Morto il collezionista Alessandro Grassi, fra i sostenitori della prima ora della Transavanguardia
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pubblicato venerdì 20 novembre 2009 A poco più di un mese dalla scomparsa di Angelo Guido Terruzzi, il collezionismo italiano perde un altro protagonista di assoluto rilievo. All'età di sessantasette anni è infatti morto dopo una lunga malattia Alessandro Grassi, molto noto specie dopo la mostra che alla sua raccolta dedicò nel 2004 il Mart di Rovereto. Nato a Prato - attualmente viveva tra Milano e Forte dei Marmi -, Grassi aveva avviato la sua collezione negli anni ottanta con la Transavanguardia italiana, con capolavori di Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria e Mimmo Paladino. Dal 2002 proprio il Mart custodiva in deposito una sostanziosa fetta dell'importante nucleo. Negli anni novanta i suoi interessi si erano spostati su grandi sperimentatrori internazionali, da Jeff Koons a Richard Prince, Barbara Kruger, Rosemarie Trockel, Martin Kippenberger, Alex Katz, solo per citarne alcuni. Contemporaneamente aveva anche iniziato una raccolta di fotografia, che contava su opere di Eggleston, Sherman, Castella, Becher, Gursky, Struth. Ma non aveva mancato di sostenere anche la giovane pittura italiana, con opere di Arienti, Dellavedova, Montesano, Dell'Angelo, Aschieri, Picco. [exibart]
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| indice dei nomi: Angelo Guido Terruzzi, Martin Kippenberger, Francesco Clemente, Alessandro Grassi, Rosemarie Trockel, Nicola De Maria, Mimmo Paladino, Richard Prince, Barbara Kruger, Sandro Chia, Enzo Cucchi, Dellavedova, Dell'Angelo, Jeff Koons, Alex Katz, Montesano, Aschieri, Arienti |
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