04 giugno 2012

We love Skate. Alla Fabbrica del Vapore domani arriva “Do not Think”, un palcoscenico di fusione tra arte e sport

 

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Promosso dalla Fondation d’Art Oxylane di Lille, dopo le tappe di Berlino e Wroclaw, in Polonia, da domani sbarca a Milano “Skateboarding”, a cura di Chiara Santini Parducci, un incontro tra arte e sport dove i protagonisti saranno Andrea Belfi, Dave the Chimp, Brad Downey, Jacques Floret, Micha Wermkauf & Matthias Leinke, Christian Roth e The Wa, nonché una rampa da skateboard gigante e decorata che sarà realizzata all’interno del cortile di via Procaccioni e che verrà donata alla città di Milano. Fino al 15 luglio invece proseguirà la mostra dei sei artisti, nata a Berlino come una residenza “a tema”: BISAR (Berlin International Artists Skateboard Residence) è stata luogo di incontri pluridisciplinari intorno alla cultura dello skateboarding; quattro mesi di eventi settimanali che dalla testimonianza del leggendario skateboarder Natas Kaupas fino alla presentazione di film inediti, hanno provocato la prima tappa dell’esposizione “Do not think”, che presenta ora a Milano una selezione delle opere create dagli artisti durante la residenza tedesca. L’idea curatoriale però è anche di accrescere il numero delle opere lungo il percorso, affinché il progetto mantenga una stretta contingenza con l’attualità. Per questo, per la nuova tappa milanese, sono previste due opere inedite: dieci foto del tedesco Christian Roth e un’installazione del collettivo The Wa. «Con BISAR prima, e “Do not think” ora, abbiamo cercato di dar voce a una pratica che è prima di tutto un modo di sentire, di essere, una cultura collettiva e che, come tale, include di per sé musica, un modo di vestire e di abitare, un certo stile di fotografia e di video.
«Le opere d’arte presentate nell’esposizione riflettono questa cultura ampia e trasversale». Afferma Parducci. E infatti insieme alla mostra vi saranno anche serate a tema e Dj set. Una pratica urbana forse, più che uno sport tout court, che nelle sue relazioni interessa anche, sul filo, una dimensione architettonica, un life-style, una serie di implicazioni con le immagini e il linguaggio. «La decomposizione e l’approccio fisico dell’architettura nel lavoro dei due video artisti tedeschi (Micha Wermkauf & Matthias Leinke), la ripetizione maniacale di un trick da parte del disegnatore francese (Jacques Floret), e soprattutto l’integrazione della pratica stessa dello skateboard e del corpo dello skater (e ovviamente del pubblico) durante l’esibizione, da parte del cartoonist inglese (Dave the Chimp), sono gli aspetti più interessanti» ha dichiarato la curatrice. Agire l’arte! Partendo dagli impulsi della strada.

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