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fino al 14.VII.2010
Paul McCarthy
Milano, Fondazione Trussardi

   
 Le fondamenta grezze di un palazzo antico riaprono dopo trent'anni. Per ospitare pupazzi, manichini, volti esasperati, violente messe in scena, isole di moquette e ketchup gonfiabili... ginevra bria 
 
pubblicato

Nell'ottobre del 2005 inaugurava LaLa Land Parody Paradise, personale allestita nelle sale della Whitechapel Gallery di Londra. Paul McCarthy (Salt Lake City, 1945; vive a Los Angeles), né cineasta né coreografo, dava vita a foto e video di allucinata violenza orgiastica, restituendo volume alle sue Body Sculptures e meccanizzando innovative tecnologie idrauliche che provocavano sospiri, movimenti caudali e ansiti dall'interno di un maiale di silicone (opera oggi appartenente alla collezione Pinault).

Alla Whitechapel era inoltre possibile girare attorno a una riproduzione meticolosa, silenziosa e apotropaica dell’artista morto. Al di là dei video selezionati, oggi riproposti in parte a Palazzo Citterio, a Londra era presente un'inedita, inattesa serie di fotografie e di collage dai toni essenziali. Una delicata rarità per McCarthy; delicata rispetto alla propulsione compositiva esibita e imposta a Palazzo Citterio in occasione di Pig Island, la prima rassegna, allestita in un'istituzione italiana, dedicata interamente all'artista americano.

Tra cartoni animati, voti carnascialeschi, citazioni politiche, cose rotte, junk food esplosivo, trash television, laboratori del sesso e della parodia, il sangue si finge ketchup, le cacche si trasformano in cioccolato e il vero sembra non aver mai avuto una vita propria. I materiali utilizzati fin dalle prime sale (Static Pink) riportano al contrasto parossistico e persistente instaurato con le strutture cantieristiche dei seminterrati di Brera.

Paul McCarthy - Static (Pink) - 2004-09 - silicone, acciaio - cm 271x164x324 - courtesy l’artista & Fondazione Nicola Trussardi, Milano & Hauser and Wirth, Zurigo - photo Marco De Scalzi - coll. privata
Ogni composizione è un’installazione autonoma che esaspera la propria presenza nello spazio, includendo tutto ciò che, per un insolito motivo, sembra venire attirato da un mondo domestico, seppur lontano. Utensili, gabbie, stracci, pennelli, barattoli aperti, sodomie plastiche, argani, cavi, luci e strumenti ricordano che la vita è prima di tutto spettacolo. Un'officina dove il vero e il finto sono la realtà, laddove la recitazione, il dramma e lo scherno devono raggiungere dimensioni epocali per rievocare l'oceano, le sue enormi zattere di polistirolo e i suoi porci (Pig Island).

A dare un verso all'incompletezza maschile degli spazi sono opere come la scultura di Paula Jones, prima amante di Bill Clinton, assemblata senza capelli e con il volto spalancato come quello di un personaggio dell’intrattenimento. Un character of fake alla stregua di Mickey Mouse, George Bush, Donald Duck, Michael Jackson; figure d’invenzione, come il sangue usato dal cinema. Da non dimenticare infine l'anfiteatro-video di Pig Island, nel quale proiezioni di grandi dimensioni registrano performance para-fantasy di festini erotici e derisioni costanti (Caribbean Pirate). Una burla dall'impatto deridente e infestante. Una babilonia d'oltreoceano.

Paul McCarthy - Pig Island - 2003-10 - tecnica mista - m 11x10x6 - courtesy l’artista & Fondazione Nicola Trussardi, Milano & Hauser and Wirth, Zurigo - photo Marco De Scalzi
A conclusione del McCarthy-tour, nel cortile di Palazzo Citterio, sembra galleggiare un'altra gigantomachia, una rappresentazione titanica della bottiglia gonfiabile di ketchup (Daddies Tomato Ketchup Inflatable) che sfida definitivamente la ieraticità dell'edificio settecentesco, ormai dimentico dell’ampliamento della Grande Brera, iniziato da Stirling negli anni ‘80.

 

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dal 20 maggio al 4 luglio 2010
Paul McCarthy - Pig Island. L’isola dei porci

a cura di Massimiliano Gioni

Fondazione Nicola Trussardi @ Palazzo Citterio

Via Brera, 14 (zona Brera) - 20121 Milano

Orario: tutti i giorni ore 10-20

Ingresso libero

Info: tel. +39 028068821; fax +39 0280688281; info@fondazionenicolatrussardi.com; www.fondazionenicolatrussardi.com


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1 commento trovato 

03/06/2010
doattime, cuneo
http://doattime.blogspot.com/
Si, proprio una mostra giusta nel tempo giusto in un posto giustissimo... d.o)

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