22 febbraio 2012

L’India contemporanea. Non in una mostra ma in conferenza al MAO di Torino. Per scoprire le caratteristiche fondamentali della vita hindu.

 

di

Shilpa Gupta - Untitled 2008, fotografia su tela, 100 x 250 cm (particiolare) 1 / 22, courtesy Galleria Continua
I mercati orientali dell’arte, dal Bacino del Mediterraneo alla Cina, sono in continua ascesa e questo è un dato appurato. Ma conosciamo davvero le varie identità umane, le declinazioni sociologiche e religiose dei paesi del Sol Levante che spesso sono messe in scena anche attraverso l’arte contemporanea? 
Domani, dalle 18.00, al MAO -Museo d’arte Orientale- di Torino, il professor Stefano Piano, ex docente di Indologia nell’Università del capoluogo piemontese, direttore del Dipartimento di Orientalistica e Presidente del Centro di Scienze Religiose, fornisce qualche risposta agli aspetti più spirituali del subcontinente indiano all’interno della conferenza “Dharma: l’eterna legge dell’universo e l’identità culturale dell’India contemporanea”. 
L’incontro si sofferma sulle caratteristiche fondanti della vita hindu, individuando e mettendo in rilievo gli elementi che persistono nell’India contemporanea e che dunque si presentano sotto altre forme anche nelle dinamiche culturali della grande regione asiatica. Il dharma, la norma eterna che regola l’universo e i singoli individui, è il punto primo per aprire un discorso che intreccia i concetti di spazio e tempo, il divenire ciclico, gli obbiettivi dell’esistenza umana, la completa rinuncia ascetica e la prassi religiosa, nell’idea di un perenne scorrere “insieme” che è il significato originario della parola samsara, “mondo” nelle lingue moderne dell’India. Una chiave in più per leggere da vicino anche quelle poetiche che spesso restano offuscate dalla potenza dei mercati.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui