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Il Rinascimento a Piazza Tien An Men. Dopo il Metropolitan, il Made in Italy sbarca in Cina

   
   
 
pubblicato mercoledì 4 luglio 2012

Michelangelo, David Apollo, 1530, marmo h.146cm

La data fatidica è venerdì 6 luglio, quando il Museo nazionale della Cina di Pechino inaugurerà una mostra dedicata al "Rinascimento a Firenze. Capolavori e Protagonisti", un progetto espositivo di grande prestigio che si articola in una sequenza cronologica di opere, in prevalenza di pittura e di scultura, dei maggiori artisti protagonisti del ’400 e del primo ’500 fiorentino.
Con questo progetto prende avvio infatti un’importante collaborazione bilaterale fra Italia e Cina, che vedrà il nostro Paese presentare alcune delle sue meraviglie in un prestigioso spazio museale, nominato per l’appunto Spazio Italia, allestito presso il Museo Nazionale della celebre Piazza Tien An Men: un primo, significativo "modello tutto italiano" di musealizzazione realizzato al di fuori dei confini nazionali, volto a favorire la conoscenza del nostro impareggiabile patrimonio culturale. Tra i capolavori esposti la Madonna del Mare di Botticelli e il celeberrimo Autoritratto di Raffaello, ma anche il David Apollo di Michelangelo, un disegno di Leonardo per la battaglia di Anghiari, il colossale bronzo Ercole e Anteo di Bartolomeo Ammannati. Cristina Acidini, Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale di Firenze ha dichiarato: «Il progetto scientifico dell’esposizione "Il Rinascimento a Firenze. Capolavori e Protagonisti" intende chiarire ad un pubblico, che non conosce approfonditamente il tema, le espressioni chiave del Rinascimento fiorentino. L’itinerario espositivo si sviluppa pertanto secondo una sequenza cronologica di opere, in prevalenza di pittura e di scultura, dovute ai maggiori artisti protagonisti del Quattrocento e del primo Cinquecento, estrapolando inoltre un nucleo di capolavori delle massime personalità del tempo». Un ulteriore passo in avanti per promuovere la cultura italiana, aprendo con questo progetto, una finestra sulla nostra storia, tradizioni, lingua, stile, letteratura e musica. (Francesca Iani)


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