18 maggio 2012

La casa della fotografia di Londra riapre ampliata. Ma i primi artisti a inaugurare non sono british.

 

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Apre domani la nuova Photographers Gallery nella zona di Soho, cuore di Londra. La casa della fotografia inglese è stata rinnovata e ampliata con un progetto di quasi nove milioni di sterline finanziato dall’Arts Council of England insieme a fondazioni, imprese e donazioni private.
Il restyling progettato dai pluripremiati architetti irlandesi O’Donnell + Tuomey, ha permesso di innalzare di due piani e ha raddoppiato la superficie espositiva del vecchio edificio. I nuovi ambienti inoltre sono andatti per l’esposizione di collezioni provenienti da musei e archivi e l’ultimo piano, con i soffitti più alti, è uno spazio dinamico per opere a larga scala e proiezioni.
Il programma delle prossime mostre è alternato tra la presentazione di fotografi affermati ed emergenti provenienti non solo dal Regno Unito, ma da tutto il mondo. Inaugurano il canadese Edward Burtynsky e il collettivo indiano Raqs Media. La personale di fotografie di Burtynsky presenta oltre trenta grandi immagini prese dalla sua serie Oil, un’indagine durata dieci anni sull’estrazione, la fabbricazione, la distribuzione e l’uso della risorsa più contestata del pianeta, il petrolio appunto, esplorando l’impatto sulla nostra vita, la cultura e l’ambiente. I Raqs Media sono invece in scena con la proiezione An Afternoon Unregistered on the Richter Scale, una serie di alterazioni sottili che raccontano lo sviluppo della fotografia del XX secolo partendo dall’immagine di un ufficio coloniale di Calcutta. E sempre del collettivo indiano (l’Oriente va forte in tutto il globo) un’installazione in cui gli scatti riferiti a trentasei stati emotivi sono stati stampati su oggetti a forma di libro. 

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