Spot on su writer, illustratori, grafici e artisti pop. Una rassegna sull'arte fuori dalle regole. Lontani dalle major istituzionali, stringendo la mano al privato locale...
pubblicato martedì 25 maggio 2010
Dimenticate i muri di palazzi e
metro, i vagoni del treno, le pagine di un fumetto e ovviamente il vecchio
quadro incorniciato. A Salerno quelli del collettivo Satoboy e Ziguline, webzine di cultura underground, insieme ai curatori
Augusto De Luca, Iabo e Mara De Falco, hanno chiamato a raccolta 42 artisti
italiani per accendere le luci sugli ultimi esiti di street, pop e urban art. Quando tutto è stato già visto,
quando protetti dal verbo "sdoganare" si porta dentro un museo
un'arte nata in e per la strada, oppure si schematizza in correnti artistiche
il linguaggio grafico delle illustrazioni, si nota come negli ultimi anni anche
in Italia si siano moltiplicati gli eventi espositivi su questo fronte. E
allora dov’è la novità? Per cominciare, una scelta indipendente
extra-istituzionale, un unico sponsor privato e locale, Massimo Bisogno, e un
diktat tecnico e massima libertà espressiva. Tolti di mezzo spray, stencil e
china, due cifre - cm 100x50 - hanno dettato le regole per la realizzazione dei
singoli lavori che, uniti dalla sagoma di un unico formato, sono raccolti in un
allestimento che abbraccia il design, attraverso la realizzazione di una
sequenza di scatole nere, magici scrigni che retro-illuminano tag, collage e
pitture su opalflex. “Gli uomini vogliono cose sempre
più grandi per essere felici e dimenticano le piccole gioie” è il messaggio di Cref. La sua Tavola Ottometrica svela con
la giusta proporzione dei caratteri quanto poco basti per essere soddisfatti
senza rincorrere l'effimero. Dal mondo romantico di Giulia Palombino, una fucsia Jungle of Love abitata da
uomini passati e futuri, al New POP[E] di
Fidia, un critico gioco di parole tra la croce nazista e quella
cristiana, fino alla eco neo-africana di Mr. Wally con segni grafici grandi, densi che rimandano
all'eterna immagine del tao. Eterogeneità di linguaggi e
messaggi, svelando un'intimità sensuale e voyeuristica dai caldi colori ambrati
nella foto di Macro+Freddie Mays e
mostrando l'immaginario fantastico di Laurina Paperina, con il suo opaflex popolato da esserini della
famiglia dei suoi paperi. La mano di Susanna Campana risulta poi quella più originale fra le tre
Serpinseno, presenti singolarmente. La crisi della new economy è
risolta con un bel pane e mortadella da Roxy in the Box, che sdrammatizza con ironia la situazione
ricorrendo all'intramontabile adagio dell'arrangiarsi. Due gambe, una bambina o
una maliziosa signorina sbucano da una vasca: è Paper Resistance che usa con eleganza il bianco e nero, mentre Zelda
Bomba consegna due grandi occhi ammalianti
e un po’ beat. Dal mondo di XL arrivano invece Hanchi Pinchi e Panchi di Maicol&Mirco
e il citazionismo medievale di Alessandro Cocchia, un sistema che mangia se stesso. Una proposta
sicuramente vasta per mettere l'arte contemporanea in controluce.
dal 15 al 30 maggio 2010 Lumen. Arte contemporanea in
controluce a cura di Augusto De Luca,
Iabo e Mara De Falco Complesso di Santa Sofia Largo Abate Conforti - 84121 Salerno Orario: tutti i giorni ore 11-23 Ingresso libero Info: press@lumenlux.it; www.lumenlux.it
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