fino al 19.VI.2011 - Luciano De Liberato - Antologia opere 2001 -2011 - Galleria Comun... 3086 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
13/12/2018
Milano da bere? No, “Milano da Vinci”. Apre il concorso dedicato alla città di Leonardo
13/12/2018
L'Art Gallery of Ontario acquista una Room di Yayoi Kusama con una raccolta fondi
13/12/2018
Il Rotary Club punta sull'arte. A Bassano del Grappa aperto il concorso dedicato agli artisti under 40
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

fino al 19.VI.2011
Luciano De Liberato
Antologia opere 2001 -2011
Galleria Comunale d’Arte Moderna
Palazzo del Ridotto Cesena

   
 La complessità della mente e quella del reale nella complessità di un linguaggio astratto. L’opera di un pittore contemporaneo che guarda al mondo, come un intreccio di bande colorate, di nodi e labirinti… cecilia ci 
 
pubblicato
Quello stretto di lettere, ad  indicare precisione, quell’intreccio ammanierato dove ritmo e qualche tratto di apertura, depongono in favore di una ricerca dell’armonia. E’ nella sua stessa firma, che risiedono i presupposti della sua personalità, del suo pensiero, "che viene a farsi pittura esso stesso", come afferma il critico Gabriele Simongini.. Ed è nella compiutezza della sua opera, che si possono individuare le linee della poetica di questo superbo astrattista che utilizza intrecci, nodi, labirinti, sovrapposizione di fasce colorate in un trionfo di colore. "Sono un pittore astraente, non un pittore astratto", dice di sé Luciano De Liberato (Chieti 1947) , quando le sue "immagini”  nascono da  un fondo nero, quando dipinge prima ciò che sta dietro, poi, quello che sta davanti. E, quei percorsi,  che portano chissà dove. Vincitore del Premio Lubiam 1975, presente alla Biennale di Venezia 2011 nella regione Abruzzo, la sua pittura, appare come la metafora del caos mentale, del reale contemporaneo, di qualcosa che è dentro e fuori di noi. Laddove, il compito dell’artista è quello di mettere ordine, seguendo una rigorosa procedura, che porta ad un sorprendente risultato estetico.

L. De Liberato L'innesto, 2003 cm 120x120
Abbandonata la professione in uno studio di architettura, De Liberato, che ha fatto suo il motto "Volli, sempre volli, fortissimamente volli", vive in solitudine, lavorando fino a 15 ore al giorno, perché la passione è forte e la pittura è come una malattia. La sua puntuale ricerca, l’uso delle fasce adesive per delineare il percorso, lo studio approfondito delle leggi gestaltiche all’inizio della sua avventura d’artista. E, quella voglia di rosso e di energia, di cui Liberato non può fare a meno. Bande rosse, solo rosse, intrecciate su uno sfondo nero, come fossero avvolte ad un telaio e nasce Rapsodia della serie Nodi,  in una dimensione,  in cui il ritmo visivo, evoca quello musicale. Capolavoro, fra le venti opere in esposizione, insieme  a L’innesto, dove una miriade di bande che hanno i colori dell’arcobaleno, si incrociano e si insinuano in un  fascio di bande che hanno tutte le sfumature del grigio. Poi, il supporto tecnologico del computer, quei segni ripetuti in modo ossessivo, i bozzetti per la serie Circuiti e il riferimento è a quelli elettronici, al funzionamento della mente stessa, paragonato a quello di un software, come elaboratore di input.

L. De Liberato Rapsodia, 2001 cm120x120
Tracce, che si liberano sulla tela, si vestono di colore, come binari che seguono molteplici direzioni. Labirinti, come possibilità della vita, vivide cromie, ad accompagnare un tragitto alla ricerca della perfezione. Colori, per  ritrovare il filo anche attraverso il buio e l’ultimo ciclo si intitola Horror vacui. Allora, la ricerca si fa più ostinata, la sua capacità tecnica, incontra una componente stilistica, ancora più innovativa e personalissima, il gesto si riappropria della  manualità pittorica. Le sovrapposizioni delle bande si fanno più complicate, come nell’opera Accumulazioni 511, in un intreccio che non lascia scampo.  Ma, proprio quando non sembra esserci via d’uscita , è allora, che la tela ci induce a pensare insieme a Nietzsche, ci vuole un caos dentro di sé, per generare una stella danzante.



cecilia  ci
mostra visitata il 14 Maggio 2011


dal 14 maggio al 19 giugno 2011

Luciano De Liberato
Antologia opere 2001-2011
Galleria Comunale d’Arte Moderna Palazzo del Ridotto
Cesena  Corso Mazzini
Tel 0547 355731
In collaborazione con Galleria L’Immagine Cesena
Presentazione e testo critico di Gabriele Simongini
Catalogo in galleria
Free admittance
Orari : 9.30-12.30  e  16.30-19.30   Chiuso il lunedì
cesenacultura@comune.cesena.fc.it


[exibart]



 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di cecilia ci
vedi calendario delle mostre nella provincia Forlì
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
indice dei nomi: cecilia ci, Gabriele Simongini, Luciano De Liberato
 

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram