pubblicato giovedì 24 aprile 2008
Era forse uno degli ultimi ad aver vissuto da vicino le vicende del
Futurismo, ad aver conosciuto personalmente
Filippo Tommaso Marinetti. Nato ad Ercolano il 10 novembre 1913, è scomparso a Napoli - all'età quindi di 95 anni - lo scultore
Guglielmo Roehrssen di Cammerata. Le sue prime opere risalgono al 1930; nel 1933, con la mostra alla Galleria Umberto I di Napoli, insieme fra gli altri a
Cocchia, Buccafusca, Falk, Piscopo, Roehrssen partecipa alla formazione di un movimento artistico definito
Futurismo Partenopeo. Interrotta la sua attività per il richiamo alle armi, dopo la guerra si dedica anche all'insegnamento, all'architettura e all'urbanistica, realizzando un monumento a San Matteo a Castellammare di Stabia e progettando la Torre della Transita a Positano. Ricca la sua produzione anche nella grafica pubblicitaria, con manifesti creati fra gli altri per la
giornata della tecnica (1934), la
mostra dei profumi e delle essenze (1939), il Comune di Castelvolturno (1992), la rivista
Casa Mia (1996). Nove opere di Roehrssen sono state esposte nel 1996 nella grande mostra
Futurismo e Meridione, organizzata a Palazzo Reale di Napoli e curata da Enrico Crispolti.
[exibart]