pubblicato giovedì 26 ottobre 2000Diventa quasi minore l’importanza di come la mostra sia realizzata tanto è significativo il progetto curatoriale: presentare dieci artisti di livello internazionale attraverso le opere che essi stessi collezionano.
Le curatrici, Pieranna Cavalchino e Cornelia Lauf, hanno chiesto a dieci artisti di proporre parte delle loro collezioni private, sia opere d’arte che semplici oggetti. Il risultato è sui due piani del Palazzo delle Papesse dove le opere esposte da questi “
osservatori anomali ”, come li chiama Sergio Risaliti direttore del Palazzo, sono in mostra. Grande importanza assume, a questo livello, la scelta che gli artisti compiono nei confronti di altri artisti. Ed ecco dunque una serie di opere totalmente disomogeneo.

Che nesso c’è tra la collezione di cartine per arance di
Luigi Ontani e le statue medioevali di
Michelangelo Pistoletto? O ancora tra l’opera metatematica “
Private Collection” di
Giulio Paolini e gli studi a penna di
Giorgio de Chirico presenti nella collezione di
Picasso ? Che nesso c’è, si diceva, se non quello di collezionare?
Da non perdere, lungo i due piani del percorso espositivo, i sorprendenti divanetti rossi che ricordano perfettamente l’opera del futurista Boccioni “
Sviluppo di una bottiglia nello spazio ”. Segnaliamo infine la non sempre chiara disposizione delle didascalie, piccolo problema solo in parte risolto dalla mappa della mostra distribuita all’ingresso.
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La mostra allestita in contemporanea alle PapesseLa precedente mostra del progetto Collezionismi massimiliano tonelli
“Artisti Collezionisti”, Palazzo delle Papesse, Via di città 126. info: 057747920, papesse@comune.siena.it, dal 22 ottobre al 14 gennaio. Ore 12 – 19. http://www.papesse.org. Accesso disabili: SI, servizi igienici: SI, audioguide: NO, catalogo: NO, bar/ristorazione: NO, lingue straniere: NO.[exibart]