Fino al 10.VI.2001 - Giuseppe Chiari - Viterbo, Galleria Miralli 3073 utenti online in questo momento
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Fino al 10.VI.2001
Giuseppe Chiari
Viterbo, Galleria Miralli

   
 E’ la portavoce ufficiale dell’arte contemporanea nell’alto Lazio. La galleria Miralli presenta un’ampia personale di Giuseppe Chiari, artista fiorentino aderente al movimento Fluxus...  
 
pubblicato
In quello di Siena c’è una famosa accademia musicale, un bellissimo spazio espositivo in quello di Ariccia, addirittura la sede del Governo italiano in quello di Roma. Singolare e prestigiosa sorte quella dei palazzi che la famiglia Chigi possedeva sparsi per la penisola.
Nelle stalle del maniero che la nobile dinastia senese aveva restrutturato a Viterbo trova spazio la Galleria Miralli, storico avamposto dell’arte contemporanea nella capitale della tuscia.
Il maestro fiorentino Giuseppe Chiari è protagonista della mostra primaverile presso la galleria viterbese. Una serie di lavori di medie dimensioni conducono nel pieno della poetica gestuale, cromatica e ritmica del settantacinquenne artista che quarant’anni fa aderì al movimento Fluxus.
Giuseppe ChiariIl gesto pittorico ritmico e incisivo, tra il graffito e il collage, aggredisce degli spartiti musicali che perdono il loro senso originario facendosi tele. Ne deriva una ‘musica’ insolita, anticonvenzionale, addirittura (antelitteram) multimediale. Non è la melodia che, canonicamente, ascoltiamo, diventa invece musica del segno, musica gestuale ed oggettuale (note le performance di Chiari che vedevano protagonisti oggetti produttori di suono). Lo spartito viene violentato, aggredito e reso illeggibile da un segno che è musicale esso stesso.
E’ il contrappasso dell’arte visiva sull’arte uditiva. Se quest’ultima stimola l’udito alla produzione mentale di immagini evocative, la pittura di Chiari è arte da ascoltare, arte omnicomprensiva.
Il supporto degli spartiti fa nascere strumenti musicali dai cromatismi intensi e infantili: chitarre e pianoforti sospesi come sonanti totem di una memoria e di una poesia colorata che vagabonda sul confine tra pittura e musica.
Nei mesi scorsi Giuseppe Chiari è stato protagonista, nella sua toscana, con una mostra a Pisa, un grande evento a Pistoia e presto sarà inaugurata a Firenze, alla Galleria Tornabuoni, una esposizione che lo metterà a confronto con Miccini, Pignotti e Ranaldi.


Massimiliano Tonelli
Vista il 26 maggio 2001


Giuseppe Chiari, Galleria Miralli, Palazzo Chigi, Via Chigi 15, Viterbo. Dalle 17.30 alle 20 esclusi i festivi, dal 20 maggio al 30 giugno, amiralli@libero.it, 0761340820.Catalogo in mostra £ 20.000

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1 commento trovato 

02/06/2001
Maria Pezzica, Lucca Italia
http://Notizia 2677
La musica del segno ,pur non ascoltandola, la si intuisce dai segni che sono musica essi stessi. Segni vibranti,resi ritmici dal graffito. Belli i colori.

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