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fino al 20.IX.2006
La leggerezza della scultura
Torino, Parco della Tesoriera e Piazza Peyron

   
 Due sedi, anzi tre. Dalla dimensione monumentale di un parco settecentesco a quella di quartiere. Installazioni di arte urbana e sculture di impianto tradizionale... claudia giraud 
 
pubblicato
Da qualche anno a questa parte stiamo assistendo ad una progressiva colonizzazione di certa area piemontese da parte dell’arte contemporanea. Ad un proliferare di iniziative all’aperto, con opere tendenzialmente scultoreo-installative, soprattutto in tempo di bella stagione. Iniziative che da location “fuori porta”, come nel caso di Scultura Internazionale ad Agliè -al Castello Ducale di Agliè- e Genius Loci -al Castello di Racconigi-, sembrano attualmente dirigersi verso il metropolitano. È questo il caso della seconda edizione de La leggerezza della scultura, nata da un’idea dell’Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea di Cerrina, in provincia di Alessandria, e collocata presso il Parco della settecentesca Villa La Tesoriera a Torino. Degna location per ospitare un manipolo di scultori sui generis, a pochi passi da quel crocevia artistico rappresentato dal Borgo Campidoglio. Un tempo quartiere operaio, ora sede -tra una bottega artigianale e una galleria d’arte- del MAU (Museo d’Arte Urbana), che deve la sua ragion d’essere ai numerosissimi murales disseminati tra le case basse di questo “paese nella città”.
Al suo interno si erge il giardino di Piazza Peyron, l’altro sito protagonista della manifestazione, che risulta così divisa in due momenti distinti ma complementari. Dal filone riconducibile ad una vocazione urbanistico-architettonica a quello più vicino ad una concezione classica della materia scultorea, rivisitata però in chiave contemporanea. Al primo nucleo si possono sicuramente ascrivere le installazioni di Luciano Gaglio (Palermo, 1968) e Vittorio Valente (Asti, 1954), adagiate su due aiuole della piazzetta verde. E poi le opere realizzate a quattro mani dallo scrittore-giornalista-artista Silvano Costanzo e dall’architetto-designer Walter Vallini, che vanno a costituire un’ulteriore appendice della rassegna nel cortile della vicina Fusion Art Gallery.
Vittorio Valente, Dissuasori, 2006
Gaglio compone in tre dimensioni, buttando un occhio al newyorkese Peter Halley, una sorta di circuito cittadino fatto di moduli geometrici di altezza variabile dalle tinte pastello. Dotati di relativa antenna metallica per connettersi e concedersi una parvenza di comunicazione, seppur virtuale. Mentre Valente sembra offrire un’ipotesi di arredo urbano coi suoi panettoni-dissuasori rivestiti di soffice silicone, manipolato ad arte. E modellato secondo le forme di microrganismi cellulari, simili a tante piccole spore pronte a generare nuova vita, anche aliena.
Seconda edizione, si diceva, riveduta e corretta a partire dalla personale -presso l’alessandrino Parco dell’Addolorata- dello scultore astigiano Sergio Omedè che, da unico attore qual era, si ritrova ora circondato da nuovi artisti. A fare da corona sul piazzale antistante la Villa La Tesoriera, tra un ligneo alfabeto segnico di Riccardo Licata (Torino, 1929), forme piramidali, sferiche e totemiche in bronzo aperto ad eterogenee ramificazioni di Gianfranco Meggiato. E liriche tensioni all’infinito nel puro contrapporsi di piani, in marmo levigato, della giovane scultrice Patrizia Murazzano. Nel tentativo di rendere possibile, attraverso un’estetica illusoria, la levità nella grevità, la leggerezza della scultura.

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La leggerezza della scultura – Giovanni Bonardi, Vannetta Cavallotti, Silvano Costanzo, Luciano Gaglio, Luciana Gallo, Riccardo Licata, Gianfranco Meggiato, Maria Molteni, Patrizia Murazzano, Sergio Omedé, Vittorio Valente, Walter Vallini
Torino, Parco della Villa La Tesoriera, C.so Francia 182 e Piazza Amedeo Peyron - Orari di visita: tutti i giorni dalle 10 alle 21 - Ingresso libero - Per informazioni: MAU – Museo di Arte Urbana, Borgo Campidoglio – Torino, tel e fax 011 745580; info@arte2000.netwww.arte2000.net
A cura di Edoardo Di Mauro e Clizia Orlando
In collaborazione con Fusion Art Gallery – Torino, piazza Peyron 9/g; I.N.A.C. (Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea); MAU (Museo di Arte Urbana); Città di Torino – Circoscrizione IV – San Donato, Campidoglio, Parella; Regione Piemonte
Catalogo: Verso l’Arte Edizioni – Roma; con testi di Edoardo Di Mauro, Gianni Oliva, Clizia Orlando, Anselmo Villata


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