pubblicato martedì 18 ottobre 2005Dalla penisola italiana si comincia la panoramica numero 7. Cominciando dal nord-est con
Work #13, che contiene almeno due articoli interessanti, ossia la risposta di Cavallucci a Schwarz sull’
affaire Cattelan (
“è il vero readymade”?) e la panoramica di Tazzi sull’arte nelle terre bagnate dall’Oceano Pacifico. L’attesa per il torinese
Cluster #5 è premiata da un volume di oltre 250 pagine ricco di contributi colti e stimolanti, da Mario Ricco che riflette sulla teoria urbana alla base di Sim City alla net art urbana analizzata da Stefano Caldana. Innumerevoli anche i minisaggi di studiosi stranieri, per esempio nella nuova rubrica dedicata all’Utopia, inaugurata da Augé e Safran. A metà strada,
Pagine di Fotografia #4, house organ della galleria milanese Fotografia Italiana, propone il primo di una serie di sette articoli di approfondimento firmati da Daniele Astrologo. Spostandosi nella capitale, su
Ágalma #10, dedicato ai “Tropicalismi”, si segnala un breve articolo di Teresa Macrì e le consuete utilissime recensioni.
Doppia segnalazione per
b>, con il #1 che contiene le fotografie di
Paolo Ranzani scattate dietro le sbarre e pubblicate in volume da Gribaudo, oltre a un servizio di moda con modelli/e sul w.c.; e il #2 con un reportage sul design a Torino firmato da Erica Vagliengo, nonché articoli su
Beecroft e
Cerio. Il nuovo mensile di Repubblica,
XL, è deludente: Bruce Sterling ha una rubrica, “Futurama”, nella quale parla di novità ormai più che datate, mentre più interessante è l’intervento di Marco Occhipinti sul gruppo di performer
O.S.I., per tornare al crollo quando si parla di Cina e arte. E il numero due del mensile non è da meglio. Di nicchia,
Africa e Mediterraneo #50 pubblica un dossier sull’arte urbana a Douala e altre città del continente. Ancora in ambito frontaliero,
Aria Magazine, magazine dedicato alla geografia emozionale e presentato alla Biennale, esordisce con un primo numero promettente. Ancora novità, stavolta dall’Accademia di Montecatini, che inaugura il bimestrale
Acque d’Arte. E infine la conferma di
No Magazine, il cui #4 di funge da catalogo per la mostra nell’ambito della Biennale di Pittura del Comune di Trissino.
Poi il viaggio, stavolta senza chilometraggio spossante. Ad Arès è nata la photozine
Contraste e sul #1 si segnala il lavoro in b/n di
Mathieu Saura. Aldilà della Manica, non contenta di essere il magazine più patinato dell’emisfero occidentale,
Vice #3/7 ha sfornato una photo issue con tanto di libretto allegato e sponsorizzato dal Nike Skate Team. Risultato: sono chiamati a raccolta alcuni degli artisti più provocatori del momento, dall’onnipresente
Terry Richardson a
Richard Kern passando per
Shayla Hanson. Intanto
Frieze, non contenta di fare pure una fiera, adesso si dà alla musica spiattellando per ottobre un nome storico,
Karlheinz Stockhausen. Dirigendosi a sud, Documenta inizia la marcia di avvicinamento al 2007, oltre che con la mostra del cinquantennale al Fridericianum, col
Giornale dei giornali. In Spagna,
art.es, sempre più infatuata dell’Italia, propone copertina e progetto di
Robert Gligorov, in collaborazione con la milanese Pack. E gli amici di
Stirato sono andati al festival CMYK a Barcellona e se ne sono tornati con una ridda di segnalazioni: dalla torinese
Zebra alla tattilissima
Useless, dalla gigante
Kilimanjaro all’oggetto-rivista madrilena
La mas bella, passando per la surrealista
Ortodontia.
Per chiudere, un call for entries:
Freshcut Magazine ricerca nuovi talenti per il #1. Accorrete gente, accorrete!
marco enrico giacomelliin ordine di apparizioneWorkClusterPagine di FotografiaÁgalmab>XLAfrica e MediterraneoAria MagazineNo MagazineViceFriezeDocumentaart.esZebraUselessKilimanjaro Freshcutpre[ss]view – scritto e diretto da marco enrico giacomelli[exibart]