possibile, anche velocemente e senza soffermarti. se possibile frequenta i vernissage, parla con artisti, curatori, galleristi, direttori di museo, collezionisti, frequenta cene, party, serate. se vuoi raccontare l'arte ai lettori devi interagire con essa, non guardarla dall'esterno
- allarga il tuo giro di conoscenze e di amicizie nel circuito. servono a divertirsi e a stare in compagnia durante vernissage, serate e visite, ma sono anche un'insostituibile fonte di informazioni fresche e sempre in anteprima. una delle principali fonti di Exibart è proprio il tam tam delle voci di corridoio
- occhi aperti al gossip. siamo praticamente gli unici a considerare anche questo aspetto una parte del sistema. orecchie a parabola, sempre. solo i giornali imbecilli disdegnano il gossip come ambito inferiore.
LA PRODUZIONE DEI CONTENUTI
- è importantissimo prima di consegnare qualsiasi articolo verificare che abbia la gerarchia e le impostazioni (tag html) di quello messo tra gli APPARATI di questo vademecum. in fondo
TITOLO
- il titolo dell'articolo deve essere lo stesso della mostra
- ecco alcuni esempi di titoli:
fino al 23.X.2006 Gianni Uballi Cefalu (pa), Galleria Janus
fino al 7.VI.2007 Nino Pezzi / Paola Pezzo Napoli, Palazzo Reale
**il primo caso è una mostra personale, nel secondo caso una doppia-personale**
**nota che l'indicazione della sigla della provincia, per le città non-capoluogo, è da mettere tutta in minuscolo** (vedi comunque alla fine l'articolo modello)
- i titoli di rubriche speciali tipo libri, architettura, restauri, exibinterviste e altre hanno naturalmente conformazioni diverse
- la prima riga del titolo (fino al...) deve essere tutta minuscola
ABSTRACT/OCCHIELLO
- l'abstract è la parte della notizia che presenta l'articolo. è pubblicato in pagina, accanto alla prima foto. esce quotidianamente nella newsletter con il link alla notizia. esce nei siti che ci linkano. esce nei lettori di feed rss. insomma è fondamentale
- una notizia senza un buon abstract perderà molti lettori potenziali
- l'abstract è importante perché è quella parte della notizia che viene divulgata tramite la newsletter. La newsletter ha un vastissimo pubblico, la principale newsletter di settore. una delle più seguite newsletter proprio a livello italiano
- l'abstract deve essere accattivante, deve utilizzare un linguaggio semplice, diretto, anche provocatorio e stuzzicante, magari pubblicitario o televisivo. deve contenere almeno tre o quattro periodi. deve avere ritmo
- l'abstract deve far venir voglia a chi lo legge di andare avanti e di leggere tutto l'articolo. deve contenere delle esche
- sono assolutamente da evitare gli abstract che ripetono i dati contenuti nel titolo. ad esempio: 'si svolgerà sino al 28 ottobre la mostra di Pinco Pallino negli splendidi spazi della Galleria comunale di Parma...' NIENTE DI PEGGIO. Questo vale anche per l'incipit dell'articolo: banditi gli articoli che iniziano con Si protrarrà sino al 31 febbraio la mostra di pinco pallino presso la galleria Fraccazzo di Velletri in provincia di Roma... roba da far smettere di leggere anche il lettore più affezionato
- un esempio di abstract ben fatto:
La televisione, la rappresentazione, lo sconvolgimento della realtà, la manipolazione. Artisti e musicisti riuniti a due a due nel Bureau dello Stedelijk per dire la loro sul rapporto reale-irreale. Da Pipilotti Rist a Pierre Hyuge. Ma c’è dell’altro…
ma abstract più o meno ben fatti li trovi tutti i giorni su Exibart, basta leggere il sito.
ARTICOLO
- non scrivere per riempire lo spazio. ogni periodo deve contenere un messaggio, sviluppare un concetto, instillare un dubbio, proporre una prospettiva diretta o diagonale che sia
- scrivi in maniera fluida, leggibile, con periodi brevi e chiari (attenzione però a rispettare i rapporti di causa effetto tra un periodo e l'altro. Evitare cesure troppo forti). il linguaggio si deve avvicinare di più a quello dei quotidiani o dei newsmagazine che a quello dei saggi o dei libri d'arte. non vaneggiare e non esagerare per mostrare la tua cultura o il tuo virtuosismo: l'articolo ti verrà rispedito indietro
- rileggi l'articolo (anche a voce alta) e, tendenzialmente, prova a ridurlo eliminando ripetizioni e frasi ridondanti
- rileggi l'articolo una volta finito. e chiediti se una persona di media cultura artistica, che non abbia visto l'evento, è in grado di capire di che si tratta. parla della mostra, descrivila. l'articolo deve essere per 50% cronaca e per il 50% critica. per metà parlare della mostra e per l’altra metà del contesto. fifty descrizione dei fatti e fifty politica artistica. se scrivi un articolo su Picasso puoi divagare per metà sul cubismo e sulla storia di questo artista, ma per l'altra metà è necessario parlare della mostra in senso stretto
- le battute del pezzo sono rigorosamente 2800-3000 per gli spazi privati e 3000-3200 per quelli pubblici (spazi inclusi)
- gli articoli troppo lunghi perdono molti lettori per strada, sono da evitare
- inserisci citazioni o dichiarazioni tra virgolette dei protagonisti. alleggeriscono il testo e gli conferiscono maggior valore informativo. inseriscile tra virgolette e in corsivo. e mai troppo lunghe
- evita il tono diaristico o da resoconto della gita di seconda superiore (sono andato alla mostra, ho provato queste sensazioni). evita anche in linea di massima di usare la prima persona (singolare e plurale)
- evita gli elenchi (della spesa). anche se è una grande collettiva, anche se gli artisti sono tanti, non trasformare mai un articolo in un elenco di nomi. Scegli, seleziona, discuti ad ampio raggio. la lista dei partecipanti la puoi mettere nella scheda tecnica.
- ragiona in orizzontale. stabilisci correlazioni tra artista e artista, svela le tendenze che sono dietro ad una mostra o ad un'opera, individua una cifra comune delle mostre di una stessa città, cita la precedente esperienza in città o in quello spazio dell'artista. il rischio da evitare? quello di fare mera cronaca
- bando ai luoghi comuni. cerca di essere originale e non ti impigrire sui luoghi comuni e le interpretazioni pre-confezionate
- non farti condizionare troppo da quello che ti dice l’artista, il gallerista o il curatore. parla con tutti se ne hai la possibilità e tieni conto delle dichiarazioni, ma non sentirti costretto ad interpretare la mostra come ti è stato indicato, anzi...
- quando, recensendo una personale o una collettiva con pochi partecipanti, citi un artista inserisci tra parentesi la città e la data di nascita (e di morte eventualmente). La prima volta che citi l'artista mettilo in grassetto e scrivi il suo nome per esteso (nome e cognome). se si tratta di una collettiva e càpita di citare tutti gli artisti insieme per poi descriverne il lavoro uno per uno, metti in grassetto il nome la seconda volta, quando in corrispondenza dello stesso ne viene spiegato il lavoro
- occhi aperti. togliti dalla testa che tutta l'arte sia bella, importante, fondamentale, giustificabile solo per il fatto di essere arte. speso la mostra è una squallida marchetta, spesso manca di coraggio, spesso è molto peggiore rispetto alla mostra precedente dello spesso spazio espositivo. queste cose vanno dette! con grande eleganza, con stile, con cultura, competenza e sottile tatto.
ARTICOLI e LINK CORRELATI
- gli articoli correlati sono il nostro strumento per valorizzare i formidabili archivi del sito
- gli articoli correlati si compongono di un link e di una denominazione
- la denominazione deve far venire la voglia di cliccare per approfondire. devono spiegare (brevissimamente, in tre o quattro parole) perché vale la pena di cliccarvi. devono proporre un percorso, un tracciato di approfondimento che spesso deve risultare indispensabile
- gli articoli correlati si trovano agendo nel search con 'parole chiave' azzeccate e ragionate
- negli articoli correlati non vanno mai inserite le schede eventi del calendario o le pagine di artisti e curatori
- i link correlati sono approfondimenti che proponiamo su siti esterni.
- il sito della galleria, del museo non vanno inseriti nei link correlati, vanno nella scheda tecnica
- i link correlati sono proposte di approfondimento che facciamo, come produttori di contenuti, sui contenuti esterni al sito. anche, senza problemi, della concorrenza, quando esiste
- degli esempi? un'intervista all'artista apparsa su un altro sito. uno studio. un saggio. un articolo su un'altra mostra dell'artista apparso altrove
FIRMA
- dopo gli articoli correlati l'articolo va firmato
- la firma deve essere tutta in minuscolo e in grassetto
- la firma può essere cliccabile e rimandare alla mail del redattore
- sotto la firma deve essere riportata la dicitura: mostra vista il ... (e inserire la data). Anche questa dicitura tutta in minuscolo, con il nome del mese scritto a lettere per esteso
- un esempio di firma:
mauro rossi mostra visitata il 13 settembre 2003
SCHEDA TECNICA
- è l'ultima cosa da inserire nell'articolo ma è importantissima
- deve contenere tutti i dati che possono servire al lettore-visitatore che vuole recarsi alla mostra: titolo, spazio, via, zona tra parentesi, numeri di telefono, siti web, email, curatore, orari, duraata dell'evento, servizi, catalogo (editore e prezzo), prezzi dei biglietti e relative riduzioni, iniziative a latere. ricercati e controllati con la massima accuratezza
- ecco una discreta scheda tecnica
dal 12 settembre al 15 dicembre 2007 Manzù, l’uomo e l’artista a cura di Pinco Pallino Palazzo Venezia Via del Plebiscito, 118 (centro storico) - 00165 Roma Orario: tutti i giorni ore 10-20 Ingresso: intero € 7, ridotto € 5 Catalogo De Luca Editori d’Arte, a cura di Claudio Strinati e Livia Velani Info: tel. +39 061111111; www.mostramanzu.org
FOTOGRAFIE
- fai attenzione al copyright
- cerca di spedire almeno una fotografia adatta al formato di rettangolino verticale, quella della prima foto di ogni articolo (vedi l'homepage, ad esempio). non come dimensioni (non deve essere un piccolo francobollo), ma come proporzioni.
- se puoi scegliere, individua le immagini più belle, non mandarne 6 o 7 indiscriminatamente: seleziona le 3 più interessanti, affascinanti, di impatto e utili a 'spiegare' quello che scrivi nell'articolo. Se l'articolo è eccezionalmente lungo manda 4 o 5 immagini
- invia esclusivamente delle immagini in formato .jpg
- non mandare file troppo pesanti, se possibile tieniti entro i 100 kb
- inserisci le accurate didascalie in fondo al testo \ recensione, senza dimenticare la COURTESY (cioè chi ci concede l'uso delle immagini: museo, galleria, collezionista, artista)
- non inviare fotografie di grandezza sproporzionata. riduci eventualmente le dimensioni con un qualunque programma di grafica. non mandare neppure fotografie troppo piccole
- è importantissimo il capitolo didascalie delle foto: - ecco una didascalia ideale: Michelangelo Buonarroti - La Pietà - 1945 - marmo - cm 200x130x110 - San Pietro in Vincoli, Roma - courtesy xxx - photo xy
MODALITA' OPERATIVE
INVIO DELL'ARTICOLO
- la mail dell'articolo deve contenere -in un solo invio- testo in formato .doc o .rtf e immagini rigorosamente in formato jpg (le didascalie delle immagini in calce al testo)
- l'oggetto della mail deve essere così composto: Fino al... - Nome Mostra – Città – Spazio espositivo
- gli articoli vanno inviati a: articoli.exibart@gmail.com (Marco Enrico Giacomelli, vicedirettore editoriale)
PRENOTAZIONE DEGLI ARTICOLI
- una volta entrato nel novero dei redattori di Exibart (ti verranno chiesti prima due pezzi di prova, giocatela bene...) ti arriveranno periodicamente dei calendari con una selezione degli articoli reputati recensibili dalla direzione della testata
- puoi prenotarti uno o più eventi ed eventualmente proporre cose fuori calendario che possono essere sfuggite.
ACCREDITO
- le mostre allestite nelle gallerie private non sono a pagamento; conviene telefonare prima di andarle a vedere, ma non è necessario annunciarsi.
- se devi fare la recensione richiedi tutto il materiale a nome della testata: comunicato stampa e catalogo. Non richiedere il catalogo se non devi fare la recensione.
- le mostre allestite in spazi pubblici ed istituzionali sono per solito a pagamento. Il redattore -e solo lui- che si è prenotato per la recensione deve avvertire (telefonicamente o per email) l'ufficio stampa dell'evento con un poco di anticipo richiedendo l'accredito per l'ingresso alla mostra e tutto il materiale (cartella stampa, catalogo)
- nessun altro redattore può richiedere (o prelevare durante l'inaugurazione o la conferenza stampa) il materiale stampa della mostra senza essere prenotato per recensirla.
APPARATI
>>> una interessante tesina su Exibart redatta da studenti dell'Università di Padova >>> una tesina dall'Università di Roma >>> una tesina dell'Università di Bologna sul confronto tra Exibart.onpaper ed Urban >>> presentazione di Exibart.mobile e storia della crescita di Exibart. >>> I mediaKit di Exibart.com e di Exibart.onpaper >>> community di Exibart. perché registrarsi? >>> modello di articolo
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