pubblicato lunedì 24 gennaio 2005E’ ancora una volta il complesso sistema di rapporti nella produzione
live di suoni e visioni il perno della quinta edizione di
Netmage, attorno a cui si dispiega un’eclettica serie di applicazioni e implicazioni. Prima fra tutte: l’ambiente. Come area di cui prendere idealmente possesso, per trasformarla in un microcosmo “altro” rispetto all’uso standard attraverso installazioni e performance, come paesaggio da riprendere e rielaborare, come categoria sociale e antropologica da cui trarre spunto o come spazio introiettato dalla percezione.
In soldoni? Prima di tutto due location diverse rispetto all’anno scorso: dopo la suggestiva Sala Borsa, questa volta sono gli ambienti dell’Auditorium Teatro Manzoni e della Galleria Accursio a offrire nuovi spunti, nuove modalità di fruizione per i Live Media Floor, per la sezione Meridiana, per i workshop da una parte e per un intervento installativo dall’altra, mentre è stato confermato il Cassero per gli eventi speciali. E poi un programma attento non solo alle esperienze
live media, ma anche alle forme di narrazione che si (ri)avvicinano alla rappresentazione fotografica e cinematica, o che affrontano tematiche attuali e pressanti come la globalizzazione.

Lo spazio è sicuramente protagonista nel live di
Monolake e
Deadbeat (
Atlantic Waves), fondato sull’interazione Bologna-Montreal attuata via cavo tramite software dedicato, o nell’installazione
Camera Lucida di
Dmitry Gelfand ed
Evelina Domnitch, che raccoglie l’eredità degli esperimenti scientifici sulla sono-luminescenza per arrivare a risultati artistici con un ambiente dove i pattern sonori si materializzano attraverso segnali luminosi in una soluzione gassosa. Dalla scienza al gioco con la performance
Yokomono (a cura di
Staalplaat Soundsystem), che strizza l'occhio al live elettronico manipolando suoni da vinile e trasmissioni fm da piatti giocattolo a forma di macchinina. Dal gioco alle raffinate esibizioni di
Phil Niblock (fotografo, cinesta e compositore attivo fin dagli anni ’60) e
Thomas Ankersmit (compositore ed autore di installazioni dai toni minimali), di
Bas van Koolwijk e
Christian Toonk, che presenteranno
RGB, una performance in cui la traccia audio viene generata partendo dai tre canali base del sistema percettivo video, o di
Carlos Giffoni, mago del ricampionamento sonoro.

Fanno da contorno alla parte prettamente performativo/installativa gli incontri pomeridiani con
labels e le presentazioni di
case histories del panorama multimediale nazionale e internazionale: ospiti di quest’anno il network olandese
Staalplaat, l’etichetta americana
Antiopic, la tedesca
Scape, che presenta il DVD
DIN AV 04/01/CN/86.03, e gli italiani
ogi:no knauss con il loro ultimo progetto
^Vrec.
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Netmage 05
Bologna, 27-29 gennaio
Sedi:
Auditorium Teatro Manzoni, Via de' Monari 1/2
Cassero, Via Don Minzoni 18
Galleria Accursio, Piazza Nettuno
Ingresso:
Biglietto unico giornaliero: 7 euro
Galleria Accursio: ingresso gratuito
(Per chi non possiede già una tessera ARCI, l'ingresso al Cassero è garantito al pubblico di Netmage con una tessera speciale a 2 euro, della validità di tre giorni.)
Netmage 05 è ideato e realizzato da XING, in collaborazione con: Biblioteca Sala Borsa, Circolo Arcigay Il Cassero, Goethe-Institut Mailand, Ambasciata d’Olanda, Ambasciata del Canada, ArteFiera. Con il sostegno di: Comune di Bologna, Provincia di Bologna, Regione Emilia-Romagna. Media partners: Zeroedizioni, Blow Up, Nero magazine.
Netmage 05
sede organizzativa:
c/o Raum Via Ca' Selvatica 4/d Bologna
tel 051.331099
www.netmage.it
info@netmage.it
www.xing.it
info@xing.it[exibart]