pubblicato mercoledì 19 aprile 2006
L'equivoco sta per essere chiarito. Sì, perché il Museo Bilotti che inaugurerà a Roma (nel cuore di Villa Borghese) il 10 Maggio non sarà banalmente -si fa per dire- un Museo de Chirico.
La donazione del collezionista calabro-statunitense Carlo Bilotti consterà sicuramente in 20 quadri del pittore metafisico, ma gli scopi del museo -che entrerà a far parte del circuito dei Musei Capitolini- saranno decisamente più ampi.
Per precisa volontà di Bilotti, l'Aranciera di Villa Borghese sarà uno spazio dedicato alla diffusione della conoscenza dell'arte contemporanea. In buona sostanza il Museo Bilotti oltre a contenere la collezione permanente (non solo de Chirico, ma anche

Severini, Manzù, Warhol, al primo piano) sarà uno spazio dove si organizzeranno grandi mostre internazionali (al pian terreno). A partire dalla attesissima tri-personale di
Jenny Saville,
David Salle e
Damien Hirst (i primi due con opere appositamente realizzate per Roma) che inaugurerà lo spazio.
Staff del nuovo museo? Alla plancia di comando Gianni Mercurio, a dar struttura teorica ai cataloghi Demetrio Paparoni. Insomma, Macro e Maxxi -gli altri due centri d'arte contemporanea di Roma- sono avvisati...
[exibart]