pubblicato martedě 1 marzo 2005 Condominium (Cd, MousikeLab/Promorama) č la prima raccolta dell’etichetta partenopea gestita dai Retina.it (L. Monaco e N. Buono) e raccoglie i contributi di quindici musicisti invitati espressamente per il fatto di condividere a distanza una sensibilitŕ comune espressa da una inclinazione a proporre atmosfere dal forte risvolto melodico. Altro tratto condiviso č dato dal trattamento del suono che, seppur improntato in maniera diversa su toni che spaziano dall’indie-tronica all’elettroacustica, si ritrovano pacificamente a convivere rafforzandosi a vicenda: l’ars compilatoria dei due retina.it ha edificato un condominio virtuale, un luogo dinamico di creazione e di ascolto della materia sonora. Ottimi i contributi di Populos, Modern Institute, Slicker (con un mirabolante remix di un brano degli stessi Retina.it), Velma, Retina.it e Ether come anche gli spunti proposti dal progetto Pentole & Computer (M.Messina e G. de Rosa); meno incisivi Mům, Tarwater e Dj Vadim. Dalla scena romana arriva la prima raccolta su Cd della giovane etichetta Atonomen Records, artefici fino ad ora di una manciata di produzioni su Cd-R e vinile. Terrazza Marthini raccoglie 12 tracce audio originali del sottobosco dell’elettronica internazionale; la tredicesima traccia audiovideo č a cura di Mylicon/En. Se l’umore generale della raccolta č improntato a certo elettropop i contributi migliori si hanno invece dagli stessi Mylicon/En, dall’impeccabile ouverture del cd affidata al pugliese Pleo, dal corregionale Populos e dalle atmosfere scure di David Karpenter: musicisti questi piů audaci ed impegnati nella sperimentazione. Č di Pescara il progetto Pirandčlo, ensemble audio/visivo, composto da Andrea Gabriele (ex Mou, Lips!), la fotografa Marita Cosma e Claudio Sinatti noto per le sua raffinata poetica visiva. I 35 minuti di Pirandčlo Suona (CD, Baskaru/Dsp) da un lato tendono ad elargire atmosfere melodiche e rarefatte, e per altro verso, riescono a svincolarrsi dall’annosa questione della tautologia espressiva della quale si accusa di recente la glitch music. L’eterogeneitŕ č la cifra stilistica predominante del progetto, controllata e posata, adatta ad esprimere puntualmente la compartecipazione di elementi e strumenti musicali di diversa natura. Il processo compositivo riflette un trattamento “pittorico” del suono ricco di inaspettate epifanie che germinano lentamente e sono rese ancora piů evocative dall’attento utilizzo della voce.
Un mood ormai internazionale, quello del revisionismo e della normalizzazione del genere glitch di Markus Pop/Oval, oltre il quale i piů giovani derivano un approfondimento maggiore della componente melodica, compositiva e timbrica. Le leve piů recenti offrono, ad un ascolto attento, una serie di spunti interessanti sul quale lavorare e ragionare. Č anche questo il caso del nordico musicista ventitreenne Erik Levander che, grazie all’attivitŕ infaticabile della svedese Neon (tra le realtŕ espositive e produttive di sound art e musica elettronica piů interessanti d’Europa) pubblica il suo cd d’esordio Tonad in tiratura limitata di 500 copie. Anche per Levander vale lo stesso discorso fatto per il progetto Pirandčlo Suona con la differenza che le melodie e le circonvoluzioni sonore in questo caso si fanno piů ipnotiche e sono strutturate su una reiterazione minimalista. Buoni, insomma, i presupposti di questo giovanissimo, seppur con qualche riserva su alcune scelte timbriche, ma che bene preludono al suo futuro musicale.
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marco altavilla
decibel – sound Art e musica elettronica č un progetto editoriale a cura di marco altavilla
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