pubblicato mercoledì 28 settembre 2005Da diversi anni la città di Padova ospita
Quotidiana, rassegna nazionale di arti visive e promozione per i giovani iscritti al GAI (Circuito Giovani Artisti Italiani). Come ogni anno, anche in quest’edizione non è stato deciso alcun tema. I ventisette artisti selezionati rappresentano equamente le diverse forme d’arte: pittura, scultura, installazione, video e fotografia. Per i loro lavori i giovani si ispirano a temi attuali, denunciando in modo ironico le tragedie che affliggono il nostro mondo. Molto presente anche l’influenza dei mass media.
Davide Le Grazie (Torino, 1972), rappresentante della sezione pittura, propone una grande tela dal titolo
Leviathan 9/11. L’animale, mostro biblico, è raffigurato in forme monumentali e allude al male che terrorizza la nostra società, con un riferimento dichiarato all’undici settembre. Il dipinto cattura lo sguardo dello spettatore in modo violento e lo costringe ad interrogarsi sul significato traslato di figure apparentemente semplici da decifrare. Le affascinanti tele di
Elisa Rossi (Venezia, 1980) della serie
Dove non hanno alcuna pretesa di allusione a qualcosa di trascendentale, ma sono pervase da uno spirito semplice. La Rossi ritrae la sorella quindicenne nella sua quotidianità più intima e profonda. La fanciulla emana tutta l’ingenuità e la curiosità di un’adolescente alle prese con il proprio corpo. I toni sono quelli del bianco e del nero, le atmosfere magiche e surreali.
Meritano di essere ricordati anche i disegni di
Elena Cailotto (Arzignano, Vi, 1983) per la loro straordinaria precisione. La Cailotto, ispirandosi al tema classico di eros e thanatos, riempie fogli di vaste dimensioni di volti, figure umane, corpi avvinghiati, quasi presa da un
raptus gestuale che le impedisce di procedere seguendo un progetto predefinito.
Numerose anche le installazioni: tra le più interessanti spiccano
Privarsi per desiderare di
Daniela Manzolli (Padova, 1975), opera ‘olfattiva’ composta da alcune coppe di gelato vuote che invitano lo spettatore emanando stuzzicanti aromi di cacao, crema e vaniglia; e
Sunset Boulevard di
Giorgio Andreotta Calò (Venezia, 1979) che propone oltre all’installazione vera e propria, il video che documenta l’intervento massiccio di distruzione operato su uno stabile abbandonato.
Per quanto riguarda i lavori fotografici prevale la tipologia del ritratto: dai
Luoghi naturali di
Renato Barbato (Napoli, 1969), semplici racconti di vita quotidiana, alle narrazioni psicologiche di
Alessandro Mocciaro (Prato, 1977).
La sezione dedicata ai video si presenta molto ricca.
Soxno è il titolo del suggestivo lavoro del collettivo torinese
On-ice collective, testimonianza della singolare performance di un componente del gruppo che si è imposto di rimanere sveglio per più di tre giorni consecutivi. Nel video è documentata la progressiva prostrazione del protagonista che allude allo stato vulnerabile della condizione umana.
Per concludere ricordiamo il curioso
Sandwichman dello
Studio X, composto da Lara Rettondini e Oscar Brito, in cui alcuni ignari passanti vestiti con indumenti griffati vengono filmati. In sottofondo un originale canto gregoriano eseguito sostituendo al testo rituale un elenco di case di moda. Il video si propone di documentare in modo ironico il potere seduttivo dei marchi e l’ingenuità delle persone che indossandoli danno vita ad una forma gratuita e spersonalizzante di pubblicità.
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Quotidiana 2005 - dal 7.IX al 30.IX.2005
curatori: Virginia Baradel, Guido Bartorelli, Stefania Schiavon
Museo Civico al Santo, Piazza del Santo - 35123 Padova
dal 7.IX al 30.IX.2005 – orario di visita: da martedì a domenica 09.00-12.00; 16-19. Ingresso libero - per informazioni: tel. +39.0498751105; Progetto Giovani, vicolo ponte molino 7, tel. 049 8757893, fax 049 8753259, mail pg.creativita@comune.padova.it
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