pubblicato giovedì 12 gennaio 2006Resistenza critica sembra essere la parola d’ordine di
Roxy in the Box (Napoli, 1969).
Critica perché l’artista, in ogni suo lavoro, esprime costantemente una tendenza allo smascheramento di certi atteggiamenti o status sociali fittizi. Dichiarata matrice pop, ma riletta in salsa napoletana –con l’ironia e il disincanto che caratterizza lo spirito campano– muove un attacco all’omologazione e all’assoggettamento socio-culturale a modelli estetici di pura superficialità.
Resistenza perché, nell’espressa opposizione a questi fatti e comportamenti, è insita la volontà di resistere in una tale società che, ovviamente, trova il suo riflesso in innumerevoli ambienti, non ultimo quello dell’arte, preso di mira nella mostra
La Svernissage.
Roxy solitamente parte dal travestimento per giocare con le declinazioni della propria identità che si trasfonde in quella collettiva, nel momento dell’inevitabile riconoscimento di certe figure. Così è stato per le opere
Femminella e per
KitaKKat, in cui i rimandi linguistici a famosi marchi rafforzano il suo colorato universo visivo.
Allo Studio Fontaine, invece, l’artista lascia da parte i trucchi e mette in scena un continuo vernissage. Alle pareti gli enormi ritratti delle tipiche presenze da opening: la coppia fashion, la signora sempre attaccata al tavolo del rinfresco, il finto trasgressivo. E poi lei, l’artista. Unica concessione al cambiamento d’aspetto è il colore dei capelli, nero come lo straccio con cui tenta di pulire,
sverniciare. Poco considerata dagli invitati, si raffigura quasi sempre in posizione di secondo piano, intenta a portar via lo sporco malamente occultato che annerisce la pezza che ha in mano. Quasi una dimessa lavoratrice, di contro alle consuete divertenti pose della sua produzione, in cui sempre traspare una prorompete e simpatica femminilità.
Le luci stroboscopiche trasformano la galleria in una specie di discoteca, una festa accompagnata da musica trash –come il mixaggio della sigla del telefilm Wonder Woman– e un continuo, fastidiosissimo chiacchiericcio. Un ritratto del grottesco mascherato dal velo mondano.
federica la pagliamostra visitata il 10 dicembre 2005
La Svernissage – Roxy in the Box. a cura di Antonio Arévalo
testi in catalogo di Antonio Arévalo e Vittoria Biasi
Studio Fontaine, Via Cardinal La Fontaine 98/a, Viterbo
tel 347 9417520 - tutti i giorni dalle 18.00 alle 20.00 - fontaine@email.it [exibart]