CRONACHE DALL’OTTAVA ARTE  -  attualmente sono in linea 1577 utenti di cui 9 registrati
exibart.com  

          home inaugurazioni calendario speed-news forum annunci concorsi sondaggi commenti pubblicità contatti
    Exibart.platform > onpaper mobile bookshop rss pdf tv blog alert newsletter segnala
Exibart.pdf Scopri come fare ad avere ogni giorno il tuo Exibart quotidiano. Clicca qui e fatti il tuo giornale di oggi
community
   e-mail
   
   password
   
          
password persa?
mail attivazione
   non arrivata?
REGISTRATI


recensioni
biennale 2009
bologna
friuli v. g.
genova
marcheabruzzi
milano
napoli
roma
sardegna
sicilia
torino
toscana
trento bolzano
venezia
altrecittà
around
rubriche
architettura
arteatro
decibel
design
didattica
essai
exibart studi
exibinterviste giovanearte
exiwebart
fashion
fiere
fotografia
in fumo
libri
pre[ss]view
visualia
.:random:.
argomenti
personaggi
politica e opinioni
progetti e iniziative
acuradi...
curator parade   
4 G. Marziani
4 P. Ferri
4 B. Corà
3 A. Bonito Oliva
3 F. Gualdoni
3 C. Madini
3 C. Lio
3 S. Conta
3 G. Belli
3 L. M. Barbero
classifica>>
antidoping
artist parade   
10 G. de Chirico
8 L. Fontana
8 M. Pistoletto
8 M. Rotella
8 E. Vedova
7 J. Kounellis
6 M. Ray
6 A. Burri
6 P. Gilardi
6 M. Sironi
classifica>>
pierre
pressoffice parade   
22 studio esseci
15 lucia crespi
15 zetema
12 clp
10 electa
9 studio pesci
7 civita
5 spaini & partners
4 davis&franceschini
4 electa napoli
classifica>>
cfr.
publisher parade   
31 silvana editoriale
17 skira
13 electa
5 marsilio
4 allemandi
3 de luca
3 palombi
2 peliti associati
2 mazzotta
2 prearo
classifica>>

CRONACHE DALL’OTTAVA ARTE

Possono i videogames, indipendentemente dalle loro ibridazioni con il cinema e le arti plastiche, ambire allo status di opera d’arte? A ben analizzare gli scritti di alcuni eminenti studiosi e certa arte del XX secolo, la risposta sembra affermativa. Un articolo che fa da gustoso antipasto per una delle novità di Exibart per la prossima stagione: una rubrica dedicata ai videogiochi...


pubblicato giovedì 22 giugno 2006
Un omone con gonnellino scozzese, colbacco rosa e strane escrescenze alla bocca, salta fuori da una pedana rotante su cui si alternano personaggi altrettanto bizzarri. Una musichetta minimale e dal ritmo incalzante, tipica dei videogames degli albori, lo accompagna lungo la scalata dei diversi piani del Guggenheim di New York. Sa di dover compiere una missione, fare un qualcosa per poter uscire da quell’ambiente e passare al livello successivo, ma tutto è confuso, apparentemente illogico, almeno sino a quando s’imbatte in un’affascinante donna. Le si avvicina e la bacia. Sogno, desiderio e passione durano però ben poco, la donna è diventata un feroce felino e il nostro eroe viene ferito, ma -dejavu- tutto gli è ora finalmente chiaro. Fugge dall’aggressore, si appropria di un’arma scoperta in precedenza sotto alcune mattonelle, torna dalla donna-felino e la uccide.
È una sceneggiatura da videogame? Il protagonista è un lontano cugino scozzese di Lara Croft? Niente di tutto ciò, si è semplicemente di fronte al capitolo The Order di Cremaster 3, vero e proprio monumento alla realtà videoludica eretto da Matthew Barney nel 2002.
Da oltre un decennio numerosi artisti si confrontano con questo nuovo medium, comparso sul mercato a inizi anni settanta, introiettandone storie, personaggi, strutture e schemi interattivi. Pac-Man, Super Mario, Lara Croft e tante altre icone dello star system videoludico hanno invaso le superfici bidimensionali della pittura o guadagnato la tanto agognata terza dimensione, non solo nella grafica 3d, ma pure nella scultura. Altri artisti hanno decostruito e modificato videogames già esistenti, oppure ne hanno creati di nuovi per poi esporli in galleria o nel web.
Matthew Barney - Cremaster 3 - 2002
Ebbene sì, la realtà videoludica è ormai talmente radicata nell’immaginario collettivo da investire e ispirare opere di primo ordine. Ma se è lecito non avere alcun dubbio su un suo stabile insediamento nel mondo dell’arte, un interrogativo di non secondaria importanza rimane ancora aperto. Può il videogame in sé, indipendentemente dalle sue ibridazioni con il cinema e le arti plastiche, assurgere allo status di opera d’arte?
A ben analizzare gli scritti di alcuni eminenti studiosi e certa arte del secolo appena trascorso, la risposta è affermativa.
Sin dagli inizi del XX secolo i rapporti tra gioco e cultura sono stati frequentissimi. Johan Huizinga, con la pubblicazione nel 1939 di Homo ludens, svelava al mondo intero quanto qualsiasi fenomeno culturale fosse profondamente impregnato dalla componente ludica. “Non si tratta di domandare quale posto occupi il gioco fra i rimanenti fenomeni culturali, ma in quale misura la cultura stessa abbia carattere di gioco”, sottolineava nell’introduzione al suo saggio, per poi rinvenire nella componente ludica uno dei pilastri portanti di religione, diritto, guerra, poesia, filosofia, scienza e arte. Il gioco diventava un’attività seria, non futile, degna di considerazioni intellettuali. L’argomento venne ulteriormente approfondito, trent’anni dopo, da Roger Caillois.
Tomb Raider Legend - 2006
Nel frattempo le cosiddette serate futuriste e il Cabaret Voltaire avevano iniziato a rivoluzionare il modo di fruire la cultura, costringendo il pubblico a un atteggiamento attivo e all’interazione. Seguirono gli happening e Fluxus, mentre, in seno all’Internazionale Situazionista e al suo Laboratorio sperimentale di Alba (nel cuneese), prendeva corpo l’allucinata e utopica rivoluzione ludica permanente preconizzata da Guy Debord. Insomma fu gettato un seme e ancora oggi se ne colgono i frutti, ovvero una lunga lista di artisti, gruppi e correnti che, soprattutto negli anni settanta, hanno reso possibile una sempre maggiore interazione dello spettatore con l’opera d’arte.
Un secolo pieno zeppo di teorie, opere e azioni artistiche, volte a riabilitare l’interazione ludica, non è però bastato a scacciar via alcuni pregiudizi. Dall’alto dell’altare delle arti, i videogames continuano ad essere visti con sospetto o indifferenza. Eppure in essi l’interattività, croce e delizia di molta arte contemporanea, si è fusa alla perfezione con le immagini in movimento del linguaggio cinematografico, dando luogo a nuove e stimolanti esperienze estetiche.
Sim City
Mondi virtuali autosufficienti e totalmente percorribili; avatar con cui esperire nuove personalità e nuovi ruoli sociali; livelli di immersione nell’opera talmente elevati da sfiorare una sindrome di Stendhal. I tempi sono ormai maturi per elevare il medium videoludico al gradino di ottava arte, ma le posizioni in merito sembrano ancora sin troppo timide e imbarazzate.

bibliografia essenziale
Matteo Bittanti, a cura di, Per una cultura dei videogames, Unicopli, Milano 2004
Mario Perniola, I situazionisti. Il movimento che ha profetizzato la Società dello spettacolo, Castelvecchi, Roma 2005
Johan Huizinga, Homo ludens, Einauidi, Torino 2002
Roger Caillois, I giochi e gli uomini. La maschera e la vertigine, Bompiani, Milano 2000

articoli correlati
Play. Quarant’anni di videogiochi
L’oading. Videogiochi geneticamente modificati
Play 2.0
link correlati
www.cremaster.net
www.videoludica.com

enzo lauria

[exibart]




strumenti
invia la notizia ad un amico
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di enzo lauria
registrati ad Exibart per continuare a consultarlo gratuitamente
inserisci un commento alla notizia
indice dei nomi: Matthew Barney, Mario Perniola, Guy Debord, Fluxus

Exibart.bookshop - i libri in vendita
   Videogiochi e cultura della simulazione. La nascita dell'homo game.   Acquista Libro
 Autore: Pecchinenda, Gianfranco.
Editore: Gius. Laterza & Figli
Prezzo (euro): 18
Disponibile in 5 giorni
speed-news
Sveglia, è pronto il caffè. “Servito” da Antonio Riello...
WE, sguardo all’Ucraina per il debutto del nuovo spazio torinese
Uovo Festival, per quattro giorni Milano capitale delle Performing Arts
EX3, e in riva all’Arno la Pecha Kucha Night diventa visuale...
Festival dell’arte Contemporanea di Faenza, doppio appuntamento milanese alla Fondazione Pomodoro
Quando la coppia scoppia. Se Beatrice Merz (rin)nega l’intervista ad Arte...
Rehberger, Beecroft, Avaf. Etichette d’autore (e una galleria) per l’anniversario Campari

altre news>>

sondaggio
ELEZIONI REGIONALI. CHI VOTERAI?
pd
pdl
idv
altri
sel
radicali
lega

vota>>
tutti i sondaggi>>

dai forum
forum: OPPORTUNITART
Re: Re: Re: Re: Re: [dead 1.VIII.2010] CONCORSO D'ARTE: IL MIO PINOCCHIO (collodi)
cara deborah, sembrerebbe allettante...ma, la giuria, cioè i tipi che consegneranno i premi ai "meri...
autore: RiccardoManca
forum: OPPORTUNITART
Re: Re: Re: Re: Re: Re: [dead 1.VIII.2010] CONCORSO D'ARTE: IL MIO PINOCCHIO (collodi)
bello...bello...
autore: rastoon
dalla community
urlomancino
la sua pagina>>
communitynew
gli ultimi arrivati   
votuntiro
stellacadente07
bianchy87
kira87
samsara
okurairi
sus1nn1
v-idea
galleriaopus
lamargherita
communityauguri
oggi è il compleanno di   
giusba
abdallah
bartsandro
p.aiello
paoloperini
francearte
erixon
ciccio303
marussi
stellacadente
giulia_m
wicki
carmen
chiara
chicca
Cristina Civale
DANIELA RAFFAELE
elena urban
Eleonora Ronzio
elisa braconi
Fabrizio D'Aura
Gaia Audino
Gianfranco Conforti
giannantonio de maldè
Gianni Petino
Hans von Weissenfluh
Luigi Onofri
Manuela
Maria Lardara
Maurizio Fabretti
Monica Dell'Omo
monica
mosne
Oscar Zanette
Pier Giorgio De Pinto
Raffaele Cardone
Simona Avitto
Telemaco Rendine
communityhits
gli utenti più cliccati   
di questo mese
yara-buyda
caramiabella
ilMulo
KARWOWSKA
SUPERNOVANTARES
giona
Giuseppe_Celi

tutte le classifiche>>

facebook
gli amici di exibart.com   


  Exibart.
   Pubblicazione iscritta nel registro della stampa del Tribunale di Firenze con il n. 5069/01.
   Direttore editoriale Massimiliano Tonelli
   Staff di direzione: Marco Enrico Giacomelli (vicedirettore); Massimo Mattioli (caporedat. news)
   Responsabile commerciale Cristiana Margiacchi
   Direttore responsabile Giovanni Sighele
   Edita da Emmi srl,  via Garibaldi 5, 50123 Firenze, p.iva 05247730483
   Tel +39 0200614243   o   +39 06452214600   o   +39 0552399766   o   +44 2078553485
   Fax +39 02700515651   o   +39 06233298524


 

trovamostre

trovaopening
<< marzo 2010 >>
lu ma me gi ve sa do
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031
indice dei nomi

consulta l'indice>>

mostre alla carta


mappa degli eventi
in corso>>

Exibart.pdf

crea il giornale>>