pubblicato martedì 13 aprile 2010
È
Pablo Picasso l'artista che ha sempre suscitato le maggiori simpatie presso le cupole mafiose, i gruppi terroristici ed i trafficanti di droga di tutto il mondo, nell'ottica di furti e falsificazioni. Ad affermarlo è Noah Charney, rinomato esperto di crimini legati alle opere d'arte, che nel corso di un recente incontro avvenuto presso il museo Thyssen-Bornemisza di Madrid ha precisato che nella bizzarra “classifica” il malagueno è seguito da
Salvador Dalí e
Joan Miró.
L'interesse per l'arte di queste categorie - nelle quali l'Italia vanta un'incontrastata quanto disonorevole leadership, grazie a Cosa Nostra, Camorra e ‘ndrangheta - risale agli anni Sessanta, quando la televisione iniziò a diffondere le notizie dei mirabolanti prezzi raggiunti in asta da
Cézanne, o Picasso. Che da quel momento è divenuto uno degli artisti nell'occhio del mirino, fino al culmine del 1976, con ben 180 opere rubate.
[exibart]