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Luigi Moretti
Roma, Maxxi

   
 Quale contenitore poteva ospitare una personalità tanto complessa? Quanto gli spazi di Zaha Hadid sono figli di quella modernità di cui l’italiano fu discusso promotore? alessandro iazeolla 
 
pubblicato
L’intento di coniugare fra loro tutte le forme d’arte, che fu uno dei tratti della poliedrica personalità di Luigi Moretti (Roma, 1907-1973), trova perfetta coerenza con la collocazione di questa esposizione tra gli eventi inaugurali del nuovissimo Maxxi, ancora rovente per le immancabili polemiche dei giorni precedenti (e seguenti) l’apertura.
Benché l’esistenza dell’architetto sia interamente compresa nell’arco del Novecento, il potere innovativo contenuto nella sua opera crea le premesse per lo sviluppo proprio di quell’arte del XXI secolo che il museo intende celebrare.
Del resto, la singolare esperienza culturale di Moretti è ben in grado di unire due epoche, costituendosi come poderosa eredità del monumentale e al contempo come premessa per lo sviluppo delle correnti informali contemporanee. Né la collocazione della mostra nell’elegante organismo scaturito dalle immaginarie visioni di Zaha Hadid poteva essere più appropriata per dare risalto ai volumi e alle configurazioni spaziali ideate da Moretti mezzo secolo prima. Luigi Moretti - Casa Il Girasole - Roma, 1947-50 - il basamento dell’edificio verso via Schiapparelli - courtesy Archivio Centrale dello Stato, Roma - photo T. VasariConcezioni progettuali che vengono sottolineate, nell’allestimento di Aldo Aymonino, da un ampio portale d’invito e da un lungo nastro in sospensione.
L’opera di Moretti, in questo momento testimoniata anche da un’altra mostra all’Accademia Nazionale di San Luca, punteggia la storia dell’architettura contemporanea con la modernità e l’agilità delle sue idee, che spaziano dalle geometrie borrominiane alle torri normanne.
Esemplari sono gli interventi razionalisti nel periodo tra le due guerre, quali la Casa del Balilla a Trastevere e l’Accademia di Scherma al Foro Mussolini. Di queste restano anche splendide tempere su tavola, che costituiscono uno degli elementi dorsali della mostra, assieme alle vetrine e pedane espositive e all’ampia tavola cronologica.
Ma le opere giovanili conferiscono troppo presto a Moretti un’aura di enfant prodige del regime, che peserà negativamente sulla critica successiva, andandosi a combinare con le polemiche sulle "devastazioni dell’Appia” del "suo miglior nemico” Zevi. Solo molto dopo la scomparsa del progettista sarà avviata quell’encomiabile operazione di revisione critica di cui questa retrospettiva è l’emblema.
È soprattutto quando Moretti si confronta con il tema dell’abitazione che ha modo di trasporvi le proprie originali nozioni di spazio e tempo, percepite come in una piano-sequenza cinematografica. Ecco dunque nel processo creativo affiorare il profondo convincimento della contiguità fra arte e architettura, rafforzato dai continui rapporti con molti dei principali pittori del Novecento italiano, che vengono presentati nella rivista Spazio e nell’omonima galleria d’arte da lui fondate.
Luigi Moretti - Casa Balilla sperimentale (poi Accademia di Scherma) al Foro Mussolini - Roma, 1933-36 - veduta prospettica della prima soluzione - courtesy Archivio Moretti Magnifico, Roma
Le frequenti fughe verso nuovi tipi d’investigazione spaziale lo conducono poi all’abbandono dell’ortogonalità in favore di una configurazione scultorea dell’architettura che si coniuga perfettamente con la morfologia del Maxxi. Infatti, benché Moretti preferisca la definizione di informe a quella di informale, il suo percorso ha spinto la ricerca progettuale oltre il limite del XX secolo, fino alle suggestioni della ricerca artistica presente, facendone l’ultimo dei moderni e il primo dei contemporanei.

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alessandro iazeolla
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dal 28 maggio al 28 novembre 2010
Luigi Moretti Architetto. Dal Razionalismo all'Informale
a cura di Maristella Casciato e Bruno Reichlin
MAXXI - Museo delle Arti del XXI secolo
Via Guido Reni, 6 (zona Flaminio) - 00196 Roma
Orario: da martedì a domenica ore 11-19; giovedì ore 11-22 (la biglietteria chiude un'ora prima)
Ingresso: intero €11; ridotto € 7
Catalogo Electa
Info: tel. +39 063210181; fax +39 0632101829;
info@fondazionemaxxi.it; www.fondazionemaxxi.it

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