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Parola di curatore |
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Alice Ginaldi ha fatto uno studio visit della "prima residenza italiana per la pratica pittorica" che si svolge nella bella cornice della villa veneta del Guado dell'Arciduca a Nogaredo al Torre. Qui dal 10 aprile, dieci artisti sono a lavoro invitati da altri quattro artisti e da Andrea Bruciati. Ecco le sue impressioni a caldo su "Painting Detour" scritte per Exibart ... segue
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fino al 24.IV.2004 GAP - Giovani artisti pugliesi Bari, Sala Murat e sedi varie Vestita a nuovo, torna la rassegna inaugurata tre anni fa nell’ambito di Art&Maggio. Un mix di nuovo e deja-vu, autocelebrazione della critica locale ed impegno ad integrare il contemporaneo. Nei suggestivi spazi storici del capoluogo pugliese. Tutti da visitare durante questo finesettimana… |
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pubblicato venerdì 2 aprile 2004Curata dal tris d’assi della critica femminile locale -Lia De Venere, Antonella Marino, Marilena Di Tursi– con la collaborazione dell’Accademia di di Bari, GAP - Giovani Artisti Pugliesi la dice lunga sul savoir faire del consulente per l’arte contemporanea del capoluogo pugliese, Ludovico Pratesi, il quale dopo fortunate iniziative di respiro internazionale, ha bonariamente ceduto il passo a chi gestisce le risorse creative di questa terra: docenti d’accademia e critici d’arte baresi. Così si è cercato di portare fuori dal “gap” i giovani artisti pugliesi, nelle parole delle curatrici “ da intendersi anche nel suo significato di svantaggio e marginalità” del contemporaneo regionale. Dimenticando forse che Sarah Ciracì ha recentemente vinto il governativo Premio New York e che Giuseppe Gabellone è ormai nome consacrato agli onori internazionali. Arte ironica, giocosa, solare, còlta ed evoluta, quella pugliese è ancora schiava di una forte connotazione campanilistica che rende ogni iniziativa autoctona chiusa un po’ su se stessa. È quello che anche questa mostra conferma. Nella Sala Murat -l’algido contenitore recentemente arricchito dal wall drawing di Sol Lewitt- trovano spazio gli artisti d’accademia Alessandra Abbruzzese, Dario Agrimi, Domingo Bombini, Mirella Carella, Giuseppe Colonna, Giusi Pallara, Patrizia Piccinni, Gianluca Russo, Raffaele Fiorella, Michele Giangrande, Paolo Guido, Francesca Stramaglia, Giuseppe Teofilo e -non si sa perché- anche l’ascensore di Michele De Francesco (un architetto performer) e “Una questione privata” di Christian Caliandro (intellettuale votato alla videoarte ispirata a Debord e raffinato ricamatore di immagini tratte da film cult riportate al pubblico secondo una narrazione nuova, intrigante e inquietante) già rivelatosi in ambito regionale in Delirio e in Led it be. Tra i “veri” studenti segnaliamo Carella con “Parto”, 28 tavolette come diario di ricordi visivi, vibranti di vita e colore nelle pennellate tangibili ma raffreddate dalla riproducibilità seriale della stampa digitale; processo inverso rispetto alle digitopitture di Guido, moderno “doganiere” che strizza l’occhio ai manga giapponesi come ad una certa illustrazione per l’infanzia sovraccarica e kitsch; o i meno originali, ma tecnicamente ineccepibili, Giangrande (i suoi oggetti incerottati ricordano Gilmour), Teofilo (silhouettes a penna simil Bittente) e Stramaglia che seziona “un rinoceronte da passeggio” in fogli di plexiglas. Ad interagire con i luoghi storici, nomi più o meno noti: Natascia Abbattista, Francesco Arena, Pierluca Cetera, Cristiano De Gaetano, Lucia Leuci, Maia Marinelli; Giuseppe Pinto, Carlo Schirinzi, Nicola Vinci. Tralasciando proposte scialbe o meno integrate con le locations, intensa suggestione viene dagli eleganti polittici di Vinci, sospesi tra senso della morte e scaramanzia, nella cappella del Castello, il sito in cui Marinelli (reduce da New York) installa le testimonianze della performance Arazzo, opera concettuale un po’ contorta, metafora del potere e di un mondo multirazziale e multiculturale. Al Museo Diocesano le icone oblunghe di Cetera colloquiano iconograficamente con le danze medievali  dell’Apocalisse. Nel laboratorio di restauro di S. Francesco della Scarpa, l’eclettico Pinto mimetizza con l’antico una divertente animazione dell’icona di San Nicola che strizza l’occhio ai visitatori. Col Museo Storico Schirinzi fa interagire il video All’erta, che gioca sull’alternarsi di immagini da combact-film e pratiche del “prode soldato” (interpretato dall’autore), tragedia e farsa: impercettibile vi si sovrappone l’immagine di un cuore che batte o di uno schizzo di sangue. Ma, appena fuori, occhio a borse e macchine fotografiche… l’auto truccata da volante della Polizia di Arena ci ricorda che siamo pur sempre a “Bari vecchia”, forse un esorcismo perché il centro storico acquisti presto nuova linfa. Rivitalizzato dall’arte. giusy caroppo mostra visitata il 27 marzo 2004 GAP - Giovani artisti pugliesi fino al 24.IV.2004 A cura di Lia De Venere, Antonella Marino, Marilena Di Tursi Bari, Sala Murat e centro storico Orari: - Sala Murat/Spazio Comunale per l’arte contemporanea 17.00/23.00 tutti i giorni. Siti del centro storico: -Palazzo Rinaldi/Museo Storico 9.30 /12.30 16/18 dal mercoledì a sabato 9.30/12.30 -Palazzo vescovile/Museo Diocesano giov.9.30/12.30 sabato 12.30/16.30 dom.9/12.30; -Convento di S. Francesco alla Scarpa/Soprintendenza ai beni artistici e demoantropologici della Puglia 9.00/13.00 15.00/19.00 dom. chiuso; -Palazzo Simi/Soprintendenza archeologica della Puglia 8.30/18.30 tutti i giorni; -Convento di S.Teresa dei Maschi/Biblioteca De Gemmis 9.00/18.30 dom.chiuso; -Castello Svevo/Soprintendenza ai beni architettonici e ambientali della Puglia 9.00/18.00 merc.chiuso; - Plesso Santa Teresa dei Maschi/Dipartimento studi Classici e Cristiani 8.00/18.00 sab. e dom. chiuso; Catalogo: edizioni Fondazione Segno, Pescara – euro 12,oo Informazioni: tel. 338 7064624[exibart]
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| indice dei nomi: Antonella Mari, Antonella Marino, Christian Caliandro, Cristiano De Gaetano, Dario Agrimi, Dem, Francesca Stramaglia, Francesco Arena, Gianluca Russo, Giuseppe Gabellone, Giuseppe Teofilo, Giusy Caroppo, Lia De Venere, Lucia Leuci, Ludovico Pratesi, Maia Marinelli, Marilena Di Tursi, Michele Giangrande, Nicola Vinci, Patrizia Piccinni, Pierluca Cetera, Raffaele Fiorella, Sarah Ciracì, Sol LeWitt
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