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fino al 15.XI.2009
Ugo Rondinone
Paris, Jardin des Tuileries / Le centquatre
Due location assai differenti per uno svizzero a Parigi. Che ai celeberrimi giardini delle Tuileries squaderna volti-maschere che entusiasmano i bambini. Mentre in periferia il successo è decisamente minore...
pubblicato venerdì 23 ottobre 2009
In questi mesi autunnali, due sono le possibilità d’imbattersi nell’opera di Ugo Rondinone (Brunnen, 1964; vive a New York) nella capitale francese. Situate rispettivamente nel cuore turistico della città, i Giardini delle Tuileries, e al 104, ovvero il grande spazio delle ex-pompe funebri municipali del periferico XIX arrondissement, le installazioni dell’artista svizzero si trovano entrambe in luoghi di passaggio.
Con i suoi 39mila mq di superficie, il 104 ospita l’installazione How does it feel? in una delle ampie hall di passaggio che collegano i due accessi al centro. La vocazione all’incontro con un pubblico variegato “di curiosi e passanti” è affermata fra i punti fondamentali dello statuto del 104, abitato sia da artisti e designer (e conseguente pubblico) che affittano dallo stato i propri studi, sia da famiglie multietniche che deambulano nelle zone libre accès verso i servizi socio-culturali offerti dall’istituzione.
How does it feel è un’opera effimera, che rientra in quella trentina di progetti artistici programmati dal 104 e commissionata dal Ministero della cultura e della comunicazione insieme al Centre national des arts plastiques, in co-produzione con il Festival d’Automne e lo stesso 104. “Al tempo stesso monumentale e intima”, l’opera è pensata come un dispositivo che consenta di mettersi in disparte dal mondo e quindi di lasciar spazio agli accadimenti mentali”: Ugo Rondinone - Sunrise East - 2009 - courtesy Galerie Almine Rech, Paris-Bruxellesil curatore dell’installazione Jean-Marc Prévost ne suggerisce un’esegesi che pare allontanarsi dalla missione del 104 appena citata.
Architettura minimalista, How does it feel? si presenta innanzitutto come un blocco formato da muri disegnati a mattone. Occorre percorrerne il perimetro più volte per scoprire che si tratta di un ambiente abitabile, da penetrare attraverso un ingresso ben camuffato. Lo spazio interno è vuoto, le pareti grigio-azzurre illuminate da luci al neon. In sottofondo si percepiscono voci: un dialogo continuo che “è l’unico modo per eludere il vuoto”, secondo il testo di presentazione dell’evento.
Il salto tra il dentro e il fuori è dunque piuttosto drastico. L’intimità conclamata fatica ad affiorare, né gli spazi mentali di cui sopra ricevono particolari sollecitazioni. Perché quest’opera al 104? Perché cercare la sofisticazione a tutti i costi, quando l’ambiente offre tensioni estremamente vive, che solleticano gli “spazi mentali” senza scomodare (come fa il curatore) il concetto di assurdo in Samuel Beckett? Sono poche le persone in giro per la hall che decidono di entrare nell’installazione. Nemmeno i bambini ne sono attratti.
L’opposto accade ai giardini delle Tuileries. Luoghi aulici a causa della loro smisuratezza, disseminati di opere d’arte che ricordano il periodo d’oro della storia francese, a contatto con l’installazione Sunrise Est sembrano colorarsi di nuove energie. Qui i bambini non risparmiano nessuna delle dodici figure: appesi a nasi, aggrappati a musi, saltano da una statua all’altra, strapazzandole come se fossero i pupazzi di casa.
Grandi faccioni con bocche dai sorrisi sdentati e smorfie di vario genere, Sunrise Est vuol essere la rappresentazione dei dodici mesi dell’anno. Sono maschere argentate a tuttotondo, che formano un cerchio attorno alla vasca. Non tutte le persone che qui si siedono a leggere, riposare e osservare si accorgono di queste presenze bizzarre e ironiche.
Ugo Rondinone - How does it feel - veduta dell'installazione presso Le centquatre, Parigi 2009 - photo Marc Domage
Personaggi totemici fuori tempo, non disturbano e non sono affatto fuori luogo. In modo discreto ma più pregnante che al 104, la presenza dell’artista (e il suo antecedente lavoro sulla figura del clown) aleggia leggera, ma non per questo meno profonda.

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dal 17 settembre al 15 novembre 2009
Ugo Rondinone - Sunrise East
Jardin des Tuileries
Grille Lemonnier - 75001 Parigi
Orario: tutti i giorni ore 7.30-19.30
Ingresso libero
Ugo Rondinone - How Does It Feel?
a cura di Jean-Marc Prévost
Le centquatre
5, rue Curial - 75019 Paris
Orario: da
martedì a domenica ore 11-20
Ingresso libero
Catalogo
Éditions du Regard
Info: tel. +33 0153451700; info@festival-automne.com; www.festival-automne.com

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