attualmente sono in linea 1377 utenti di cui 5 registrati
exibart.com  

          home inaugurazioni calendario speed-news forum annunci concorsi sondaggi commenti pubblicità contatti
    Exibart.platform > onpaper mobile bookshop rss pdf tv blog alert newsletter segnala
Exibart.toolbar, una barra di servizio con tutto Exibart all'interno del tuo browser. Di che si tratta? Leggi qui...
community
   e-mail
   
   password
   
          
password persa?
mail attivazione
   non arrivata?
REGISTRATI


recensioni
bologna
friuli v. g.
genova
marcheabruzzi
milano
napoli
roma
sardegna
sicilia
torino
toscana
trento bolzano
venezia
altrecittà
around
rubriche
architettura
arteatro
decibel
design
didattica
exibart studi
exibinterviste giovanearte
exiwebart
fashion
fiere
fotografia
in fumo
libri
pre[ss]view
restauri
second life
visualia
.:random:.
argomenti
personaggi
politica e opinioni
progetti e iniziative
acuradi...
curator parade   
5 A. B. Oliva
5 M. Campitelli
4 B. Barbero
4 A. Capasso
4 M. Coccia
4 V. Sgarbi
4 A. Cameirana
3 G. Marziani
3 B. Corà
3 D. Eccher
classifica>>
antidoping
artist parade   
12 M. Rotella
8 R. Guttuso
7 L. Fontana
7 U. Nespolo
7 M. Schifano
6 L. Trevisani
6 G. Manzù
6 M. Morganti
6 S. Chia
6 M. Paladino
classifica>>
pierre
pressoffice parade   
17 studio esseci
10 clp
8 ku.ra rosi fontana
8 spaini & partners
8 zetema
7 studio pesci
6 arthemisia
4 catola & partners
4 sveva fede
4 cristina pariset
classifica>>
cfr.
publisher parade   
35 silvana
32 skira
24 electa
6 mazzotta
5 allemandi
4 marsilio
3 contrasto
3 giunti
3 gli ori
3 de luca
classifica>>

exiwebart_interviste
Muoviti, pittura

Molto noto al pubblico americano -ha esposto al MoMA e al Whitney Museum, oltre che nelle più importanti gallerie internazionali-, Jeremy Blake è un artista fuori dagli schemi. Le sue opere fondono cinema e pittura, musica e narrazione, tecnologia e anima. Dei suoi video dice che sono “pitture in movimento”. Ama il cinema, l’architettura e i fumetti. E odia i focus group...


pubblicato venerdì 19 gennaio 2007
Hai definito i tuoi video “time based paintings”. Ci puoi spiegare questo concetto? Come definiresti il tuo rapporto con la tradizione pittorica?
Ho studiato da pittore e tuttora dipingo. I miei quadri però hanno finito per funzionare come estensioni dei miei schizzi: confusi, sarcastici, fitti di riferimenti, mentre i miei lavori video sono diventati sempre più sublimi e pittorici. Non so perché, so solo che sono un tipo complicato. Amo la pittura e ho con essa un rapporto molto serio, decisamente non letterale.

Un aspetto interessante dei tuoi film è l’interazione tra il potere evocativo delle immagini astratte in movimento e un intento semi-narrativo. Come concili questi due diversi approcci al mezzo video?
Li mescolo intuitivamente, e mi limito a continuare a mixarli finché non funziona. L’interazione tra immagine e linguaggio ha sempre dato risultati interessanti. Molti grandi artisti, da Picasso a Braque, fino a Richard Prince, Ed Ruscha e Bruce Nauman, hanno indagato questo territorio. Spesso dimostrando, nel farlo, una maggiore capacità di esplorazione rispetto ai registi.

Descrivici il tuo metodo di lavoro...
Chiamo il Comando Centrale e loro mi inviano le istruzioni. Io mi limito a seguirle senza pensare. Scherzi a parte. In realtà fisso una scadenza, mi siedo a guardare Stephen Colbert che prende in giro il presidente Bush e rido cercando di non preoccuparmi della mia ridicola scadenza. Poi mi capita di svegliarmi all’alba preoccupato per la deadline e mi metto al lavoro!
Jeremy Blake, The Sodium Fox
Il cinema d’avanguardia è una fonte di ispirazione?
Certo. Guardare e riguardare Alphaville mi ricorda come si fa. I film situazionisti e le strategie dei comic book mi hanno influenzato moltissimo. Insieme alle proposte architettoniche di Archigram. Mi piacciono anche i film brutti però. Amo qualunque cosa abbia un’anima. Non mi piace invece quando capisco che ad un film hanno lavorato talmente tante persone che sembra sia stato testato da un focus-group. Immagina se 2001 Odissea nello Spazio fosse stato testato da un focus group. Pensa a tutte le lagne che avremmo sentito sul fatto che il finale fosse senza senso o roba del genere. Essere schiavi dell’approvazione delle “persone comuni” è il pericolo più grande per gli artisti di qualunque disciplina.

E la musica?
Anche i musicisti sono straordinari narratori. Il fruitore in questo caso ha meno difficoltà ad accettare la compresenza di una componente astratta (la musica) e di una linguistica (i testi). La musica risolve i dilemmi intrinseci presenti in Richard Prince, ma il fatto che questi dilemmi restino irrisolti nella sua opera è altrettanto interessante. Ma per me, ogni volta che la narrazione si fonde con l’astrazione, riguarda sempre la musica. Esistono esempi migliori di storytelling di Bryan Ferry che canta Do the Strand, o di Bob Dylan che racconta di come incastrarono Rubin Carter? No, non ce ne sono.

Hai cominciato come pittore. Cosa ti ha spinto ad usare la tecnologia? Qual è il tuo approccio ai nuovi media?
Ho cominciato ad usare la tecnologia nel 1995 perché in quel momento rappresentava un modo di lavorare nuovo e avanzato e nessuno che conoscessi nel mondo dell’arte stava facendo qualcosa di veramente interessante con questi strumenti. Ero eccitato dal fatto di poter disegnare con il computer, aggiungere effetti luminosi e sonori, orchestrare il movimento. Il sogno della Pop art divenuto realtà.

Per il film Punch Drunk Love hai lavorato con il regista Paul Thomas Anderson. Spesso interagisci anche con dei musicisti. Come costruisci un dialogo tra la tua “visione” artistica e quella delle persone con cui collabori?
Se pensi che qualcuno è un genio, e io credo che Paul lo sia, come anche David Berman, allora è facile. Quei due hanno delle menti straordinariamente creative e lavorare con loro è eccezionale.Jeremy Blake

Parliamo della tua ultima mostra alla Honor Fraser Gallery, a Venice, in California...
È una versione ridotta della mostra che ho fatto a New York, alla Feigen Contemporary, nella primavera del 2005, Sodium Fox. L’opera centrale è un video in cui David Berman, poeta e musicista di Nashville, racconta la storia di un uomo che durante un bar crawl (un giro di locali) si innamora di una bellissima ballerina, The Sodium Fox, appunto. La donna incarna un simbolo di libertà, nel senso ottocentesco del termine. Mentre lavoravo a quest’opera avevo in mente La libertà che guida il popolo di Delacroix e volevo farne una versione attuale, per il ventunesimo secolo.

Ha appena inaugurato a Milano la tua prima personale italiana. Alla galleria Bruna Soletti è in mostra il progetto Winchester. Il video ha come protagonista una villa che si trova a San Josè, in California (oggi un’attrazione turistica) costruita tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento da un’eccentrica ereditiera della famiglia Winchester, famosa per la sua fabbrica di armi. Si dice che la costruzione dell’edificio, durata oltre quarant’anni, fosse un tentativo della donna di scacciare i fantasmi delle persone uccise dalle armi “di famiglia”...
Ho scelto la Winchester Mansion perché volevo fare un lavoro che parlasse del trauma della violenza. Mi interessava riflettere sul fatto che l’America tenda ancora oggi a servirsi della mitologia e dell’immaginario dei cowboy per affrontare la questione. Il progetto è stato iniziato nel 2001, molto prima del conflitto in Iraq e non era originariamente da intendersi come un’opera contro la guerra, anche se oggi può assumere anche questa chiave di lettura. In realtà voleva essere un’analisi degli effetti che i traumi legati alla violenza hanno sulla psiche umana e di riflesso sull’architettura, sulle narrazioni e sul cinema hollywoodiano. La villa Winchester è un esempio strabiliante e poetico di “architettura nevrotica”. Un bizzarro monumento alla conquista del West.

intervista a cura di valentina tanni


Jeremy Blake – Winchester
fino al 10 febbraio 2007
Bruna Soletti Arte contemporanea, Milano
Via Bramante 40 (20154)
+39 0233605115 (info), +39 0233605115 (fax)
www.brunasolettiart.com
brunasoletti@fastwebnet.it


*articolo pubblicato su Exibart.onpaper n. 35. Te l’eri perso? Abbonati!

[exibart]

strumenti
invia la notizia ad un amico
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di Valentina Tanni
registrati ad Exibart per continuare a consultarlo gratuitamente
inserisci un commento alla notizia
indice dei nomi: Paul Thomas Anderson, Valentina Tanni, Richard Prince, Bruce Nauman, Bob Dylan, Delacroix, Ed Ruscha, Picasso, Braque

5 commenti trovati  

19/01/2007
kranix
sembra interessante...mi viene in mente michael snow, alexjev, e non ultimo greenaway...circa la pittura in movimento...

19/01/2007
Giuseppe Petrilli, Italiaaa
..tutta invidia.
Scherzooo...meglio precisare,,,visto che qui siete tutti così suscettibili...


19/01/2007
mah...
non ci assomigliano e cmq nn sono granchè manco queli di sto jeremy blake

19/01/2007
clara
come no, uguali identici proprio...

19/01/2007
iuseppe Petrilli, ITALIAAA
http://www.petrilliartworx.it
Io ste cose le faccio da una vita, ma non sono così famoso...
è proprio vero che è questione di.... :)


 
speed-news

Sacrocam, nuovo passo avanti del Molise nell’arte contemporanea

Estate siciliana nel segno di rock e jazz. Musica, arte e cinema a Castelbuono...

Obelisco di Axum, ultimo atto. Terminato il rimontaggio in Etiopia

Il segreto di Cai. Ecco le immagini rubate della cerimonia inaugurale di Pechino

Il Bernini? Per le vacanze sceglie Los Angeles, al Getty...

Burn!, la video arte brucia con il Festival Molise Cinema

Allarme antiquato, rubata in Ucraina La Cattura di Cristo di Caravaggio

altre news>>

Exibart.tv

pedro cabrita reis - true gardens#06
fondazione merz, torino

principle hope - the soul
manifattura tabacchi / ex peterlini, rovereto
palazzo delle poste, trento

gordon matta-clark
sms contemporanea, siena

scenarios – manifesta 07
forte asburgico, valle isarco

ernesto neto – 1/3-orizzonte degli eventi neri
fondazione volume!, roma

15ª quadriennale d'arte
palazzo delle esposizioni, roma

dacia manto – jardin planetaire
manuela klerkx, milano

scala mercalli
auditorium - parco della musica, roma

cesare viel - mi gioco fino in fondo
museo villa croce, genova

outsider project
alessandro bagnai, firenze

altri video>>

sondaggio
UN GIUDIZIO SULLA QUADRIENNALE
ancora devo vederla
la solita insalata
finalmente bella
ben presentata

guarda risultati>>
tutti i sondaggi>>

dai forum
forum: OPPORTUNITART
Re: Re: Re: Re: [dead 30.IX.2008] BORSA DI RICERCA E PRODUZIONE ARTISTICA (torino)
già, è vero....
autore: thisguise.tk
forum: OPPORTUNITART
Re: Re: Re: [dead 30.IX.2008] BORSA DI RICERCA E PRODUZIONE ARTISTICA (torino)
si può sempre iniziare no? grazie comunque. bell'iniziativa......
autore: filippocorazza
dalla community
andm
la sua pagina>>
communitynew
gli ultimi arrivati   
anita.malina
latuafrutta
mikelsen
ciclostile
annalisaavancini
baccanoso
lefotodisaro
leunam
manuelbelgrano
andreadigiroma
communityauguri
oggi è il compleanno di   
fiorella
ojos
ritamarizza
marco.r
_stefania_
elenamarchionni
fabiorama
cecilia77
rossodicadmio
mdma
nikka79
Alex
Alfiero Bonomi
andrea sandali
yandina
Antonio
Claudio Tirinnanzi
Cristiano Mattia Ricci
Enzo Berardi
fernando perrone
8881
francesca coluzzi
Francesca Pacini
giorgio de luca
Ilaria
lisa
Marco Brevilliero
Mario Manetti
Mario Manetti
maurizia
Maurizio
paola
Raffaella Arduini
Samuele Lelli
Sara Antonietti
Stefano
communityhits
gli utenti più cliccati   
di questo mese
antares44
karwowska70
giorgiogambino
CELI
giona
artemi
ziqqurat

tutte le classifiche>>


  Exibart.
   Pubblicazione iscritta nel registro della stampa del Tribunale di Firenze con il n. 5069/01.
   Direttore editoriale Massimiliano Tonelli
   Staff di direzione: Marco Enrico Giacomelli (vicedirettore); Massimo Mattioli (caporedat. news)
   Direttore commerciale Antoine Carlier
   Direttore responsabile Giovanni Sighele
   Edita da Emmi srl,  via Garibaldi 5, 50123 Firenze, p.iva 05247730483
   Tel +39 0200614243   o   +39 06452214600   o   +39 0552399766   o   +44 2078553485
   Fax +39 02700515651   o   +39 06233298524

   

trovamostre

trovaopening
<< agosto 2008 >>
lu ma me gi ve sa do
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
indice dei nomi

consulta l'indice>>

Exibart.pdf

crea il giornale>>