
Il premio si colloca all'interno di un percorso che lega la Fabbri al mondo dell'arte fin dai suoi primi anni di vita. È infatti il fondatore stesso dell'azienda, Gennaro Fabbri, che nei primi anni del ‘900 commissiona ad alcuni dei ceramisti più in voga dell'epoca il famoso vaso dell'Amarena. E sarà uno di questi, l'artista
Gatti di Faenza, a realizzare il vaso dai caratteristici decori bianchi e blu ancora oggi simbolo dell'azienda. Da qualche anno la Fabbri ha legato il suo nome anche a un premio a cadenza biennale, che ora - alla sua seconda edizione - ha incoronato come vincitori
Andrea di Marco - con l'opera
Peso Dolce -,
Michelangelo Galliani -
Ancora Una - e
Giuseppe Rado, con
Amarena liberi tutti. La giuria era composta da Umberto Fabbri, presidente dell'azienda, e alcuni tra gli artisti della scorsa edizione, Aldo Damioli, Fulvio Di Piazza, Roberto Floreani, Gianmarco Montesano, che hanno selezionato un'opera pittorica, una scultura e una fotografia. Fra i partecipanti, molti nomi conosciuti come
ConiglioViola, Antonio Riello, Vanni Cuoghi, Davide Coltro, Massimiliano Zaffino, giusto per citare qualcuno.
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