libri_saggi - Celibi - (codice 2004) 3111 utenti online in questo momento
exibart.com
giochi
 
community
Allons Enfant/5
Lettera Aperta
PREVIEW
Senti chi Parla
La lavagna
Question Time
Exibart.segnala
sondaggio
La nomina a curatore del padiglione Italia di Vincenzo Trione ha suscitato diverse perplessità. Che ne pensate voi?
• C'erano sicuramente addetti ai lavori più qualificati e non è possibile che in Italia tutto passi all'infuori del merito!
• Potrebbe essere una sorpresa, anche se non è "ufficialmente" un curatore
• Farà un bel Padiglione, d'altronde è una voce fuori dal coro del solito di giro di musei, direttori, curatori etc
• Sarà un'altra Biennale in cui l'Italia farà una figuraccia
• Metterà in mostra qualche amico più o meno conosciuto
recensioni
rubriche
         
 

libri_saggi
Celibi
(codice 2004)

   
 Otto saggi dedicati a figure artistiche femminili. Con chiavi ermeneutiche provenienti dalla Francia, spesso di notevole complessità. Un volume importante di critica militante, come ormai se ne vedono assai pochi, soprattutto in Italia... Marco Enrico Giacomelli 
 
pubblicato lunedì 4 aprile 2005
Rosalind Krauss è un’intellettuale che non ha bisogno di presentazioni, poiché ha impresso una svolta basilare alla critica d’arte. Sulle pagine del quadrimestrale October, fondato insieme ad Annette Michelson, ha limitato l’autoreferenzialità della disciplina, mettendola a confronto con i cultural studies di ascendenza francese. In Italia sono uscite alcune traduzioni di suoi testi per i tipi di Bruno Mondadori: L’informe (con Yves-Alain Bois, 2003), Passaggi (1998) e Teoria e storia della fotografia (1996). Celibi, risalente al 1999, è un contributo importante per la cultura artistica della nostra penisola, ma purtroppo non ha goduto di un accurato lavoro di traduzione ed editing. Non è tanto questione di singoli passaggi, ma in generale di poca scorrevolezza della lingua, che se in parte può essere imputata allo stile di Krauss, non è certo stata agevolata dal lavoro redazionale.
Aldilà di ciò, il volume ha scatenato una piccola polemica sugli inserti culturali de “Il Sole 24 ore” e “La Stampa”. Angela Vettese ha parlato di critica “in salsa francese”, non gradendo gli strumenti ermeneutici che Krauss mutua da Lacan e Bataille, per fare solo due nomi. Marco Belpoliti ha risposto con garbo ma nettezza, chiudendo in questo modo il suo articolo: “Le vera questione è poi quella di leggere a 360° la realtà senza pensare che filosofia e arte abitino in palazzi diversi […] Le letture più interessanti dell’arte sono venute da coloro che hanno osato qualcosa più del richiesto e soprattutto del dovuto”.Rosalind Krauss, Celibi
Un paese, il nostro, dove non si vuol capire -per ragioni esclusivamente monetarie- che critica e curatela sono ruoli differenti e spesso conciliabili solo coprendosi gli occhi davanti alla più evidente deontologia professionale; dove proprio per questa ragione i nomi che circolano sono assai pochi e quelli sommersi, composti da stuoli di ghost writer e “assistenti”, sono in esponenziale crescita. In una tale situazione, il livello medio della critica non può che essere risibile. E lo scritto di Vettese, intellettuale che, va detto, esula da tale scenario, è tuttavia un sintomo al quale occorre guardare con attenzione. Perché in fondo il libro di Rosalind Krauss è certo criticabile per alcune questioni specifiche, per esempio l’interpretazione del seminario di Lacan incentrato sull’objet à, ma i saggi dedicati a Claude Cahun e Dora Maar, Louise Bourgeois, Agnes Martin, Eva Hesse, Cindy Sherman, Francesca Woodman, Sherry Levine e Louise Lawler sono senza dubbio illuminanti. Come scrive la stessa Krauss, è sufficiente “sollevare il coperchio” (p. 111) e non consumare bulimicamente i miti, come direbbe Roland Barthes. Certo, il testo non è di agile lettura, e per comprenderlo bisogna (ri)leggere qualche autore, magari fare un salto in libreria o in biblioteca. Addirittura ci si dovrà soffermare su qualche frase. Dalle nostre parti si ha ancora l’abitudine a questo genere di cose?

marco enrico giacomelli

articoli correlati
Claude Cahun e Dora Maar nel volume “Donne viste dalle donne”
Louise Bourgeois a Zurigo
Agnes Martin a Madrid


Rosalind Krauss – Celibi - Trad. it. di Elena Volpato, Codice Edizioni, Torino, 2004 - ISBN 88-7578-003-X
Pagg. 216; illustrazioni in b/n - € 24 - Edizione originale: Bachelors, Mit Press, Cambridge (Mass.) 1999


[exibart]


strumenti
invia la notizia ad un amico
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di Marco Enrico Giacomelli
registrati ad Exibart per continuare a consultarlo gratuitamente
inserisci un commento alla notizia
indice dei nomi: Agnes Martin, Angela Vettese, Bruno Mondadori, Cindy Sherman, Dora Maar, Elena Volpato, Eva Hesse, Francesca Woodman, Lacan, Louise Bourgeois, Louise Lawler, Marco Belpoliti, Marco Enrico Giacomelli, Roland Barthes, Rosalind Krauss

2 commenti trovati  

08/01/2006
m.e.g.
ulteriore aggiornamento bibliografico: per i tipi di Bruno Mondadori è uscito di Roslaind Krauss, "Reinventare il medium. Cinque saggi sull'arte d'oggi", curato da Elio Grazioli

06/04/2005
m.e.g.
aggiornamento: un breve testo della krauss, in versione italiana, uscirà a maggio per postmedia books di milano. si tratta di "L'arte nell'era postmediale. Marcel Broodthaers, ad esempio"

trovamostre