17 maggio 2013

Per una teoria della street art. A Gaeta, nell’ambito del Festival “Memorie Urbane”, due giorni di talk sulla corrente più “social” dell’arte

 

di

Martina Merlini, intervento a Memorie Urbane, Gaeta
La Street Art è probabilmente, da sempre, la corrente che nelle sue varie declinazioni ha istitutito un rapporto “sociale” con il pubblico e la storia: merito di una mediazione -quella del museo e delle gallerie- che è stata, in origine, scardinata da un racconto in presa diretta che ha coinvolto treni, muri, cartelloni pubblicitari, supporti edilizi, strade, cartelli stradali che sono stati ridisegnati, decontestualizzati e mutati di significato già a partire dagli anni ’60, e non solo negli Stati Uniti, che spesso si ricordano come la fucina dei graffiti come li immaginiamo oggi. Per questo nell’ambito del Festival “Memorie Urbane” a Gaeta e Terracina, sabato e domenica, mentre Faith 47 e DALeast lavoreranno in strada, andranno in scena i due giorni di talks “In your face”, un incontro tra diversi professionisti che intorno alla Street Art lavorano, scrivono o curano esposizioni. L’evento, a cura di 999Contemporary, ha l’obiettivo di raccogliere opinioni, per raccontare quella “zona dell’arte” che produce molto, comunica moltissimo ma non ha nessun tipo di supporto critico. Un grande dispositivo “didattico” insomma, per approfondire un’arte che non è solo una bomboletta e qualche buon segno di inventiva. A discuterne saranno il critico e Direttore di Palazzo Collicola a Spoleto, Gianluca Marziani, sulle connivenze tra contemporaneo e street art, il gallerista di 999 Contemporary Stefano Antonelli,  che parlerà della nuova generazione di artisti che “praticano” il genere Urban, il blogger Diego Fadda (ilgorgo.com), con una dissertazione che metterà in relazione la street italiana in relazione all’ambiente internazionale, mentre l’intervento di Mariangela Capozzi, architetto e giornalista, ospiterà un incontro-scontro tra l’arte dei graffiti e la critica d’arte; chiuderà la giornata di sabato, alla Pinacoteca Comunale del paese della costa laziale, lo storico dell’arte Simone Pallotta, con “Patologie e cura dell’arte pubblica”, dopo aver curato con Giulia Ambrogi e la loro Walls il workshop dedicato allo stencil tenuto da Lucamaleonte. Si riprende poi domenica, con la saggista Sabina De Gregori e il “profilo” dell’artista di strada, comprese le sue opportunità “lavorative”; Rom, di streetartnews.net discuterà invece sul tema dell’ “Anonimato e illegalità nelle arti urbane ultracontemporanee”; Alessia Carlino, storica dell’arte, e Angela Saltarelli, Avvocato specializzato in diritto d’autore chiuderanno invece rispettivamente con la “Conservazione e la catalogazione dell’arte pubblica”, e le “Proprietà e conseguenze della street art pubblica legale e illegale”. E così non potrete più dire che la Street Art è solo “bella”, o “maleducata”: dopo “In your face” non avrete più scusanti per ignorare uno dei temi, e delle pratiche, più affascinanti dell’arte dell’ultimo secolo. 

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