23 maggio 2013

La bomba italiana su Sotheby’s Milano. Stravincono l’inossidabile Lucio Fontana, un “Tutto” firmato da Alighiero Boetti, Castellani e anche Ceroli

 

di

Alighiero Boetti, Tutto, 1989

Hanno bucato le stime alte tutti e tre i top lot della evening sale di Milano, dedicata al Moderno e Contemporaneo, battuta poche ore fa nella sede della casa d’aste in via Broggi. Sul podio un Concetto Spaziale. Attesa su tela rossa di Lucio Fontana, datato 1968, che esce dall’incanto per 625mila e 500 euro, su stima massima di 550mila, mentre al secondo posto c’è il più che osannato Alighiero Boetti, con un bellissimo Tutto del 1988-89, batuto per 517mila euro su stima di 350-450mila. Al bronzo di nuovo Fontana, con un altro Concetto Spaziale. Attesa con un unico taglio su una tela romboidale rossa scarlatto: qui si è andati di 81mila euro sopra la stima alta di 400mila, ma è con il quarto posto, e un Concetto Spaziale. I Quanta dorato che si ottiene il miglior risultato: il dipinto trapezioidale, eseguito nel 1959 ma firmato e datato 1956, stima di 350mila vola a 475mila euro e 500. Ma scendendo ancora, nella classifica dei pezzi all’incanto di ieri sera, si scopre che non si è sbagliato un colpo, con Manzoni e il suo Achrome che raggiunge vetta 349mila euro (su stima alta di 350), Warhol e un suo Torso del 1977 che va a 313mila (stima 180-250mila euro), e poi un record, ancora, per un altro Lucio Fontana, stavolta sotto la forma di un bracciale: esemplare unico del 1964, firmato sulla fascia, due tagli su un ovale oro, ovviamente Concetto Spaziale, partito da una base di 40-60mila euro è uscito a 193mila e 500 euro. Ma vola anche Amalassunta su fondo blu di Osvaldo Licini: per il classico tema del pittore ascolano 151mila euro, su stima di 80-120mila. 
E anche Enrico Castellani non è da meno, anzi: Superficie Corallo, 2008, 120×150 centimetri, esce a 217mila euro su stima di 150mila, mentre Superficie Blu, 1995, 100×100 centimetri esce proprio a 151mila (stima 90-120mila). Chiudiamo con altri due ottimi risultati di un’asta decisamente dorata, che tra poche ore avrà il suo secondo turno: Mario Ceroli e il suo No, 1966, della Collezione Venturini Fendi e Plinio De Martiis, esce a 33mila e 750 euro (stima alta di 18mila), mentre Persiana numero 4 di Tano Festa, 100×70 centimetri del 1962 va all’incanto con una stima alta di 20mila ed esce dalla sala per quasi 39mila. Appuntamento a più tardi, anche se il suo successo, Milano ieri sera l’ha decisamente battuto. 

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