exiwebart_theory - Identità 2.0  -  attualmente sono in linea 356 utenti di cui 0 registrati
exibart.com  

          home inaugurazioni calendario speed-news forum annunci concorsi sondaggi commenti pubblicità contatti
    Exibart.platform > onpaper mobile bookshop rss pdf tv blog alert newsletter segnala
Exibart.blog Hai già il tuo blog? Pensi di aprirne uno? Informati e entra a far parte di Exibart.blog, l'aggregatore dei blog d'arte e di cultura
community
   e-mail
   
   password
   
          
password persa?
mail attivazione
   non arrivata?
REGISTRATI


recensioni
biennale 2009
bologna
friuli v. g.
genova
marcheabruzzi
milano
napoli
roma
sardegna
sicilia
torino
toscana
trento bolzano
venezia
altrecittà
around
rubriche
architettura
arteatro
decibel
design
didattica
exibart studi
exibinterviste giovanearte
exiwebart
fashion
fiere
fotografia
in fumo
libri
pre[ss]view
restauri
visualia
.:random:.
argomenti
personaggi
politica e opinioni
progetti e iniziative
acuradi...
curator parade   
13 C. Franza
6 A. Zanchetta
6 A. Bonito Oliva
5 V. Dehò
4 P. Daverio
4 M. Cavallarin
4 M. Coccia
4 G. Faccenda
4 M. Salvati
4 M. Folini
classifica>>
antidoping
artist parade   
14 L. Fontana
12 J. Kounellis
10 P. Gilardi
9 G. Paolini
9 M. Pistoletto
9 C. Accardi
9 J. Miró
8 G. Basilico
8 M. Lodola
8 P. Dorazio
classifica>>
pierre
pressoffice parade   
21 clp
19 studio pesci
17 studio esseci
12 electa
11 arte communications
9 zetema
8 civita
8 spaini & partners
8 adicorbetta
7 cristina pariset
classifica>>
cfr.
publisher parade   
43 silvana editoriale
16 electa
11 charta
10 skira
7 giunti
6 mazzotta
5 christian maretti
5 contrasto
4 carlo cambi
4 marsilio
classifica>>

exiwebart_theory
Identità 2.0

Che sia l’inizio di una nuova era di Internet oppure solo una montatura del marketing, il Web 2.0 continua a far parlare di sé. Riportando in auge la riflessione sulle comunità virtuali, sui principi di condivisione, social software e intelligenza collettiva. Ma le implicazioni non riguardano solo la tecnologia, arrivano ad influenzare l’identità e l’emotività umana...


pubblicato giovedì 12 luglio 2007
C’è chi sostiene che si tratti di una nuova era di Internet. E chi invece la considera solo una buzzword (una parola di moda che “ronza” di continuo) coniata ad arte e pompata a beneficio del marketing. Comunque stiano le cose, non si può negare che il Web 2.0 sia l’argomento del giorno nelle discussioni che riguardano la rete e i suoi possibili sviluppi. Tecnici, sociali e culturali.
Il termine, coniato dallo statunitense Tim O’Reilly (fondatore della casa editrice O'Reilly Media), definisce, più che una tecnologia precisa, un nuovo approccio nell’uso della rete, sia da parte degli sviluppatori che degli utenti. Il Web 2.0 celebra infatti una sempre più forte centralità dell’utente nella produzione e distribuzione dei contenuti, e valorizza la potenza del cosiddetto social networking. Le applicazioni più note, cui si fa sempre riferimento quando si parla della seconda release del Web, sono piattaforme come eBay, Myspace, Flickr, Youtube, Delicious, Twitter. Servizi online che permettono, tramite una semplice iscrizione, di pubblicare materiali di ogni genere, di classificarli in modo personale (tramite i cosiddetti tag, etichette da assegnare ad ogni contenuto), di condividerli con altri utenti, di comunicare con una vastissima comunità, costruendo, nel frattempo enormi database. Sono centinaia gli esperimenti già online che si basano sul medesimo principio ispiratore. Indipendentemente dall’argomento in questione (che si parli di libri, viaggi, fotografie, testi, video o ricette di cucina), quello che accomuna i siti web 2.0 sono concetti come condivisione, partecipazione, intelligenza collettiva, classificazione e interconnessione dei contenuti, quasi sempre user-generated.
Aldilà degli aspetti meramente tecnici, delle implicazioni commerciali e delle diatribe terminologiche, c’è un aspetto del Web 2.0 che raramente viene sottolineato dagli analisti e dagli osservatori del fenomeno. Ma che viene invece rilevato dagli artisti, più preoccupati di indagare le ricadute psicologiche, cognitive, sociali e persino emotive di questo nuovo trend della rete.
Les Liens Invisible, Subvertr
La condivisione sempre più intensa di materiali via web, il serrarsi degli scambi, e la vera e propria deflagrazione del fenomeno delle community vanno infatti a disegnare una nuova, sorprendente dimensione intima della rete. Non si tratta, naturalmente, di concetti inediti (lo stesso Tim Berners-Lee, il papà del World Wide Web, ha precisato più volte che nessuna vera innovazione è stata apportata, ma che si tratta semplicemente di uno stadio più “maturo” dell’uso di una tecnologia preesistente), ma lo scenario che si va delineando segna senz’altro una svolta.
Chi partecipa allo sviluppo delle comunità e che ogni giorno affolla le reti di nuovi contenuti, tende infatti a condividere non solo informazioni utili, materiali di studio o intrattenimento. Quello che spesso si fa è semplicemente mettere in scena se stessi. Interessi, sentimenti, pezzi di vita, stralci di quotidianità. La somma di tutti gli account attivi (le iscrizioni che si effettuano per poter accedere alle varie piattaforme) va a formare un sorprendente autoritratto. Un pacchetto di indizi che delineano un’esistenza, una personalità, che affermano il proprio essere nel metaverso digitale. Un autoritratto fatto magari di un blog dove annotare i propri pensieri, di un avatar su Second Life, di uno spazio su Flickr dove uploadare le proprie immagini, di un nick su Last.fm che testimonia le nostre preferenze musicali, di una pagina su Twitter che racconta, minuto per minuto, le minime attività che compongono la nostra giornata. E poi ci sono i gruppi, le comunità a cui decidiamo di afferire, che offrono un ulteriore tassello al mosaico del nostro ID digitale.
Pone l’accento su questo aspetto una mostra recentemente allestita presso l’Edith Russ Site for Media Art di Oldenburg, in Germania. My Own Private Reality - Growing up online in the 90s and 00s, a cura di Sabine Himmelsbach e Sarah Cook, riunisce diciassette progetti d’artista che, in modi molto diversi tra loro, prendono come spunto il fenomeno del Web 2.0, delle community, dei social software.
Molte le opere che rivolgono uno sguardo caustico sul tema, offrendo parodie e versioni “riviste” di note piattaforme di social networking. È il caso di Frienemies, dell’americana Angie Walker, che propone un prototipo di community basata sul disprezzo invece che sulla stima o sulla comunanza di interessi. Secondo il principio, politically scorrect, che ad unire le persone possano anche essere odi e idiosincrasie. Gli italiani Les Liens Invisible scelgono invece Flickr come obiettivo polemico, mettendo a punto Subvertr, una piattaforma che incita ad un uso personale e sovversivo della cosiddetta folksonomy, il sistema di tagging associato alle immagini. Annina Rüst propone invece un Sinister Social Network, suggerendo come il formarsi di gruppi possa alimentare la cospirazione oltre che la costruzione di amicizie. Non mancano i progetti dichiaratamente politici.
Angie Walker, Frienemies
Come l’ormai noto Amazon Noir, del trio ubermorgen.com/Paolo Cirio/Alessandro Ludovico, che testimonia un simbolico quanto reale furto di contenuti ai danni del database della libreria online Amazon, ponendo l’accento su problematiche scottanti come quella del copyright nell’era digitale. Ma a farla da padrone è l’ironia. La mostra, in gran parte composta da progetti online perciò esplorabile anche dal web, testimonia il tentativo della comunità artistica che abita la rete di svelare aspetti poco evidenti ed effetti collaterali inaspettati delle nuove applicazioni. Ponendoci di fronte alle contraddizioni, ai pericoli e alle ambiguità che l’uso delle nuove tecnologie generano, ma anche mostrandoci, senza paura, come esse ridefiniscano la nostra identità, influenzino il nostro vivere quotidiano, plasmino il nostro essere. Online e offline.

link correlati
http://myownprivatereality.wordpress.com
www.edith-russ-haus.de

valentina tanni

[exibart]

strumenti
invia la notizia ad un amico
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di Valentina Tanni
registrati ad Exibart per continuare a consultarlo gratuitamente
inserisci un commento alla notizia
indice dei nomi: Valentina Tanni, Ubermorgen.com, Oldenburg

speed-news

Una notte in galleria a Monfalcone. Con Nico Vascellari…

Il grande fumetto. Alex Pinna arriva in Sardegna a bordo di un Big Pinocchio

Letteratura (e arte) migrante, il festival di Camogli anche alla Fondazione Remotti

Pietro Roccasalva e Alfredo Jaar, nuove opere al Parco di Arte Ambientale La Marrana

La Giovine Italia, collettiva allo spazio Hangar7 di Salisburgo

Cardi Black Box, ottimo il bilancio presentato alla comunità finanziaria

Razza umana, Oliviero Toscani “brinda” con Mario Botta alle cantine Petra

altre news>>

Exibart.tv

report / il cannocchiale e il pennello - blu palazzo d'arte e cultura, pisa

report / non voltarti adesso – cà pesaro, venezia

doc / massimiliano gioni, elogio della lentezza - palazzo dugnani, milano

report / terzo paesaggio. fotografia italiana oggi – gam, gallarate

report / 53° esposizione d'arte, biennale di venezia - making worlds

doc / curatology #3 - francesco garutti, paola noè

report / tacita dean, still life - palazzo dugnani, milano

altri video>>

sondaggio
UN GIUDIZIO, DOPO UN ANNO, SULLA POLITICA CULTURALE DEL GOVERNO
inesistente
pessima
mediocre
buona e lucida

vota>>
tutti i sondaggi>>

dai forum
forum: OPPORTUNITART
Re: Re: Re: [no dead] PARALLEL WORLDS (venezia)
sono interessata.vorrei maggiori info. tania.bonannella@live
.it...

autore: taniabonannella
forum: OPPORTUNITART
Re: [no dead] PARALLEL WORLDS (venezia)
sono molto interessata puoi mandarmi le scadenze di iscrizione e tutto il materiale utile ? grazie w...
autore: pierfol
dalla community
marcostorino
la sua pagina>>
communitynew
gli ultimi arrivati   
webetina
finley
veronica.dauria
riquadro_torino
siccio
milica29
fulvitinelli
markyz
cjfontanelli
neo9999it
communityauguri
oggi è il compleanno di   
rufy
maiorano
avvale
stadio63
laraj
amazzone
amedeo bernardi
Andrea Angeloni
Antonella Ciceri
auro trivellato
chiara cavalleri
Claudia Aspesi
Cristiano Ciocchetti
fabio cafagna
terrestre
Julio
Laura
luca evangelista
luca trombetta
Luca Trombetta
Maria Bryzhko
Mechi Cena
Paolo Pineschi
Roberta Cert
Roberto Ballarin
serena
Simona
Taryn Thersty
vieri
violetta ubertalli
communityhits
gli utenti più cliccati   
di questo mese
SUPERNOVANTARES
yara-buyda
giona
KARWOWSKA
maryblack
jup-piter
RiccardoManca

tutte le classifiche>>


  Exibart.
   Pubblicazione iscritta nel registro della stampa del Tribunale di Firenze con il n. 5069/01.
   Direttore editoriale Massimiliano Tonelli
   Staff di direzione: Marco Enrico Giacomelli (vicedirettore); Massimo Mattioli (caporedat. news)
   Responsabile commerciale Cristiana Margiacchi
   Direttore responsabile Giovanni Sighele
   Edita da Emmi srl,  via Garibaldi 5, 50123 Firenze, p.iva 05247730483
   Tel +39 0200614243   o   +39 06452214600   o   +39 0552399766   o   +44 2078553485
   Fax +39 02700515651   o   +39 06233298524


 

trovamostre

trovaopening
<< luglio 2009 >>
lu ma me gi ve sa do
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
indice dei nomi

consulta l'indice>>

mostre alla carta

mappa degli eventi
in corso>>

Exibart.pdf

crea il giornale>>